Tropea:il Borgo dei borghi

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Ci sono dei posti nella mia regione, che sono visitate ogni anno da migliaia di turisti non solo italiani, e che sono ammirate ovunque nel mondo.

Una di questi luoghi, una vera perla, è Tropea, che è stata eletta Borgo dei Borghi 2021, superando la concorrenza di altri 20 centri partecipanti, altrettanto belli.

I turisti sono attratti dalle sue incantevoli spiagge, dalle sue calette e dalle particolari scogliere.

Ma non solo la spiaggia dalla rena bianca è da visitare ma da visitare sono il centro storico e i posti limitrofi.

È difficile stabilire le origini di Tropea perchè pare che la sua nascita risalga a circa 500 anni prima della fondazione di Roma.

Il suo nome non è stato Tropea all’inizio, pare che il nome fosse quello di Portercole.

A questa denominazione è collegata l’origine mitologica.

Secondo la leggenda, fu proprio Ercole a fondare la città di Tropea, probabilmente durante i suoi viaggi di ricerca del Vello d’Oro con gli Argonauti oppure quando arrivò per liberare la regione dall’invasione dei giganti.

Invece, secondo gli studiosi, la città di Tropea fu fondata da Scipione l’Africano che vi giunse mentre era diretto a Roma, di ritorno dalla Conquista di Cartagine, nel 209 a.C.

Sembra che durante questo viaggio ordinò la realizzazione di una città con il nome di Tropea che deriva dal nome latino di Trofeo.

L’intento era quello di rendere omaggio agli Dei per averlo protetto nella conquista di Cartagine.

Esistono altre teorie sulle origini della città.

Altri studiosi, infatti, ritengono che Tropea derivi da Tropis, ovvero “Carena di Nave”, la formazione rocciosa di Tropea avrebbe potuto favorire i marinai come porto naturale per attraccare le navi.

Grazie alla sua posizione geografica, la cittadina ricoprì un ruolo importante durante il dominio dei Normanni e gli Aragonesi.

Ponti levatoi, il bastione dove si conservavano le munizioni, realizzato per combattere le invasioni dei saraceni e di altre popolazioni resero sicura la cittadina.

Dopo anni e anni di splendore, la città inizio ad attraversare i primi periodi di declino verso la prima metà del 1700 con rivolte e invasioni.

Dopo la creazione del Regno d’Italia anche a Tropea arrivò il fenomeno dell’immigrazione.

Oggi la città di Tropea rappresenta uno dei fiori all’occhiello del turismo in Calabria, con le spiagge più belle della Costa degli Dei.

Da visitare la cattedrale di Tropea.

Il tempio risale agli anni 1000-1100, ed è dedicato alla patrona, La Madonna di Romania, all’interno vi sono opere d’arte risalenti ai secc. XIV-XVI.

Presso la chiesa di S. Francesco di Assisi si può visitare una bella cappella gotica e il portale dell’Oratorio di S. Domenico.

Suggestiva è anche la chiesa di S. Maria dell’Isola che sorge su di una penisoletta ai piedi della città, visibile dalle balconate del belvedere.

Ma non di meno importanza sono le altre chiese.

Nel centro storico i numerosi edifici signorili, all’esterno dei quali si possono ammirare i settecenteschi balconi, gli imponenti “Portali” posti all’ingresso dei palazzi con i più importanti stemmi delle famiglie della vecchia aristocrazia locale.

Oltre al turismo, di una certa importanza è l’agricoltura, celebrate per dolcezza e fragranza sono la cipolla e la lattuga gigante di Tropea Capo Vaticano.

Di ottima qualità la produzione di olive, nduja di Spilinga, uva, cipolla rossa di Tropea, agrumi e altri prodotti tipici calabresi.

La pesca è praticata con buoni risultati ed è ciò che rende unica la cucina dei ristoranti del luogo , in passato era sviluppata anche la raccolta del corallo.

Insomma, la perla della costa degli Dei merita la denominazione di Borgo dei Borghi.

Angela Amendola

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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