Il cielo

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Siamo tutti sotto lo stesso cielo
animati dalla materia che ci fa spesso dimenticare
che camminiamo tutti sotto la volta celeste di Dio.
Lavoriamo, usciamo, facciamo spesa
siamo medici, parrucchieri, commessi
siamo meccanici, volontari, ingegneri…
siamo imbroglioni manipolatori.
Noi chiacchieriamo, ci ingorghiamo nel traffico
ed altre e più cose noi facciamo
senza star qui a citarle
ma sempre … stando tutti sotto lo stesso cielo.
Chi crede di essere di più
chi crede di essere di meno
chi crede d’essere eterno
chi crede che nessuno ci giudicherà dall’alto
chi crede che Dio sia solo utopia
e chi sa che nulla resterà per sempre suo.
Siamo tutti sotto lo stesso cielo
e se ci fermiamo a guardarlo
vediamo quanto siamo briciole
mollichine delle molliche stesse
sotto la terra di dio
sotto un manto che ci ha donato vita.
Una vita che ci sembra tanta
a volte ci sempre troppo triste
a volte troppo vaga e sofferente.
Ma la vita è un’opportunità infinita
è l’occasione per lasciare un buon ricordo di se stessi
ma non da bravi attori
ma da brave persone.
Dimentichiamo troppo spesso
di essere osservati in qualunque cosa facciamo
che siamo ascoltati e guardati.
Dimentichiamo che da lassù tutto si vede
che da lassù nulla passa inosservato.
Dimentichiamo che da lassù i furbi so solo dei miseri perdenti
che un giorno imploreranno il perdono di Dio.
E che i cattivi, i maligni, gli infami… so solo poveri disgraziati
che nella fine della loro esistenza cercheranno di comprarsi il Paradiso.
E noi….? Noi, Pensiamo al nostro orticello
rubiamo cose, rubiamo sentimenti, rubiamo l’affetto altrui
derubiamo i figli degli altri, fingiamo che nelle nostre case tutto sia… pulito
e rubiamo la dignità a qualcuno più sfortunato di noi
mentre stiamo sempre e cmq sotto il cielo immenso
convinti che un tetto c’è possa rende invisibili a Dio.
Stiamo tutti sotto lo stesso cielo
non dobbiamo mai dimenticarlo
sarebbe già un vantaggio, un motivo per essere migliori
un ottimo motivo per dubitare sulle nostre scelte
meditare sulle cause e gli effetti nella nostra esistenza
un ottimo motivo per non ferire mai nessun simile
ed altrettanto ottimo per creare un mondo più vero e sincero.
Noi dal basso vediamo il cielo infinito
ma il cielo dall’alto vede solo piccoli insetti che careggiano a fa il primo della classe
ma non proviamo un po’ di compassione o vergogna per noi stessi?
Non proviamo mai la sensazione di essere solo mezzi nelle mani di Dio?
Chi è davvero un credente?
Cosa fa davvero un figlio di Dio?
Stiamo tutti sotto lo stesso cielo
possiamo mentire a tutti
tranne che … a lui, a noi stessi, e a Dio.

Umberta Di Stefano
(30-5-21)

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Mi chiamo Umberta Di Stefano e sono nata e cresciuta a Ceccano (FR), dove vivo. Sposata, mamma di tre ragazzi (Andrea, Chiara e Valeria), grande lavoratrice fino a qualche anno fa. Oggi mi dedico alla mia famiglia, alla lettura, alla scrittura e collaboro con molte associazioni nazionali e locali. Scrivo dal 2013, dalla data della mia prima opera “L’Angelo che prestò le sue Ali ad una Fenice”, ma in cuor mio l’ho sempre fatto. Data la mia pessima “grammatica giovanile”, ciò che realmente la vita aveva in serbo per me, s’è quindi rivelato in tarda età. Sono in varie raccolte di poesie delle “Edizioni il Viandante”, Casa Editrice che mi ha tenuta a battesimo e ciò non si può dimenticare. Con loro ho pubblicato nel 2018 “Un Angelo senza Memorie”. Oggi sono una donna ancora più determinata ad imparare tutto ciò che mi manca per poter raccontare le tante verità, dal mio punto di vista, secondo la maturità che ho raggiunto in questi anni e che spesso il mondo fa finta di non vedere. Dio ci benedica tutti!

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