Il “Premio Pasquale Mandato” a Mons. Francesco Savino

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  Il “Premio Pasquale Mandato”

a Monsignor Francesco Savino

Ieri, sabato 3 Ottobre alle ore 10.30 presso il Palavetro di Pietralcina è stato consegnato al vescovo di Cassano all’Jonio, S. E. Mons. Francesco Savino il riconoscimento della prima edizione del “Premio Pasquale Mandato” con la seguente motivazione:

A Monsignor Francesco Savino, espressione di una Chiesa povera che compie scelte povere. Per la sua vita che è dalla parte degli ultimi e per la sua pastorale che salda il Cielo con la Terra. Per la comunità calabrese, è un operatore di giustizia e di pace, affinché le istanze di  dignità, liberazione e solidarietà della persona non vengano sopraffatte dalla ‘ndrangheta, dal conformismo illegale e dall’indifferenza”.

Il Maresciallo Pasquale Mandato, in servizio alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, era responsabile dell’Ufficio Matricola e vice Comandante dell’Istituto.

Il 5 marzo 1983, alle 8 del mattino, poco prima di prendere servizio, si reca in una rivendita di tabacchi per acquistare un foglio di carta bollata che serve al primo dei suoi tre figli, studente universitario, per fare domanda di partecipazione a un concorso.

All’uscita del negozio viene circondato da tre autovetture da cui parte una valanga di proiettili sparati  da una lupara, una mitraglietta e una pistola.

Soccorso dai suoi stessi colleghi viene trasportato in ospedale dove giunge senza vita.

Pasquale Mandato aveva già ricevuto precedenti minacce legate proprio al delicato servizio svolto in un carcere che ospitava nomi di spicco della camorra.

Per l’omicidio del Maresciallo Mandato è stato condannato il killer della camorra Michelangelo D’Agostino.

Il Maresciallo Mandato è stato riconosciuto dal Ministero dell’Interno “Vittima del Dovere” ai sensi della Legge 466/1980.

Il 10 ottobre 2008 è stato insignito di Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Memoria.

A Pasquale Mandato è intitolato il Centro Penitenziario di Napoli Secondigliano.

A Mons. Francesco Savino le felicitazioni della redazione tutta di ScrepMagazine.

Vincenzo Fiore

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Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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