L’ottimismo e le sue varianti: i donatori di energia positiva

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L’ottimismo è uno dei fattori più importanti per vivere felici.

Oggi diventa un termine superato, sostituito dalla “positività”, che poi è lo stessa cosa.

Mentre l’ottimista è il primo dei tre porcellini che costruisce la casa di paglia, il positivo è l’ultimo che la costruisce di mattoni.

Anche se, a mio avviso, non vi è alcuna differenza tra un ottimista e un pessimista: entrambi osservano la realtà da un punto di vista diverso.

Avere un atteggiamento ottimista non vuol dire andare incontro ad un sonoro ceffone col sorriso, ma saper gestire quel momento negativo reincorniciando l’evento.

L’autoefficacia e l’autostima aumentano facendo esperienze non proprio di successo.

Più facile a dirsi che a farsi… Siamo un po’ tutti funamboli che sfidano il destino, ancor più oggi, con la pandemia che stiamo vivendo.

Ma se non ci proviamo neppure, ci precludiamo l’avventura…

Si tratta di saper comprendere la realtà senza dimenticare perciò gli aspetti utili, positivi e costruttivi, che sono proprio accanto alle cose e ai problemi che viviamo o che abbiamo vissuto e che non vanno bene.

Vuol dire non voler sprecare il tempo, avere coraggio ed essere gentili, vivere nel “qui e ora”, termine anch’esso sostituito dal precedente “Carpe Diem”.

Stiamo imparando a non rimuginare troppo sul passato, che, tra l’altro, servirebbe a sortire effetti dannosi, contribuendo altresì ad indebolire le nostre difese immunitarie, oggi più importanti che mai.

Siamo dunque all’affannosa ricerca di “donatori di energia positiva” per usare un termine odierno.

Ma chi sono realmente?

Sono persone dotate di vibrazioni contagiose e vantaggiose per se stesse e gli altri, inconsapevoli talvolta di esserlo, e questa loro caratteristica diviene evidente solo quando le incontriamo.

Allora scopriamo che queste persone possono dare un valido contributo alla nostra vita, che è fatta di rapporti di tangibili contatti, tuttavia non vissuti appieno al momento, ma che generano desiderio, curiosità, entusiasmo.

Non si tratta di nutrire false speranze né di negare la propria condizione.

Gli ottimisti o donatori di energia positiva, sono semplicemente coloro che si svegliano al mattino pensando:

<< Chissà come andrà questa giornata, non vedo l’ora di scoprire cosa mi capiterà di bello oggi!>>.

Sono quelli che hanno coraggio! Andiamo avanti dunque, domani è un altro giorno, come recita la “chiusa immortale ” di Rossella O’Hara nell’intramontabile colossal “Via col vento”, miglioreremo e saremo felici.

Sono coloro che coltivano e accrescono le loro aspettative e quelle degli altri.

Tali aspettative sono un fattore chiave per produrre il cambiamento.

Anna Maria Notaris

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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"Donna non si nasce, si diventa" è opera di una scrittrice, Simone de Beauvoir, alla quale mi ispiro. Sono nata a Lamezia Terme, in Calabria, dove vivo e risiedo. Ho conseguito gli studi magistrali in un collegio ad indirizzo pedagogico-religioso a Soverato prima, a Catanzaro poi. A vent'anni, durante il mio primo viaggio negli Stati Uniti, nel New Jersey, ho avuto modo di osservare luci ed ombre dell'emancipazione femminile più avanzata di quel tempo. Ho lavorato come insegnante di scuola dell'infanzia a Milano e in Calabria, successivamente a Padova come ufficiale di riscossione. Il mio motto è: “amo così tanto la vita, da amarne anche le sofferenze”. Se dovessi descrivermi usando un aggettivo, direi che sono "poliedrica" per la volontà con cui riesco ad adattarmi alle circostanze della vita ed alle sue vicissitudini. Ho iniziato a scrivere dieci anni fa su "Studio Cataldi" di Roma, un giornale giuridico, ed ora scrivo su ScrepMagazine, la rivista dell'Associazione Culturale "Accademia Edizioni ed Eventi" di cui sono Socia. E scrittori si nasce, non si diventa. Una volta presa in mano la penna, tutto viene da sé…peraltro “Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperta” (Italo Calvino).

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