Intervista a Pinuccia Cristaldi

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Intervista a Pinuccia Cristaldi che presenta il libro “I benefici dell’estetica clinica“.
Pinuccia Cristaldi presenta il suo libro I benefici dell’estetica clinica.
In questo piccolo compendio di bellezza e salute, é possibile trovare informazioni e consigli pronti all’uso per affrontare le varie età e le diverse esigenze.
Il libro ci accompagna lungo i sentieri dell’Estetica Clinica, dove la parola declino si trasforma in rigenerazione, rinascita, rinnovamento.
Benvenuta, Pinuccia. É da poco uscito il suo libro “I benefici dell’estetica clinica”. Come nasce questo progetto?
Il progetto nasce dall’esigenza di parlare a quante più persone possibili, a chi mi ha scelto a chi vorrebbe farlo e sta ponderando, e per chi desidera godere dei benefici dell’estetica clinica.
È un libro che racconta la mia passione per la meravigliosa e articolata disciplina di cui mi occupo, ma anche per fornire delle informazioni di base che permettono all’utente finale e ad eventuali professionisti desiderosi di ampliare la rete collaborativa, di poter scegliere in maniera consapevole, informata e critica.
Questo libro è il mio modo per regalare una parte di me a chiunque sarà in grado di apprezzarla. Il mio affetto per le persone e la mia professione, raccolto tra le pagine.
Quali sono i trattamenti che utilizzi maggiormente sui clienti?
Nello specifico i trattamenti principali evidenziati anche nel libro, sono quelli che riguardano la cura della pelle, la prevenzione e il trattamento in caso di caduta dei capelli, e la dermopigmentazione estetica e para medicale. In queste tre specializzazioni la bilancia mantiene il suo equilibrio nella richiesta dei trattamenti, poiché si tratta di specialistiche ricercate che dispongono di pochi professionisti realmente preparati.
Come possiamo prevenire l’invecchiamento del viso sin dalla giovane età?
Per rispondere a questa domanda devo brevemente spiegare il concetto di invecchiamento.
Si tratta di un processo di graduale rallentamento fino ad un completo stop di quelli che sono tutti i meccanismi rigenerativi, e che allo stesso tempo, superata una certa età, coinvolge anche una fase degenerativa dei tessuti e delle loro funzionalità.
Pertanto la risposta alla domanda: “come possiamo prevenire l’invecchiamento del viso sin dalla giovane età?”, implica delle costanti stimolazioni relazionate e rapportate all’età, in grado di mantenere attivi questi meccanismi laddove il processo fisiologico, ad un certo punto, non è più in grado di funzionare da solo.
Volendo paragonare questo meccanismo al mantenimento di un’auto, potrei dire che i costanti e regolari “tagliandi”, che nel caso della pelle potrebbero essere tradotti in trattamenti di bíostimolazione periodica adattata alla fascia d’età e alle problematiche presenti, permette all’auto stessa, ovvero al nostro organismo, di mantenere più a lungo sano il suo stato di salute e di conseguenza allungare la sua vita.
Per le donne mature, quali sono i consigli per curare la pelle del proprio viso ed avere un aspetto più fresco?
Una donna adulta che non si è mai sottoposta a trattamenti e che non ha delle regolari abitudini di cura domiciliare dovrebbe prima di tutto fare una consulenza per individuare lo stato di invecchiamento della sua pelle. Fatta una diagnosi, sicuramente sono importanti una specifica terapia domiciliare e dei periodici trattamenti in studio, che inizialmente avranno una cadenza più regolare, ma che poi avranno una cadenza periodica più rallentata per mantenere i benefici, sono l’unica soluzione per arrestare il processo di invecchiamento ed ottenere un ringiovanimento.
Parliamo, invece, della dermopigmentazione. Quanto é importante?
La dermopigmentazione in estetica clinica risulta fondamentale per ristabilire i parametri di bellezza del volto, che sono stati danneggiati, come nel caso delle sopracciglia o del contorno delle labbra, a causa rispettivamente di stimoli ormonali che hanno determinato la caduta dei peli che formano le sopracciglia oppure nel caso di herpes che invece hanno determinato esiti cicatriziali a carico del contorno labbra.
L’estetica clinica é fondamentale. Nel suo lavoro si occupa della dermopigmentazione paramedicale che definisce “terapia del conforto” e che viene praticata sulle donne che affrontano il cancro. Ce ne parla?
Affrontare il cancro è una sfida, quasi un cambio di percorso obbligatorio. Come quando si percorre la strada più sicura per affrontare un viaggio e a un certo punto si trova un’interruzione con una deviazione obbligatoria che però non contiene indicazioni in riferimento al traguardo. Questo senso di smarrimento è solo una parte di quello che la psiche affronta quando ci si trova davanti ad una malattia così grave e imprevedibile.
Nello specifico grazie all’estetica clinica posso occuparmi della cura della pelle per fronteggiare il cambiamento che il paziente affronta a causa delle terapie che deve subire; posso aiutare la persona a conservare parte del suo aspetto nonostante il cambiamento. Come nel caso della dermopigmentazione delle sopracciglia, della Tricopigmentazione effetto capello rasato e nella ricostruzione del complesso areola capezzolo e del Camouflage delle cicatrici post chirurgiche. Nello specifico faccio riferimento al seno e ad alcune aree coinvolte per il prelievo di tessuto destinato all’innesto nella ricostruzione plastica.
Quando si affronta un tumore al seno e ci si ritrova con una mastectomia unilaterale o bilaterale il più delle volte il complesso areola capezzolo viene sacrificato.
Il seno per una donna rappresenta la sua femminilità e dà un ruolo importante nella sessualità di una donna.  Nella mente di una donna subentra il pensiero fisso che si trasforma in convinzione di non poter più essere niente di quello che era prima. I trattamenti di dermopigmentazione paramedicale e di Camouflage delle cicatrici aiutano il soggetto sottoposto a trattamento a riacquistare quella parte di sé che gli è stata tolta, seppure non con le stesse caratteristiche che aveva durante la buona salute, ma che comunque gli permette di affrontare il quotidiano non avendo un’immagine riflessa allo specchio che gli ricordi giorno per giorno quello che è successo.
Cosa spera che arrivi alle lettrici del suo libro?
Ai lettori, uomini o donne che siano, spero che arrivino i miei sentimenti di empatia, la mia capacità di ascolto, la mia professionalità, e la mia onestà.

Spero che chi legga il libro si innamori dell’estetica clinica ma soprattutto si renda conto che non è una disciplina che può essere affidata a chiunque e che per raggiungere buoni risultati ha bisogno di essere eseguita in un certo modo e con determinati criteri.  Il mio desiderio è che al lettore possa arrivare il mio affetto e che questo possa farlo sentire in mani sicure.

Angela Amendola
Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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