Incontro con Vanessa Gravina

202204

Oggi abbiamo il piacere di incontrare Vanessa Gravina, attrice che “ospitiamo” nelle nostre case giornalmente, perché interprete della fiction Il Paradiso delle signore. Innanzitutto le dico grazie per aver accettato l’ intervista.

1) Vanessa, lei è un’attrice molto versatile e amata dal grande pubblico. Ha esordito nel mondo dello spettacolo a soli 6 mesi, quando ha girato il suo primo “Carosello”. Successivamente, a soli 11 anni, ha partecipato nel film diretto da Marco Risi “Colpo di Fulmine”. Ha ottenuto subito il suo primo successo e premio, il Nastro D’argento, come migliore attrice esordiente. Cosa ha significato il successo così piccola?

Il successo da piccola ha rappresentato euforia, stupore, speranza ma anche paura del domani senza quel successo e altalena di conferme e disconferme.

2) Se non avesse intrapreso la carriera artistica, cosa avrebbe voluto fare nella vita?

La veterinaria oppure la psicoterapeuta.

3) Vanessa, è vero che Eleonora Duse, la grande attrice del secolo scorso, sapeva “arrossire a comando?”

Beh, non sapevo, ma certo se così fosse mi si conferma che di Duse ce n’era una e poi piu nessuna…

4) Crede che sia indispensabile provare emozioni durante uno spettacolo?

Ci sono poi scuole di pensiero … una che dice che in scena si sta a un metro dalla propria marionetta( cioè da se stessi) e un’altra che invece invoca il coinvolgimento sia emotivo che fisico. Appartengo più alla seconda scuola.

5) Se si guarda ai ruoli importanti che ha interpretato appartengono al teatro classico. C’è un personaggio nella drammaturgia contemporanea che le piacerebbe interpretare?

Ad essere sinceri sto interpretando in realtà tutto il meglio, sia antico che moderno, in questa fase della mia carriera, ed è tutto ciò che un’attrice possa desiderare.
Vorrei invece per il cinema o in televisione qualche final con la pistola, questo sì.
Vorrei un “maschiaccio” che se la batte e gioca coi maschi, no more femme fatale!

6) Di recente ha portato in scena “Tartufo” di Molière insieme a Roberto Valerio e Giuseppe Cederna. Cosa le ha lasciato quel ruolo?

Tartufo mi ha lasciato il gioco istrionico del teatro nel teatro, bellissima sensazione di seduttività allo specchio, applicata e subita.

7) Vanessa, cosa ha rappresentato portare in scena il testo di Cecov oggi?

Interpretare i grandi autori russi in questa fase così delicata, è un atto di coraggio sia umano che civile.

8) Come mai è poco sui social?

Non sto sui social perché perché sono socievole ma “asocial“!

Grazie Vanessa 🌺🌺🌺 non solo da parte mia ma anche dal direttore del magazine Giuseppe De Nicola.

Angela Amendola

Vanessa Gravina è un’attrice che non ha bisogno di presentazioni. Ha iniziato la sua carriera da giovanissima e da allora tra fiction, soap e tanto teatro non si è più fermata. Da circa quattro stagioni impersona uno dei personaggi più iconici de Il paradiso delle signore, la cinica e fredda contessa Adelaide di Sant’Erasmo.
Vanessa Gravina è nata a Milano.

Ha debuttato nel mondo dello spettacolo quando a soli sei mesi è stata la protagonista di una pubblicità di passeggini per Carosello. Inizia molto giovane l’attività di artista, posando per campagne pubblicitarie a opera di fotografi quali Fabrizio Ferri, Richard Avedon, Gilles Tapie, Angelo Frontoni e Oliviero Toscani. Nel 1981, a 7 anni, debutta nella trasmissione radiofonica Torno subito di Diego Cugia. Quattro anni dopo, nel 1985, esordisce sul grande schermo con il film Colpo di fulmine, regia di Marco Risi, ottenendo una nomination al Nastro d’argento come migliore attrice esordiente. Seguono, tra gli altri: Maramao (1987), opera prima di Giovanni Veronesi; 32 dicembre (1988), diretto da Luciano De Crescenzo; e Due fratelli (1988), per la regia di Alberto Lattuada.

Diventa nota al pubblico televisivo nel 1988, quando partecipa alla miniserie tv Don Tonino, nella quale è presente solo nella prima stagione interpretando il ruolo di Sara. Sempre in televisione partecipa a La piovra 4 (1989) e La piovra 5 – Il cuore del problema (1990), entrambe dirette da Luigi Perelli. Nel 1991 viene scelta da Giorgio Strehler per interpretare il ruolo di Hilde ne La donna del mare di Henrik Ibsen, al Piccolo Teatro di Milano, cui fanno seguito la commedia satirica In caso di matrimonio rompere il vetro di Fabio L. Lionello e Nella città l’inferno, tratta dall’omonima sceneggiatura di Suso Cecchi d’Amico, regia di Dacia Maraini.

Nel 1993 interpreta il film Abbronzatissimi 2 – Un anno dopo. Nel 1994 è protagonista del noir La ragazza di Cortina e del film Dietro la pianura, diretto da Paolo Girelli e Gerardo Fontana. Nel 1998 affianca Enzo Iacchetti nel film per la tv Come quando fuori piove. In questo film interpreta il ruolo di Anita, una giovane mamma single, che finirà per incontrare Alfredo, un giocatore d’azzardo, con cui intreccerà una storia d’amore. L’anno seguente recita nel film Milonga, per la regia di Emidio Greco.

Si trasferisce per qualche anno in Francia e, nel 2000, è protagonista del film Les gens en maillot de bain di Éric Assous. Successivamente torna in Italia per girare la serie tv Ricominciare, trasmessa su Rai 1 al pomeriggio nella stagione 2000-2001, e la fiction Gioco a incastro, per la regia di Enzo G. Castellari. Nel 2001 è protagonista della quarta stagione della serie tv Incantesimo, diretta da Alessandro Cane e Leandro Castellani, dove interpreta la dottoressa Paola Duprè, ruolo che le ha portato non solo un grande successo di pubblico, ma anche due premi: la Grolla d’oro come miglior attrice televisiva e il premio televisivo al Festival di Salerno. Questo la porterà, insieme ad Alessio Boni, a essere l’unica attrice di Incantesimo a ricevere due premi per il proprio ruolo all’interno della soap.

Dopo l’uscita da Incantesimo entra nel cast di CentoVetrine, in onda su Canale 5, dove interpreta il ruolo dell’avvocato Claudia Corelli. Nel 2005 interpreta il ruolo del magistrato Simona Federici nella terza stagione della miniserie Sospetti, diretta da Luigi Perelli e trasmessa su Rai 1. Successivamente è Margherita Scanò nella serie Gente di mare e nella miniserie Pompei ieri, oggi, domani[2], girata in inglese e diretta da Paolo Poeti.

Dopo ulteriori esperienze cinematografiche e televisive in Francia, rientra in Italia per partecipare ad altri due film per il cinema: L’uomo privato (2007), regia di Emidio Greco, e Principessa part time (2008), regia di Giorgio Arcelli. Fa inoltre parte del cast della seconda stagione di Butta la luna, regia di Vittorio Sindoni, nella quale interpreta il ruolo della perfida Alessandra Morabito. Tra dicembre 2009 e gennaio 2010 è Lea Graner nella quarta stagione della fiction Un caso di coscienza su Rai 1, sempre diretta da Luigi Perelli.

Nel 2014 ritorna sulla prima rete Rai nei panni del magistrato Lucia Cimeca nella fiction Madre, aiutami di Gianni Lepre, al fianco, fra gli altri, di Virna Lisi. Nel 2017 fa parte del cast della serie di Canale 5 Il bello delle donne… alcuni anni dopo e Furore2.

Tra gli anni 2000 e 2010 ha partecipato a La signorina Giulia di August Strindberg, sotto la regia di Armando Pugliese, Vestire gli ignudi di Luigi Pirandello, per la regia di Walter Manfrè[3] e La bisbetica domata di William Shakespeare, regia ancora di Pugliese[4]. Dal 2013 è la protagonista di A piedi nudi nel parco di Neil Simon. Nel 2015 interpreta il ruolo di Anais Nin in Diario di sé di Luca Cedrola presentato in anteprima nazionale al Napoli teatro festival Italia con la regia di Bruno Garofalo. Nella stagione 2015/2016 è interprete di Nina di André Roussin, per la regia di Pino Strabioli e Patrick Rossi Gastaldi e conseguentemente nella successiva stagione 2016/2017 è interprete de Le Serve di Jean Genet, accanto ad Anna Bonaiuto e Manuela Mandracchia.

Dall’autunno 2018 torna in televisione come interprete del fortunato personaggio di Adelaide di Sant’Erasmo, tra i principali protagonisti del daily in onda su Rai 1 dal titolo Il paradiso delle signore, trasmessa nella fascia pomeridiana. Nello stesso anno torna a teatro come protagonista dello spettacolo Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello, per la regia di Liliana Cavani.

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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