Jacquemus e il letto nel campo di grano…

127002

Che ne sai tu di un campo di grano, poesia di un amore profano…

L’amore e il grano: che felice connubio! I campi di grano dorati con le spighe ondeggianti al vento richiamano alla memoria l’estate, la stagione in cui la natura si apre completamente alla vita e si concede al tepore dei raggi del sole, pronta ad essere celebrata in tutta la sua rinnovata bellezza.

Hanno tante cose in comune l’amore e il grano.

Per crescere bene necessitano di continue attenzioni perché è richiesta tanta fatica ed un grande dispendio di energia. Il grano è, nella sua semplicità, la fonte principale di cibo per gli uomini così come l’amore è un ingrediente fondamentale per la vita di ciascuno di noi.

È da qui che parte l’ultima sfilata di Jacquemus, nome d’arte di un giovane stilista francese, Simon Porte che ha fatto della moda la sua più grande passione.

Autodidatta, si è imposto giovanissimo sulla scia internazionale iniziando la sua scalata.

È considerato il designer delle cose semplici.

Il suo brand in breve tempo ha conquistato tutti i social.

Le sue sfilate non passano certo inosservate tanto da essere ritenute spettacolari perché si vivono emozioni indescrivibili.

Nel 2019 Jacquemus ha portato a passeggio il suo estro creativo nei campi di lavanda in Provenza.

Per l’occasione testimonial della campagna pubblicitaria è stata sua nonna Liline, una bellissima signora.

Invece la collezione uomo e donna primavera/estate 2021, dal titolo “l’AMOUR”, è stata presentata nel Parco Nazionale Regionale di Vexin vicino a Parigi.

Questa volta lo stilista si è davvero superato perché la location era incantevole: una passerella di legno, una serpentina lunga 600 metri immersa in un bucolico campo di grano.

La stampa e gli ospiti, in gran parte amici e parenti, in tutto un centinaio, erano stati autorizzati a partecipare nel rispetto del distanziamento sociale antiCovid, seduti in apposite nicchie nascoste da alte spighe ove erano state sistemate delle sedie di legno.


Lo show live ci ha mostrato modelli e modelle dai corpi normali che indossano capi molto minimali i cui colori sono tenui e vanno dalle tonalità del beige, panna e avorio alla salvia, albicocca, rosa.

I modelli di ogni colore, etnia e taglia sono stati scelti da Jacquemus affinché passi anche un messaggio di inclusione.


La sfilata si rivela un’ode all’amore, l’amore per le piccole cose.


La cosa più bella di questo sentimento universale è il modo in cui resiste e si fortifica nell’assenza. Tutti in questi mesi ci siamo resi conto che la casa è un luogo di ispirazione senza fine ed è questo che oggi volevo esprimere. Con questa collezione ristretta presentata principalmente a parenti e amici, rivediamo i nostri universi interiori reinterpretando tessuti e oggetti semplici che fanno parte della nostra vita quotidiane ed hanno una loro poesia da raccontare. La poesia è nelle piccole cose così come l’amore si rivela in piccole meraviglie“.

E poi, dulcis in fundo, non poteva mancare la ciliegina sulla torta: un letto nel bel mezzo del campo di grano.

L’immagine suggestiva dal sapore romantico rimanda a quelle atmosfere magiche, poetiche che si vivono solo nelle favole.

Non ci resta che lasciarci travolgere da questo emozionante spettacolo, da questo tappeto di grano odoroso della semplicità del sentimento d’amore.

Vive l’Amour!!!

Piera Messinese

Previous articleLa perdita dell’anima
Next articleAuguste Renoir (parte quindicesima)
Sono nata il 13 Novembre del 1966 a Lamezia Terme, in Calabria, ove risiedo. Sono sposata ed ho una figlia. Se dovessi scegliere un attributo che possa caratterizzarmi, questo sarebbe “eclettica”. Sono “governata da uno spirito fortemente versatile” che mi dà energia, per cui mi sento letteralmente assetata di nuovi stimoli. Sono innamorata della scrittura da sempre e la mia formazione classica ha contribuito a mantenere vivo in me tale sentimento. Grazie alla passione per i classici latini e greci in primis ed in seguito agli studi universitari in Medicina e Chirurgia, ho potuto rendere creativa la mia elasticità mentale. Ma “illo tempore fu il Sommo” a rubarmi il cuore e così “Galeotta fu la Divina". Amo, quindi, leggere e scrivere e ritengo che ciò sia fondamentale per la crescita di ogni individuo. Flaubert diceva: _”Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.”… Sono Socia Fondatrice di “Accademia Edizioni ed Eventi”, Associazione culturale con sede a Roma che si occupa di cultura e di promuovere il talento. Scrivo su SCREPmagazine, rivista dell'Associazione, su cui curo varie rubriche.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here