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Il mistero di Villa Fortuna (Parte 9a)

Cammina…cammina con aria distratta in mezzo alla folla.

Accellera il passo per attraversare la strada e recarsi al bar di fronte, per ristorarsi con una buona granita al limone.

Non si cura della gente che le gira intorno, ma ad un tratto scruta lo sguardo di un uomo che le viene incontro, fissandola insistentemente, come se fosse rimasto folgorato alla sua vista.

<<E’ lui o non è lui..>> Bisbiglia Erminia.

<<Ma si…è proprio lui…Romano!>>.

<<Sei prorpio tu, Erminia? No, non riesco a credere che sia tu. Quanti anni…Quanto tempo è passato dall’ultima volta che ci siamo visti. Ma tu non sei cambiata affatto, sei sempre bellissima>>.

Romano, è molto emozionato. Malgrado abbia saputo dalla figlia Ivana del suo ritorno in villa, non avrebbe mai immaginato di incontrarla così presto. In realtà, non era sicuro che fosse tornata, dopo le vicissitudini che l’avevano coinvolta al tempo in cui il marito è morto.

Erminia prova molto disagio, non ha parole. Dentro di sè prova una gioia infinita..Il suo amore verso qell’uomo è rimasto immutato.

Si, proprio così!

L’uomo misterioso di cui è innamorata Erminia,  è proprio lui…”Romano”, l’unico uomo che abbia veramente amato.

La loro relazione non fu mai scoperta, a parte dalla moglie di Romano, Florenzia, che a causa di ciò ebbe un fortissimo esaurimento nervoso e, presa dalla disperazione, ne rese partecipe Giorlando,  il marito di Erminia.

La morte dell’uomo, infatti avvenne in modo misterioso.

Quella sera, i due coniugi avevano litigato in modo acceso e le urla di Giorlando erano simili a quelle di un indemoniato.

Egli si era scagliato contro la moglie, ma Dio solo sa, cosa fosse accaduto in realtà.

Intanto la gente malvagia, aveva messo in giro delle brutte voci.

Ma quale è la vertità, quale le realtà?

L’unica vera verità la sanno Erminia e Romano.

Quella sera, infatti,  dopo che Florenzia era andata via, Giorlando andò su tutte le furie scagliandosi contro la moglie.

Erminia, essendo stata scaraventata sulla scrivania dal martito, che continuava a a massacrarla di sberle, prese la statuetta della Dea Venere e con irruenza la sbattè fortemente sulla nuca di Giorlando che si accasciò all’istante.

Naturalmente fu leggittima difesa, ma per evitare lo scandalo di un processo e per salvaguardare il buon nome della famiglia Fortuna, essendo il medico, un loro amico, falsificò il certificato di morte, dichiarando che Giorlando era defunto per infarto.

Questo era rimasto un segreto di cui la donna ne aveva messo al corrente solamente Romano, ma a causa dei pettegolezzi e delle varie vicissitudini, Erminia, in quel periodo preferì andare via, sacrificando il suo amore verso quell’uomo che amava più della sua stessa vita

Ecco rivelato il segreto di “Villa Fortuna”.

Ma perchè è ritornata Erminia? Quali sono le sue intenzioni adesso?

C O N T I N U A…

Grazia Bologna

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