La leggenda di Ferhat e Sirin

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La Turchia è un paese affascinante e ricco di storia, situato tra l’Europa e l’Asia.

Le sue città sono un mix di tradizione e modernità, con mercati vivaci, antiche moschee e palazzi maestosi.

Ma la Turchia non è solo storia e cultura, è anche una terra di paesaggi mozzafiato:dalle spiagge incantevoli della costa mediterranea ai maestosi panorami delle montagne dell’Anatolia.

I colori vivaci dei tappeti, il profumo del caffè turco e il sibilo del tè alla mela ti avvolgono in un vortice di sensazioni e emozioni. Le persone sono calorose e accoglienti, pronte a farti sentire a casa e a condividere con te i piaceri della vita turca.

Ma la Turchia non è solo bellezza e cultura, è anche un paese di contrasti.

Le tensioni politiche e sociali si fanno sentire, creando un clima di incertezza e instabilità che si riflette anche nella vita quotidiana dei suoi abitanti. Tuttavia, la forza e la resilienza del popolo turco sono fuori discussione, e la speranza di un futuro migliore prevale sempre.

La Turchia è un paese che ti conquista e ti sorprende, che ti fa innamorare dei suoi tesori e delle sue contraddizioni. Un viaggio in questa terra baciata dal sole ti cambierà per sempre, lasciandoti con un ricordo indelebile e la voglia di tornare ancora e ancora.

Anche in Turchia esistono varie leggende d’amore come  quelle di Romeo e Giulietta o Tristano ed Isotta.

Una di queste è proprio correlata ad un canale di Amasya, realizzato durante il periodo dell’imperatore Adriano e che ha le qualità di una grande opera essendo scavato nella roccia come un labirinto lungo 25 km.

Sembra che questa leggenda sia nata perchè il popolo riteneva che un’opera di tale entità ottenuta scavando nella montagna, per portare un po’ d’acqua in una città già situata in un luogo dove l’acqua è abbondante, non potesse che essere l’impresa di un innamorato che non riusciva a raggiungere la propria amata.

In turco si dice “Şirin için Ferhat dağları delmiş” “Ferhat ha squarciato le montagne per Şirin”.

Secondo la leggenda, infatti, la sovrana del paese, fa costruire per la sorella Şirin un palazzo e chiama un decoratore per farlo decorare. Quest’ultimo, di nome Ferhat, quando vede Şirin si innamora di Lei e le decorazioni diventano l’espressione dei suoi sentimenti verso la ragazza.

Quest’amore viene corrisposto e Ferhat chiede alla sovrana di poter sposare Şirin. Quest’ultima però essendosi innamorata a sua volta di lui, non vuole e così decide di richiedere un lavoro impossibile al giovane: “Se porti l’acqua alla città attraverso il monte, ti concedo la mano di Şirin”.

L’amore di Ferhat è così grande che non si ferma davanti ad un’impresa del genere e si mette al lavoro. Quando la sovrana capisce che manca poco alla fine della realizzazione di questo canale, manda un’anziana signora da Ferhat e gli fa dire che Şirin è morta.

Ferhat straziato dal dolore, si uccide lanciando in aria il suo piccone che gli cade in testa. Şirin, dopo aver ricevuto notizia della morte di Ferhat, raggiunge il luogo dove giace il suo amato e si getta dal monte. I due amati vengono sepolti uno accanto all’altro e si dice che ogni anno dalla tomba di Ferhat nasce una rosa rossa e da quella di Şirin una rosa bianca e proprio quando le due rose stanno per congiungersi, sbuca dal centro una pianta spinosa che impedisce il loro amore.

Come tante leggende romantiche anatoliche senza lieto fine, la storia ispira ancora oggi gli innamorati, che si recano insieme ad Amasya per promettersi di non commettere l’errore dei due amanti della leggenda.

Il canale costruito da Ferhat esiste ancora oggi, ma gli archeologi, insistono che fu costruito dai Romani, non in epoca ottomana.Il loro parere non turba gli abitanti di Amasya, che hanno dedicato un monumento a Ferhat e Şirin sulla montagna.

Angela Amendola

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