Il MuSaBa, museo all’aperto di Mammola di Nik Spatari

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“Vi è un paese di Calabria, in provincia di Reggio, che “nel cor mi sta”: Mammola. E non tanto perché mi dicono essere situato tra uliveti e frutteti, quanto per l’insolita vocazione della sua acqua. Acqua? Si, acqua. Sembra non esservi nell’orbe terracqueo tutto, acqua così vocata per la maturazione dello Stoccafisso. Così che dei paesi del Nord Europa, e di Norvegia soprattutto, i gastronomi percorrono le lunghe vie, quasi un pellegrinaggio, per giungere alle sue fonti e per cuocervi lo Stocco”. 

(Class 10/1999 – Luigi Veronelli)

“Mammola, una posizione invidiabile tra mare e montagna, un crocevia di tradizioni e di cultura, di storia e di gastronomia”.

(Sereno Variabile – Osvaldo Bevilacqua)

Lo Stoccafisso è da secoli il simbolo di Mammola, accogliente borgo abbarbicato sull’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria.

Un borgo che sul merluzzo essiccato ha costruito con intelligenza la propria fama.

Una fama reale e meritata, perché si tratta davvero di un prodotto identitario del luogo, dove viene non soltanto prodotto ma anche cucinato nei diversi ristoranti del territorio.Talmente identitario che l’amministrazione comunale di Mammola gli ha assegnato la De.Co., Denominazione Comunale di Origine.

Un consiglio: fermatevi alla “Taverna del Borgo“, gusterete lo stocco in mille modi …

Mammola piccolo borgo incastonato tra il mare e la montagna, è un centro dalla notevole valenza turistico e gastronomica.

Il suo patrimonio storico e culturale lo deve alle testimonianze ben conservate nel centro storico, che si presenta con la sua intatta struttura urbanistica di origine medievale caratterizzata dalle strette viuzze e dalle piccole case.

Tra i monumenti da visitare ci sono la Chiesa di San Filippo, quella dell’Annunziata e la Chiesa Matrice che ospita le reliquie del Santo Patrono, San Nicodemo Abate Basiliano.

A circa due chilometri dal centro abitato si trova il Parco Museo Santa Barbara, un antico monastero dell’XI secolo restaurato dal pittore Nik Spatari scomparso il 25 agosto 2020 all’età di 91 anni, artista locale di fama internazionale che ha collaborato anche con Le Corbusier.

La sua opera continuerà a parlarci di lui e le future generazioni sapranno sempre e tutto del creatore del Parco Museo Santa Barbara (MuSaBa).

Nik Spatari, nonostante bravura e spessore, non si è mai sentito un artista arrivato.

È stato sempre immerso nella ricerca ingaggiando, ogni volta, una sfida fra l’essere umano e la materia, lui che è stato allievo di Le Corbusier e che ha scelto la sua Mammola a Parigi e Milano.

Nel suo paese d’origine ha dato vita al Musaba, qualcosa di unico ed inimitabile, un luogo di amore e passione che infonde uno spirito internazionale ad un posto diventato tempio dell’arte contemporanea. Spinto dall’orgoglio di essere nato tra il fiume Torbido ed il mare Jonio, Nik Spatari si è sempre fatto forte dell’idea di aver scelto di tornare a vivere in Calabria assieme alla sua Hiske.

Il museo importante ospita ogni anno mostre ed iniziative culturali di prestigio e tra i capolavori di spicco c’è Il Sogno di Giacobbe, un gigantesco dipinto tridimensionale posto sul soffitto della chiesa dell’antico monastero. Il complesso si presenta  un’interessante integrazione di arte, scienze, architettura, ambiente, archeologia.

Angela Amendola 

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