Luciano Luminelli ci racconta il suo nuovo Film

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Luciano Luminelli è un regista e sceneggiatore dal 2015 quando scrive e dirige il suo primo lungometraggio Una diecimilalire.

Il film narra dell’emigrazione, durante il periodo storico dal 1960 al 1975, e dello spopolamento delle aree del meridione verso il Nord della penisola italica e nei paesi confinanti.

Prima di essere un regista è stato un architetto ed un attore che ha recitato come caratterista dal 1996 al 2011.

Nel 2019 scrive e dirige il lungometraggio Destini, interpretato da Simone Montedoro, Stefano Pesce, Sabrina Knaflitz, Barbara Livi e Sebastiano Somma.

Nel settembre 2023, all’80ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, viene presentato il film 72 Ore, interpretato da Kaspar Capparoni, Corinne Cléry, Debora Caprioglio, Sebastiano Somma, Morgana Forcella, Blas Roca-Rey, Beppe Convertini.

Luciano Luminelli, ci ha concesso ora un’intervista per parlarci proprio di questa sua  nuova pellicola in uscita, nei prossimi mesi, e di altri progetti futuri.

Intervista a Luciano Luminelli

Ci parli del suo nuovo film. A che genere appartiene? 

R: Il Film si intitola Tutto in 72 ore ed è una Commedia brillante e rocambolesca con risvolti diversi. All’interno del film ci sono più storie che coinvolgono gli 8 protagonisti , storie che si intrecciano tra di loro: storie di usura, di denaro, ma anche storie d’amore, di amicizia e storie di equivoci. La pellicola è ambientata nell’oggi del 2024, con un flashback nel passato in cui vediamo dipinti i due protagonisti da giovani ventenni. Non è una storia a tinte fosche, non è un thriller.

Gli interpreti sono Sebastiano Somma, Kaspar Capparoni, Corinne Clery, Blass Roca Rey, Debora Caprioglio, Magdalena Lucca, Giuseppe Klaebish e Jonis Bashir.

Si aggiungono Morgana Forcella, Rebecca Valenti e Geppo.

Nel cast vediamo attori che hanno già lavorato con lei e altri che tornano sulle scene da cui mancavano  da un po’ di tempo. Lei preferisce lavorare con attori che hanno già girato film con lei, come Sebastiano Somma con cui siete legati da una certa continuità? 

R: Ci sono solo due attori dei miei precedenti film, Sebastiano Somma e Jonis Bashir, che sono per me  amici ormai (attori del mio primo e secondo film). Mi fa piacere lavorare con attori che già conosco e con cui c’è un rapporto confidenziale. Questo mi permette di muovermi liberamente, registicamente parlando. Con gli altri non avevo mai lavorato e devo dire che con alcuni mi sono trovato particolarmente bene.

Dott. Luminelli com’è nata l’idea del nuovo film? Si collega alla pellicola precedente di cui ci aveva già parlato nella precedente intervista? 

E’ stato influenzato da altre pellicole o da un regista a cui si sente particolarmente legato? 

R: L’idea del film è nata dalla penna di Giacomo Aiello che aveva abbozzato un soggetto di una prima parte della pellicola, e che poi è stato ampliato da me e e dall’altra sceneggiatrice Noemi Guidi.

Qui ho scelto di virare un po’ dai miei film precedenti, molto diversi per metrica. Questo film è molto più veloce e diverso nel racconto. Un film che rispetto al primo può apparire quasi girato da due registi e autori diversi e anche rispetto al secondo è sicuramente molto più veloce: ha un imprinting diverso .

Luciano Luminelli con La co-sceneggiatrice Noemi Guidi e

Non c’è in realtà un film o un regista a cui mi sia ispirato particolarmente. Io, comunque, lo ripeto sempre che c’è un Signore del cinema che si chiama Stanley Kubrick, uno dei più grandi, che ha fatto dieci film tutti diversi uno dall’altro completamente. Un regista deve dunque  saper fare tutto e non fossilizzarsi in un genere.

Quando uscirà il Film? E’ prevista un’anteprima ? E quali sono i suoi progetti successivi.

R:Il film uscirà sicuramente nei mesi autunnali e della distribuzione si occuperà molto probabilmente la Mediterranea Film. Prevediamo un’anteprima primaverile.

Per quanto riguarda i progetti futuri che mi riguardano c’è un cortometraggio che vorrei riuscire a girare entro l’anno se ce la faremo. E’ un progetto tratto da una storia vera, una storia di guerra, della seconda guerra mondiale per essere precisi. Una storia molto significativa, particolarmente commovente e toccante. la storia di un soldato italiano che dà la vita per la Patria. Non voglio spoilerare troppo quello che racconterà il corto ma è una storia lontana e tratta da un libro pluripremiato in molti festival . Per il momento nessun altro progetto di lungometraggi.

Da regista al suo terzo film e soprattutto da esponente di quello che è stato anche il grande Cinema italiano, da Monicelli a Pupi Avati, verso dove sta andando il Cinema italiano secondo lei? Quale direzione ha intrapreso?

R: Da uomo di cinema da circa 30 anni, prima come attore e poi come sceneggiatore e regista, le dico che il Cinema italiano, come anche quello internazionale,  in questo momento è un cinema che sta cambiando. L’audiovisivo che si sviluppa e si snoda con l’offerta di tablet, computer e social ha appiattito la richiesta e l’offerta sta scemando. Oggi non si producono più 350 film all’anno come negli anni ’60 o 280 come negli anni ’70, 200 negli anni 80, 150 negli anni ’90 80 negli anni 2000 e 30 nel 2024. Dieci dalle Major e 20 indipendenti. Di questi 20 10 film non vedranno mai  la luce televisiva o cinematografica. Negli anni 60 c’era solo un canale: oggi l’audiovisivo lo abbiamo in mano 24 ore al giorno ed è dunque normale che il Cinema, italiano o internazionale, sia in crisi.

Oggi a Roma ci sono 30 sale aperte: negli anni 60 erano trecento tra prime visioni e seconde o terze visioni, cinema parrocchiale, cinema d’essai . Fra 10 anni saranno dieci le sale aperte? Forse si faranno solo prime e anteprime per addetti ai lavori e per amatori di un Cinema che sarà fluito soltanto attraverso tablet o strumenti digitali del futuro come gli orologi. Oggi guardano i film anche sugli orologi!

Ringraziamo il regista Luciano Luminelli per averci concesso l’intervista e ricordiamo gli altri Crediti tecnici del film :

in foto con Luciano Luminelli, Corinne Clery e Bruno Cascio David di Donatello
  • Soggetto: Avv. Giacomo Aiello, Luciano Luminelli, Noemi Guidi.
  • Sceneggiatura di Luciano Luminelli e Noemi Guidi.
  • Colonna sonora di Jonis Bascir.
  • Produttore esecutivo Dott Roberto Coffa.
  • Direttore della fotografia Bruno Cascio (David di Donatello con Padre e figlio 1994, regia di Pasquale Pozzessere) ex aequo con Dante Spinotti (Il segreto del bosco vecchio, regia di Ermanno Olmi).

Teatro del girato la città di Roma e la cittadina di Mentana nel Lazio. La città di Treviso e la sua provincia nelle cittadine di Casier e Refrontolo. Un piccolo passaggio del girato anche in Basilicata nella cittadina di Marsico nuovo

Il tutto con il sostegno della TREVISO FILM COMMISSION organo della marca trevigiana per la quale va il ringraziamento al presidente Dott. Mario Pozza e alla dottoressa Giulia Casagrande.

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Sono Sandra Orlando, mamma di Anna e Andrea, laureata in Lingue e insegnante. Faccio parte dell'Associazione Accademia e collaboro come Editor a SCREPmagazine. Dal 2020 Sono redattrice ed Editor nella redazione della rivista di Cinema Taxidrivers per cui ho ricoperto il ruolo di Programmatrice e Head of editorial Contents . Amo la letteratura, il cinema, la musica ed in genere tutto ciò che di artistico “sa dirmi qualcosa”. Mi incuriosisce l'estro dell'inconsueto e il sorriso genuino dell'umiltà intelligente.  Scrivere fa parte di me. 

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