La leggenda del pupazzo di neve

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Mi ricordo con tanta malinconia quando la mia maestra delle elementari ci raccontava favole e leggende invernali.
In inverno le favole hanno un sapore particolare, più forte…e ci credi di più…

Ci raccontava che quando un pupazzo di neve si scioglie un angelo della neve va in Paradiso, dove racconta a Dio della persona che lo ha creato, mettendo per lui una buona parola.

Per le persone che distruggono un pupazzo di neve volontariamente, l’angelo prega affinché dia all’uomo un’altra possibilità per il prossimo inverno…

Si racconta che molti anni fa, in una strada di un villaggio dimenticato dal mondo, giocassero due bambini, una femmina e un maschio.

Era un inverno come dalle favole, con neve abbondante e fiocchi grandi come occhi meravigliati di bambini.

Il bambino osservò come la bambina faceva rotolare diversi enormi pezzi di neve e li rendeva… un uomo.

Il giorno dopo, pregò la ragazza di lasciarsi aiutare e lei accettò.

Per due settimane i bambini hanno lavorato per realizzare il pupazzo di neve mettendolo sotto un albero.

L’ultima sera, la bambina, in segno di riconoscenza, ha dato al ragazzo un bacio sulla guancia. Il giorno dopo, il bambino andò al cancello della bambina per parlarle, ma un vicino gli disse che lei e la sua famiglia si erano trasferite in un’altra città.

L’anno successivo, il ragazzino andò nello stesso posto, sperando di ritrovarla, ma quando lei non ricomparve, creò una ragazza pupazzo di neve.

Intreccio due treccine di paglia e le mise sulla testa dell’ pupazzo di neve. Scelse la carota più rossa e gliela porse, ricordando il naso rosso e ghiacciato della piccola.

Passarono gli anni, il ragazzo era cresciuto ma non riuscì a fare un altro pupazzo di neve.
Con il passare degli anni la bambina era diventata una grande cantante.

In un inverno sopraffatta dalla nostalgia dell’infanzia, è tornata nel luogo dove ha realizzato per la prima volta il suo pupazzo di neve.

Anche il ragazzo, diventato un famoso scultore, tornò nelle sue terre natali.
Si incrociarono per strada, ma non si riconoscono…

La sera, la ragazza iniziò a fare un pupazzo di neve.

Nel cortile accanto, lo scultore stava anche lui realizzando una ragazza-pupazzo di neve.

A tarda notte, una grande luna riempiva l’aria di una luce fatata .

All’improvviso, il pupazzo di neve si è avvicinato alla ragazza pupazzo di neve e hanno iniziato a ballare, dopodiché si sono tenuti per mano e si sono avvicinati al bordo della strada. Il primo raggio del mattino, che era verde smeraldo li trovo così abbracciati nella danza della neve.

I raggi del sole sono poi penetrati dalle finestre dei due ragazzi svegliandogli contemporaneamente
Uscirono fuori e si riconobbero e si abbracciarono.

I pupazzi di neve si sciolsero sotto i loro sguardi affettuosi.

Si dice che chi vede il raggio verde smeraldo che si fa vedere nelle mattine dell’inverno sarà felice…per tutta la vita.

L’inverno non è una stagione
È un abbraccio
Lungo
Caldo
Intimo
Che la terra riceve

Trandafira Nechita

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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