A “Libri, Arte e quant’altro arricchisca l’Anima” Grazia Giordano    

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 La bellezza apre molte strade 

ma sono le capacità a renderle percorribili…

Monica Pasero

L’ospite di oggi porta con sé tutta l’audacia, la ribellione, la voglia di vivere e sperimentare, soprattutto ci insegna che i sogni si possono realizzare se si seguono con costanza, sacrificio e dedizione. E lei lo ha fatto.

Nata in un piccolo paese campano, ha vissuto i suoi primi anni in un ambiente contadino, forse troppo chiuso per i suoi grandi sogni. A soli 6 anni aveva già le idee ben chiare. “Da grande voglio fare la modella!” A 14 anni ha iniziato con le sue prime sfilate, fino a sfilare in Piazza di Spagna per la Collezione Gucci. Caparbia, coraggiosa non si è mai arresa alle difficolta che la vita le ha messo innanzi, ma ha inseguito i suoi sogni che l’hanno portata lontana, in terre straniere, prima a Londra dove si è data da fare lavorando nella ristorazione per mantenersi e imparare bene la Lingua e poi in Spagna dove ora vive e lavora.

CONOSCIAMOLA MEGLIO

Nata a Napoli nel 1973. Ha dedicato gran parte del suo tempo a rincorrere i suoi sogni fino a realizzarli. Ha iniziato come modella in Italia fin da giovanissima e ha finito per partecipare come conduttrice di talk show in diversi programmi televisivi. Il suo arrivo a Madrid, 22 anni fa, l’ha portata a formarsi in diverse scuole di recitazione. Ha recitato in diverse opere teatrali e in un film indipendente. Ha lavorato molto nella pubblicità per diversi marchi e prodotti in tutta Europa. Ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche toccando argomenti di attualità. La sua passione per la scrittura le permette di esprimere emozioni che riflette nel suo blog Eyes4me e nel suo ultimo progetto, El Diario de Lilith. Scrive anche per riviste come Pont Grup e Autorenting. Collabora con il quotidiano La Voce d’Italia. Il suo primo libro in spagnolo è un impegno deciso verso la sensualità e la provocazione che non lascia nessuno indifferente. Dicono di lei che sia intelligente, carina e amichevole. Dice di sé stessa che è diversa.

A Libri, Arte e quant’altro arricchisca l’Anima ho il piacere di ospitare l’attrice, modella e scrittrice, Grazia Giordano.

Innanzitutto ti ringrazio di essere qui,

Ti appassioni in giovane età al mondo della Moda, dove la bellezza è d’obbligo. Gli standard estetici odierni corrispondono ancora a quelli contemplati negli anni in cui sfilavi?

No, affatto. Oggi per bellezza si intende anche quella interiore, non solo esteriore. Prima bisognava essere perfetti, secondo i canoni degli stereotipi dettati da loro. Ora la parola perfetta raggruppa molte cose, anche un difetto può essere perfetto. Per fortuna.

Il mondo della Moda, come quello dello spettacolo in generale, è ricco di opportunità ma anche di molte insidie, e tantissima rivalità. Nella tua esperienza hai trovato più persone amiche o più rivali?

Sono cresciuta in un contesto abbastanza sano. Mi relazionavo poco con le persone e più con la natura. Forse per questo non conosco la parola invidia. Se gli altri hanno provato invidia nei miei confronti, non saprei dirtelo. Posso dirti però che la mia migliore amica è una ex modella, conosciuta per un lavoro in uno show room.  Mi odiò da subito e poi finimmo per andare a vivere insieme. Ma non credo fosse per invidia, lei è più bella di me.

Una vita sicuramente di grandi emozioni, ma anche di grandi sacrifici, se tornassi indietro rifaresti tutto? Hai un rimpianto?

Se potessi tornare indietro rifarei il tutto altre mille volte. Nonostante i sacrifici, le emozioni ricompensano. I rimpianti logorano, però ne ho. Avrei dovuto crederci di più, lo so, so perfettamente che questo è stato l’ostacolo più grande che ho dovuto affrontare nella mia vita…credere in me stessa.

C’è un’attrice a cui ti sei ispirata?

La mia carriera di attrice è durata poco. Purtroppo, vivendo all’estero sei sempre etichettata come la straniera. Nonostante parli perfettamente lo spagnolo, ho l’accento che mi tradisce. Ho provato anche a toglierlo ma poi scoprii che l’aspetto fisico nemmeno mi aiutava. Feci anche dei casting in Italia, a Roma, per produzioni Italo-Americane. Mi parlavano in inglese perché avevo accento spagnolo e sembravo una irlandese. Mi arresi, lasciai perdere, non ebbi tempo per ispirarmi in qualcuno in concreto.

Hai debuttato come attrice in un film indipendente, “Crustaceos”, sceneggiato e diretto dal regista Vicente Perez Herrero, due parole su questa tua esperienza cinematografica.

Vicente aveva un sogno, quello di raccontare al mondo ciò che stava succedendo in Spagna con il movimento 15M, il movimento dei giovani indignati verso la società. Quando mi propose di partecipare, anche con una piccola parte, ne fui contenta. Credimi, avrei fatto l’attrice anche gratis. Purtroppo non ho potuto. Ora ho altri sogni.           

 

Da oltre vent’ anni vivi in Spagna, cosa ti ha dato la Spagna che in Italia non hai trovato?

Questo per me è un tasto dolente. Mi spiego: l’Italia ha tanto da offrire, ma non ovunque. Vengo da Napoli, una città in continua crescita, ma troppo lenta rispetto alle altre. Quando facevo la modella, viaggiavo molto e mi capitava di lavorare come modella anche a Napoli ma, a differenza di Milano, le tariffe cambiavano. Lo stesso lavoro, man mano si scendesse verso Napoli, veniva pagato meno della metà. Amo molto la mia città, ma non mi dava la possibilità di viverci e lavorare. Così decisi di andare all’estero. La Spagna non la scelsi, mi scelse lei. Mi offrirono un lavoro ed accettai. Volevo imparare anche lo spagnolo.

Oggi con l’esperienza maturata ti chiedo: meglio essere o apparire?

Non ci trovo molta differenza tra l’essere e l’apparire. Non posso negare che l’apparire mi abbia aiutato ad essere. Io mi sono formata per essere, l’apparire è venuto da solo…rossa, 1,81 e magra come un chiodo. Ero perfetta per loro.

Cosa consigli ad una ragazza che non ama il proprio corpo?

Sono la meno adatta a dare consigli, posso solo raccontare la mia esperienza. Sono stata educata a non prendere decisioni sul mio corpo, lo facevano loro, ricorda…ero perfetta. Per me ora conta solo essere sana. Sempre si trova qualcuno a cui piacere, non valgono la pena i sacrifici per piacere a tutti, è tempo perso. Bisogna accettare il proprio corpo e prendersene cura.

Che rapporto hai con la spiritualità?

Credo nell’energia che muove il mondo, quell’energia che ci unisce. Amo la natura, gli animali e le persone senza soffermarmi sui loro difetti, hanno tanto da offrire. No, non credo nel Dio che ci vogliono imporre.

Dici di te stessa che sei Diversa. Diversa perché?

Perché non mi conformo con quello che va fatto. Porto avanti le mie idee e le mie regole. Sono una inquieta con tanta voglia di continuare ad imparare, sia dai libri che dalle esperienze. Non fermatemi! Dicono che sono una pazza.

Da poco hai pubblicato il tuo primo libro “Il Diario di Lilith” un argomento davvero interessante! “Una raccolta delle esperienze di una donna che ha fatto del sesso un metodo di comunicazione con gli esseri umani.” Il sesso come metodo di comunicazione? È possibile?

Ci si prova. Le persone libere sessualmente nemmeno se lo pongono il problema se è giusto o no quello che fanno. Sono cresciuta in una famiglia dove si cambiava canale se gli attori, in un film, si baciavano. Il sesso era tabù ed i sensi di colpa erano sempre presenti. Oggi gli adolescenti sono più informati e più liberi. Il mio libro lo reputo come un grido alla libertà, quella libertà che ci è stata negata anni addietro. Sono di un’altra generazione, una generazione castrata.

Alda Merini diceva: “È necessario che una donna lasci un segno di sé, della propria anima, ad un uomo perché, a fare l’amore siamo brave tutte!” Un tuo pensiero.

Quando due persone si uniscono per amore o anche solo per un semplice atto sessuale, lasciano sempre qualcosa. Non ci liberiamo solo degli abiti, mettiamo a nudo un corpo pieno di cicatrici e di esperienze. Davvero crediamo di non lasciare nulla?

“Ci sono corpi che riempiono letti vuoti e letti che riempiono corpi vuoti.” Che tipo di corpo è il tuo?

Questa frase la scrissi in piena crisi d’amore. Dopo una rottura dolorosa si è sempre più deboli. Conosci persone nuove, ti concedi anche solo per sentire il calore di un corpo o per sentirti viva o per riempire un letto vuoto. Esistono anche relazioni ormai morte dove i letti riempiono corpi vuoti. 

E giungo alla mia ultima domanda, quale messaggio vuoi lasciare ai tuoi lettori con questa tua opera?

I miei lettori sono lettori con la mente aperta. A loro chiedo di andare oltre alla lettura di semplici racconti erotici, espliciti, vorrei che riuscissero a captare le emozioni della protagonista. I racconti sono scritti in prima persona, sforzatevi ad essere voi i protagonisti.

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Le immagini in questo articolo sono state fornite con autorizzazione alla loro pubblicazione direttamente dalla Sig.ra Grazia Giordano.

INTERVISTA A CURA DI MONICA PASERO

 

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