“La fidanzata di papà”

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Silenzio! In tv su Rai Uno, c’è la fidanzata di papà.

Era il 1968 quando la tv ancora in bianco e nero, ospitò una biondina che cantava in italiano con un delizioso accento francese.

Era Sylvie Vartan.

Un paio di anni prima, l’inglesina, di diciannove anni di nome Sandie Shaw era arrivata a turbare i sogni maschili.

Ma se l’inglesina era entrata scalza nei sogni degli italiani, così le piaceva cantare, Sylvie Vartan vi entrò ben calzata.

Tacchi altissimi o stivali. Femminile, emancipata, androgina, quindi insolita per l’Italia.

Oltre a una musica allora considerata moderna per noi provinciali negli anni ’60.

Da noi si esibivano Mina, Nada, Cinquetti, Zanicchi, Caselli, brave, ma ancora impacciate ,in un’ Italia democristiana e bacchettone.

L’apparizione della francesina che ballava e cantava:
“Come un ragazzo ho i capelli giù, porto i maglioni che porti tu e con la cinta mi tengo su i pantalon…” fu deflagrante.

Dopo la Bardot ecco che gli italiani avevano una nuova icona francese.

E ancora oggi, tutti cantano in coro le sue canzoni.

Come se il ricordo di quei due anni passati a Roma per i programmi televisivi, si fosse congelato nella memoria.

“Piano piano, ma irresistibilmente torno da te” …
Piano, piano
ma irresistibilmente
torno da te.
La mia vita,
irresistibilmente,
corre con te…”

Come ogni estate, la RAI con Techetechetè,” ci regala ricordi da rivivere con spensieratezza.
Come accade, è per me una gioia rivedere in tv la “fidanzata di papà”, ossia la bellissima Silvie Vartan.

Quando c’era lei in tv era una festa, io ero piccola, e credevo a ciò che papà mi raccontava. La Vartan era la sua fidanzata e mamma non diceva niente anzi rideva, era questo che a me, bambina di pochi anni, meravigliava.

Classe 1944, Sylvie George Vartan è nata a Iskretz, un sobborgo di Sofia da padre armeno e madre ungherese.

Con i genitori ha prima vissuto a Sofia in Bulgaria e poi si sono trasferiti dopo l’occupazione sovietica, a Parigi dove si è avvicinata alla musica.

Fondamentale per la sua carriera di cantante è stato il fratello Eddie, produttore musicale, che nel 1961 le offre la possibilità di cantare il brano “Panne d’essence” e partecipa anche ad una trasmissione televisiva conquistandosi il soprannome della la liceale del twist.

Comincia così la carriera musicale di Sylvie, fa un tour con Gilbert Bécaud e arriva perfino ad aprire i concerti parigini dei Beatles.

La grandissima popolarità arriva quando condivide il palcoscenico con il marito Johnny Hallyday, leggenda della musica francese.

Sono anni di grandi successi per Sylvie Vartan che con “Plus Belle Pour Aller Danser” conquista la hit parade per ben undici settimane consecutive.

Un successo dietro l’altro la portano a diventare la regina dello yéyé in Francia, così nei primi anni ’60 approda anche in Italia con la cover “Zum zum zum” di Mina e poi con le traduzioni dei suoi brani di successo: da “Come un ragazzo” a “Irresistibilmente” fino a “Una cicala canta”.

Ma non finisce qui visto che la Vartan è anche protagonista di diversi show televisivi come “Doppia coppia”, “Canzonissima”, “Punto e basta” fino allo speciale “Incontro con Sylvie Vartan”.

Nel 1968 l’artista resta vittima di un terribile incidente stradale.

In auto con l’amica d’infanzia Mercedes Calmel verso Parigi le due sono investite da un auto: l’amica muore sul colpo, mentre la Vartan riporta gravissime ferite.

Due anni dopo un altro terribile incidente: questa volta è in auto con il marito Johnny Hallyday e si ritrova sfigurata in viso al punto da dover ricorrere a diversi interventi di chirurgia facciale.

Nonostante tutto nel 1969 torna in pista pubblicando una serie di nuovi brani disco music fino al successo “J’ai un problème” in coppia col marito Johnny Hallyday.

Un matrimonio quello tra Sylvie e Johnny Hallyday che li rende una delle coppie più famose di Francia, alla stregua di Albano e Romina.

Dal loro amore nascono David Hallyday e Laura.

Per vent’anni, dall’inizio degli Anni Sessanta al 1980, il loro amore fatto di litigi clamorosi e rappacificazioni improvvise, di rock e di sensualità, ha fatto discutere e sognare tutta la Francia e non solo.

Ma come capita anche nelle migliori famiglie, dopo la morte di Hallyday, si è scatenata una guerra tra Sylvie e i suoi figli e la nuova compagna.

Hallyday aveva fatto un disconoscimento dei figli avuti con Sylvie.

Sylvie Vartan, l’ex moglie di Johnny Hallyday, ha sferrato una vera e propria offensiva mediatica con una serie di interviste, dicendosi convinta che Hallyday non sarebbe mai stato capace di “rinnegare il proprio sangue e la propria storia” diseredando “in piena coscienza” i suoi due primi figli.

È così che si infrangono i grandi amori, quando l’amore finisce iniziano le cattiverie, gli odi, i dispetti, anche verso il frutto che quell’amore ha portato. Sylvie come migliaia di donne, vissute all’ ombra di un uomo” pubblico“, che si è rivelato meschino come pochi.

Angela Amendola

Clicca sul link qui sotto per leggere un mio articolo precedente:

Miracolo o frode?

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