Lo scrigno dei libri

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In questo periodo di chiusura forzata, causa pandemia, abbiamo attinto alle risorse tecnologiche più disparate e così, ho scoperto le biblioteche multimediali online. Una finestra sul mondo a portata di “click”, ma dopo l’entusiasmo iniziale ho cominciato un viaggio a ritroso nel tempo, ricordi affievoliti che riemergevano sempre più forti e nitidi, legati alla passione per la lettura ed ai libri: la biblioteca! Ovvero li scrigno dei libri.

Biblioteca scolastica, comunale, privata: ma quanto le facciamo vivere oggi?

Quando i docenti assegnavano una ricerca di gruppo od una relazione approfondita, il primo luogo a cui si pensava era la biblioteca: entravi, il bibliotecario ti consigliava quali testi potevano esserti utili, lasciavi i tuoi dati, orario di entrata e consegna libri, codice e soprattutto: assoluto silenzio! L’unico suono permesso era quello delle pagine dei libri quando si proseguiva con la lettura e si passava alla pagina successiva, e, nel caso in cui, si entrava per le ricerche di gruppo con i colleghi, era quasi inevitabile una risatina od una esclamazione ad alta voce; puntualmente ripresa per ripristinare l’ordine ed il silenzio.

Ma la mia esperienza preferita è riferita a quando decidevo di entrare in biblioteca, vagare per gli scaffali, riempirmi dell’odore della carta e scoprire nuovi titoli e copertine, per immergermi in nuove letture e introdurmi in nuovi confini, e, al termine della lettura, iniziava un” altra avventura: provavo ad immaginare e ricostruire i pensieri e le caratteristiche dell’autore: un ulteriore viaggio introspettivo travolgènte.

Si poteva decidere di leggere il libro in biblioteca, anche in più sedute, oppure portare con te, il libro a casa, divorarlo, e riconsegnarlo alla biblioteca per nuovi lettori. Libri che contengono storie, personaggi, pensieri ed emozioni diversi l’uno dall’altro, così come tutte quelle persone che sono entrate in biblioteca, con le loro storie, emozioni, pensieri, che inconsapevolmente hanno arricchito di nuove visioni ed esperienze quello splendido luogo chiamato: biblioteca

Con questa ripartenza l’augurio è che ci sia una nuova vita e prospettiva anche per questi luoghi dedicati ai libri e ai lettori, e non solo: un grande scrigno di libri ed emozioni.

di Simona Trunzo

Clicca sul link qui di seguito per leggere il mio articolo precedente:

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