Il Sentiero della Baronessa Scoppa: “vizzichi e uocchi i mari”

201112

Riapertura del sentiero misterioso …

“Quando vedi Scoppa, scappa!” si diceva in paese…

Maria Enrichetta Scoppa, nata nel 1831 e morta nel 1910, era una donna nubile di fervente religiosità che viveva nel borgo di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio (Catanzaro).

La baronessa di Badolato, timorosa di andar all’inferno perché i suoi avi avevano rubato proprietà alla Chiesa, era il terrore del suo popolo.

La generosità d’animo non era un sentimento che le apparteneva e una coltre di mistero avvolge la sua figura dopo oltre un secolo dalla sua morte.

Si narra che tutt’oggi accadano strani fenomeni vicino al suo Castello.

Ciò che resta del Castello della Lacina è un piccolo e affascinante maniero di origini cinquecentesche ubicato in Chianu da Jannara, nel territorio di Cardinale (Catanzaro), nelle Serre calabresi.

E’ un luogo misterioso, quasi spettrale, oggi nascosto dalle folte foreste di abeti che lo circondano.

La leggenda narra che nel Castello della Lacina la nobildonna, sebbene da giovane avesse fatto voto di verginità, andasse segretamente alla continua ricerca di esperienze erotiche, attirandovi giovani e prestanti uomini.

Per evitare lo raccontassero in giro, i suoi occasionali amanti pare venissero fatti sparire nelle sabbie mobili presenti nei paraggi, coperte di giunchi secchi, dette nel dialetto locale vizzichi uocchie e mare perché si pensava sfociassero nel Mar Jonio.

Tante le leggende legate a questa figura: le scopriremo lungo il sentiero…

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Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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