A Parigi esiste il muro dei “Ti Amo”, scritto in tutte le lingue del mondo.

Il muro dei “Ti amo” è un muro ideato da Frédéric Baron e Claire Kito, un’installazione grande 10 metri per 4 con più di 1000 “Ti amo” in 311 lingue e idiomi di tutto il mondo.

Il muro si trova a Parigi, una delle città più romantiche al mondo, sulla collina dei giardini di Montmartre nello Square Jehan Rictus.

Sul muro sono indicati anche dei frammenti rossi a simboleggiare il cuore spezzato dell’umanità.

Baron, camminando per le strade di Parigi, chiedeva ai passanti, che incontrava sul suo cammino, come si dicesse “Ti amo” nella loro lingua madre.

Così a partire dal 1992 ha iniziato a collezionare su dei fogli oltre 1000 modi diversi per scrivere “Ti amo” in più di 300 lingue.

Sui fogli annotava il nome del paese, della lingua, la sua pronuncia fonetica e la sua trascrizione in francese realizzando in tal modo un giro del mondo senza aver mai lasciato Parigi.

Ha poi studiato il materiale raccolto e ha evidenzuato che per i soli paesi del Maghreb, aveva raccolto 6 differenti versioni arabe di “Ti amo”, e che, in latino come in cirillico, si scrive “Volim te” e si pronuncia alla stessa maniera.

In seguito dopo l’incontro con Claire Kito, un’artista esperta di calligrafia orientale, e Daniel Boulogne, un artista specializzato in murali, è sorta l’idea di creare il muro.

In un mondo sempre più segnato dalla violenza e dall’individualismo, dove si innalzano sempre più di frequente muri per dividere e segnare frontiere, per separare i popoli e per proteggersi dagli altri, questi artisti hanno voluto creare un muro diverso.

Il muro dei “Je t’aime” infatti nasce nell’anno 2000 come mezzo di collegamento, come luogo di riconciliazione e specchio che riflette un’immagine d’amore e di pace.

L’installazione è divenuta un monumento all’amore e un luogo di ritrovo per gli innamorati di tutto il mondo, una meta ideale nel giorno di San Valentino.

Ma il muro dei “Ti amo” ha anche un messaggio di più ampio respiro e impatto sociale che vuole riflettere la tolleranza e l’aspetto multietnico di Parigi.

Un monumento dedicato all’amore in un mondo sempre meno “amoroso”.

AMORE

È amore
guardarsi negli occhi
e ritrovare
lo stesso sentimento,
le stesse emozioni,
la stessa passione.

Amore quel respiro speciale
che unisce le anime
in un unico afflato
la magia di ritrovarsi
nel tempo che passa.

La cura premurosa
l’attenzione speciale
la fedeltà.

E dirsi “ti amo”
a fior di labbra
e accarezzare l’anima
e unire i pensieri
in modo indissolubile.

Antonella Ariosto

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