La Signora dei foulard : la stilista Luigia Granata

109804

Chi è la creativa Signora dei foulard ?

Oggi incontriamo una stilista calabrese conosciuta in tutto il mondo:Luigia Granata.

Nata nel 1971, Luigia Granata è un’artista e una designer cosentina.

Esperta in cromoterapia, pittrice, illustratrice per riviste e testi internazionali, oltre ad aver fondato l’UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani), è stata Direttore Artistico dell’Associazione Universitaria PUL (Proposta Universitaria Libera) dell’UniCal e responsabile dei laboratori di pittura e scultura della comunità EXODUS di Caccuri.

Famosa a livello mondiale, vanta centinaia di opere esposte in mostre permanenti tra gli Stati Uniti, la Cina e il Canada.

Nel 2014 partecipa alla Biennale di Venezia, curata da Vittorio Sgarbi.

Vincitrice di numerosi premi, tra i quali, il premio Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, nel 2015 presenta ad Expo Milano la sua prima collezione moda “Fructus Terra: Lux et Spes”, dalla quale nasce il progetto “L’Arte a Passeggio”, ottenendo uno straordinario successo di vendite.

Tra il 2015 e il 2017, mentre prende vita la GDesignItaly, che promuove le collezioni fatte a mano dedicate alla moda e al design, continuano le esposizioni in giro per l’Italia che mostrano al pubblico un’artista sempre più eclettica e poliedrica.

Tra le ultime, la mostra allo Studio Medina e al “biobistrò” del Teatro Vascello di Roma e in occasione del restauro del Castello Svevo, a Cosenza.

Cresciuta “tra i boschi delle montagne cosentine“, in mezzo alla natura che le fa da ispirazione, Luigia Granata, muove i primi passi nel mondo dell’arte forse ancora prima ancora di venire al mondo.

Sin da piccola manifesta poi un evidente talento per la pittura e una passione smisurata per la moda e i tessuti, con i quali si diverte a giocare nel negozio della nonna.

Il suo spirito libero e ribelle si rivelano ben presto nei suoi quadri, attraverso vere e proprie esplosioni di colore, tratto distintivo del suo estro. La persistente vena creativa, unita al desiderio di portare un oggetto d’arte sempre con sé, danno vita al rivoluzionario concetto di “Arte a Passeggio”.

Inizia così a realizzare capi e accessori unici, dal carattere esclusivo, completamente personalizzabili, fatti a mano e trasposti dalla carta alla seta.

Ciascuna collezione è un racconto, un viaggio tra i sentimenti, i paesaggi e gli elementi che la natura omaggia quotidianamente all’uomo.

Esaudire i sogni delle donne, da sempre muse ispiratrici degli artisti, creando capi da indossare come vere e proprie opere d’arte, capaci di renderle oggetto di ammirazione a loro volta, diventa la mission creativa del brand.

1) Che tipologia hanno le donne che indossano le tue creazioni? Creazioni che sono delle vere e proprie opere d’arte. Ho letto che vengono dipinte su carta di cotone, fatte a mano da te e impresse, poi, per mezzo di stampa su tessuti pregiati ed avvolgenti come la seta pura…

LE DONNE CHE VESTONO LUIGIA GRANATA HANNO PERSONALITA’, AMANO L’ARTE E LA CULTURA, HANNO VOGLIA DI VIVERE, AMANO I COLORI, SI METTONO SEMPRE IN GIOCO E NON SI ARRENDONO MAI. SI SONO I MIEI QUADRI TRASFERITI SU TESSUTI, DOPO ATTENTO PROGETTO GRAFICO DI MESSA A MISURA DELLE OPERE, ASSECONDA DEL MODELLO DI ABITO. PREVALENTEMENTE SCELGO TESSUTI NATURALI E PREGIATI COME LA SETA, LA LANACOTTA IL LINO, IL MODAL, IL CUPRO E IL COTONE, MA NON DISDEGNO I TESSUTI COME LA LYCRA, IL GERSEY O LA SPINA DI MICROFIBRA CHE RISULTANO PIU’ PRATICI PER UN UTILIZZO QUOTIDIANO.

2) Utilizzi foulard che si alternano a parei, a pantaloni e abiti a trapezio. Perché questa scelta dei foulard con dei colori brillanti?

NON SCELGO I FOULARD CON COLORI BRILLANTI, SONO IO CHE UTILIZZO UNA TAVOLOZZA MOLTO VARIEGATA PER LE MIE OPERE E DI CONSEGUENZA ANCHE LE STAMPE SONO RICCHE DI CROMIE, CHE VENGONO ESALTATE ANCOR DI PIU’ DALLA LUCENTEZZA DELLA SETA.

3) Quando è stato il momento in cui ti sei avvicinata al mondo della moda?

SIN DA BAMBINA HO NUTRITO UNA GRANDE PASSIONE PER LA MODA E I TESSUTI, I NONNI MATERNI (DI MANTOVA), IMPORTAVANO TESSUTI PREGIATI DA TUTTO IL MONDO, DAMASCATI E SETE DALL’ORIENTE. BOTTONI IN MADREPERLA E AVORIO. ERA TUTTO FANTASTICO! MI SENTIVO “ALICE IN WONDERLAND” E COME TUTTE LE BAMBINE REALIZZAVO GLI ABITINI ALLE BAMBOLE E SOGNAVO DI VESTIRE LE PRINCIPESSE DELLE FAVOLE.

4) La tua prima creazione qual è stata?

LA PRIMA CREAZIONE NEL CAMPO DELLA MODA CREDO SIA STATO PROPRIO DIPINGERE I TACCHI DELLE SCARPE DI UN’AMICA AMERICANA CHE DOVEVA ANDARE AD UNA FESTA IMPORTANTE E NON AVEVA SCARPE CHE SI ABBINASSERO AL SUO ABITO. ANCHE DEI FOULARD DI SETA INDIANA COMPRATI IN UN MERCATINO DELLA FIERA DI SAN GIUSEPPE SUI QUALI HO DIPINTO DELLE STORIE D’AMORE. LA SCINTILLA PERO’, CHE MI HA ACCOMPAGNATA IN QUESTO MONDO E’ STATO L’INVITO A PARTECIPARE AD UN PROGETTO EDITORIALE PROPOSTO DALL’UNICAL E DALLA REGIONE CALABRIA DOVE SI INVITAVANO STILISTI A REALIZZARE DEGLI ABITI ISPIRATI DALLE RICERCHE STORICHE EFFETTUATE DAL CORSO DI ANTROPOLOGIA, AMBIENTATI NELLE VARIE EPOCHE E REALMENTE ACCADUTE IN CALABRIA; NELLE QUALI ERANO EVIDENZIATE STORIE DI AMORI E PASSIONI IMPOSSIBILI, UN PO’ SHAKESPEARIANE, PUBBLICATE NEL VOLUME “CALABRIA UN POSTO DI PASSIONI” IO REALIZZAI DUE ABITI/TUNICHE NARRANTI. CON UNA DESCRIZIONE ICONOGRAFICA, AL CONTRARIO DEGLI STILISTI CHE INVECE CONFEZIONARONO UNA RIVISITAZIONE DI ABITI D’EPOCA.

5) Nei tuoi abiti (è riduttivo definirli tali ) cosa c’è di te, del tuo vissuto, dei tuoi ricordi da bambina dato che sei sempre stata attratta da stoffe e vestiti.

NEI MIEI “ABITI CULTURALI”, SICURAMENTE SI EVIDENZIANO ASPETTI DEL MIO CARATTERE, SONO MOLTO CURIOSA, FORTE, DETERMINATA, ALLEGRA, VITALE; NARRO IL MONDO CHE MI CIRCONDA, L’AMORE PER LA MIA TERRA E PER I SENTIMENTI BUONI.

6) Con FRUCTUS, TERRA: LUX ET SPES”, che hai presentato ad Expo 2015, hai omaggiato le bellezze della nostra terra, la Calabria, dando vita ad una collezione di foulard dedicati ai suoi doni, compreso il nostro mare.

INVITATA DALLA REGIONE CALABRIA AD ESPORRE NELLA VETRINA PIù IMPORTANTE DEL MONDO, HO SCELTO DI PRESENTARE PROPRIO LA COLLEZIONE FRUCTUS, TERRA: LUX ET SPES , IL PRIMO OMAGGIO ALLE RICCHEZZE DI QUESTA NOSTRA TERRA . IL PEPERONCINO, LA CIPOLLA DI TROPEA, LA PATATA DELLA SILA, LE CLEMENTINE, IL BERGAMOTTO, IL CEDRO, LE OLIVE E I FUNGHI, I LIMONI DI ROCCA IMPERIALE, LA LIQUIRIZIA DI ROSSANO E IL MARE, RISORSA ESSENZIALE PER LA CALABRIA. PRODOTTI NON PIU’ SEMPLICEMENTE ESPOSTI NELLE FIERE GASTRONOMICHE E DI TURISMO, MA ANCHE IN QUELLE DEL LUXURY FASHION. DIPINTI STAMPATI SU SETE PREGIATE DI COMO, COME FOULARD, STOLE, PAREI, ARAZZI HANNO OTTENUTO GRANDE SUCCESSO, SPINGENDOMI ULTERIORMENTE A PERSEGUIRE QUESTA STRADA.

7) Che ricordo hai della Biennale?E di Sgarbi in particolare.

UNA ESPERIENZA SICURAMENTE IMPORTANTE PER IL CURRICULUM DI UN ARTISTA. SGARBI UN PERSONAGGIO “STRAVAGANTE” MA ANCHE UN CRITICO MOLTO PREPARATO E COLTO, CHE HA VOLUTO DARE UNA GRANDE OPPORTUNITA’ ALL’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA.

8) La cromoterapia secondo te può risolvere alcune patologie?

SICURAMENTE PUO’ CONTRASTARNE MOLTE. IL COLORE UTILIZZATO NEL MODO GIUSTO, ARMONIZZA E CREA EQUILIBRIO DANDO BENESSERE, UTILIZZATO NEL MODO SBAGLIATO, AL CONTRARIO, POTREBBE ANCHE CREARE DISEQUILIBRIO ENERGETICO NEI CHAKRA. QUINDI, RITENGO NECESSARIO PER OGNUNO DI NOI CERCARE IL COLORE GIUSTO ANCHE NELL’ABBIGLIAMENTO PER STARE BENE COL MONDO CHE CI CIRCONDA.

9) Cos’è l’arte a passeggio? I tuoi sono quadri viventi più che vestiti.

L’ARTE A PASSEGGIO E’ UN PROGETTO PARTITO NEL 2011. L’INTENTO ERA PROPRIO QUELLO DI PORTARE FUORI DAI LUOGHI ABITUALI COME I MUSEI E LE GALLERIE, LE OPERE D’ARTE. E TRASFERENDOLE SU ACCESSORI E ABITI LE OPERE SI TRASFORMAVANO IN ARTE A PASSEGGIO IN ALTRI SPAZI ESPOSITIVI COME PIAZZE, STRADE, TEATRI, ECC..
CON QUESTE COLLEZIONI HO L’OPPORTUNITA’ DI PROMUOVERE LE BELLEZZE DEI BORGHI, DELLA STORIA E DEI PERSONAGGI ILLUSTRI DI CALABRIA, ATTRAVERSO SFILATE SULLE PASSERELLE PIU’ IMPORTANTI DEL MONDO. ALCUNE CAPSULE COLLECTION COME “CAMINANNU ‘PPE CUSENZA”, “OMAGGIO A GIOACCHINO DA FIORE”,CON LA RIVISITAZIONE DELLE TAVOLE DEL LIBER FIGURARUM, “OMAGGIO A FEDERICO II”, “STORIA DELLE MINORANZE ETNICHE DI CALABRIA , ARBERESHE, GRECANICI E OCCITANI, PER I VALDESI E’ STATO FINANZIATO UN PROGETTO DALLA CHIESA VALDESE PER PROMUOVERE LA CULTURA OCCITANA, ATTRAVERSO LA FONDAZIONE DI GUARDIA PIEMONTESE. “OMAGGIO ALL’ARTE BIZANTINA, TRATTANDO IL CODEX PURPUREUS ROSSANENSIS, LE CHIESE DI ROSSANO E STILO E IL MOSAICO DI SANT’ADRIANO SEDE DEL COLLEGIO DI SAN DEMETRIO CORONE.

10) Come sono state accolte le tue opere che sono nelle mostre in varie parti del mondo?

DIREI OTTIMAMENTE, VISTO CHE SONO INVITATA SPESSO AD ESPORRE.

11) Per finire Luigia che valore dai all’amore, in questa tua continua ascesa nel mondo dell’arte in genere, nella moda, chi ti supporta?

COME HO GIA’ DETTO L’AMORE E’ L’ELEMENTO CONDUTTORE IN TUTTE LE MIE OPERE, SIA NEI DIPINTI CHE NEL FASHION DESIGN

12) Cos’è per te la fede?

LA FEDE INVECE, E’ L’ELEMENTO CARDINE DELLA MIA ATTIVITA’ CREATIVA. IL DONO CHE DIO, ENERGIA PURA, MI HA DATO E’ GUIDATO COSTANTEMENTE DA UNA FORZA CHE MI VIENE DATA PROPRIO DALLA FEDE.
SPERO SOLTANTO DI POTER PORTARE OLTRE CONFINE QUESTO MIO PROGETTO DI “ABITO CULTURALE”, TRATTANDO ALTRI LUOGHI STORICI IMPORTANTI PER L’UMANITA’.

“Fare Moda, vuol dire riuscire a fare qualcosa che passi di moda, perché è in quel preciso momento che si capisce che è stata fatta la Moda.”

Grazie Luigia per la disponibilità avuta nei miei confronti.

Angela Amendola 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here