I miei consigli di lettura

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 “Il libro è un vascello che ci porta in terre lontane” (Emily Dikinson)

Leggere è viaggiare con la mente, quindi consentitemi di suggerirvi “qualche viaggio”, oltre quelli che potrete fare con i libri editi da Accademia Edizioni ed Eventi

Yasmine Khadra: L’attentato.

Un romanzo che è un “pugno nello stomaco“, crudo, reale che spinge a riflettere sulla realtà contemporanea in modo serio, senza facili semplificazioni.

Amore, morte, vita, odio, violenza sono temi trattati con realismo e senza ipocrisia e frasi fatte.

Il protagonista è un medico chirurgo palestinese naturalizzato israeliano, uno che pensa di essere l’emblema di quella integrazione tra palestinesi e israeliani vagheggiata e mai realizzata, che passa la sua esistenza a salvare vite umane fino al giorno in cui la realtà cruda farà crollare per sempre il castello di sogni che si era costruito.

La vicenda personale del protagonista ci racconta una vicenda universale, quella di chi preferisce comunque la morte alla vita, sia da una parte che dall’altra della barricata….

Nel romanzo si parla di due attentati, uno ad opera dei palestinesi ed uno ad opera degli israeliani con l’identico risultato: distruzione e morte.

Da leggere assolutamente

Viet Thanh Ngueyen: “Il simpatizzante”.

Sono una spia, un dormiente, un fantasma, un uomo con due facce. E un uomo con due menti diverse…

L’incipit di questo splendido romanzo ci induce a pensare che stiamo per leggere storie  di spionaggio ma presto scopriamo che non è solo questo. Il protagonista, di cui non conosciamo nemmeno il nome, racconta  la sua vita ad un altro misterioso personaggio “il Comandante”, dialogando con lui esponendo quella che “dovrebbe” essere una terapeutica confessione.

Ci immergiamo così nella vicenda narrata dal nostro “simpatizzante”: la fuga da Saigon degli americani e dei vietnamiti filoamericani dai vietcong vincitori, l’arrivo in America, il suo doppiogioco…

La narrazione è sapientemente arricchita da digressioni nel passato all’interno delle quali in un percorso introspettivo il protagonista racconta di se stesso, un “bastardo” franco-vietnamita figlio di un’adolescente e di un prete francese, marchiato a vita per questo.

La conclusione ci spiazza e ci fa perdere le certezze acquisite, alla fine non siamo sicuri di conoscere veramente il nostro narratore ma intanto abbiamo potuto riflettere sulla guerra del Vietnam, sulla società americana, sulla morte, sulla tortura, sulle ideologie, sul potere, sui media …

Un racconto magistrale e avvincente, che alla fine abbandoniamo con dispiacere.

Claudia Pineiro:  “TUA

Tre lettere scritte con il rossetto “TUA”, irrompono nel mondo perfetto di una moglie e la catapultano in una realtà triste e comune, quella del triangolo (che poi diventerà un quadrilatero). La sua reazione, simile per certi aspetti a quella delle classiche mogli borghesi, avrà un’evoluzione ci stupirà e darà avvio ad una vicenda di mistery (?) rosa (?), ambientata in Argentina, con un ritmo incalzante da sceneggiatura cinematografica che trascinerà il lettore affascinato in sempre nuove e spiazzanti conclusioni.

Le vicende della nostra eroina, sono raccontate con una leggerezza ed un’ironia non comuni che non impedirà al lettore di riflettere sull’ipocrisia e la falsità insita spesso nella vita di coppia.

Si legge tutto d’un fiato

Tana French: “L’Intruso

Il romanzo di Tana French, scrittrice italoamericana che vive a Dublino, è una piacevole sorpresa nel panorama dei polizieschi, non solo per la storia raccontata ma anche per la bella forma letteraria con cui è espressa.

E’ un giallo d’azione con uno stile molto “americano”, alla Chandler per intenderci, ma a suo modo originale ambientato in una fredda e grigia Dublino.

Narrato in prima persona dall’investigatrice Antoinette Conway, giovane detective della Squadra Omicidi impegnata, oltre a risolvere i casi, a combattere con il becero maschilismo dei colleghi.

Scontrosa e sempre in guardia, non fa nulla per risultare simpatica nemmeno al lettore che rimane però sicuramente colpito dalla sua forza e dalla sua determinazione.

La storia si snoda seguendo le regole basilari del poliziesco ma con una bella e profonda caratterizzazione dei personaggi. Niente è quello che sembra e sarà proprio l’intuito e la determinazione della  detective protagonista e del suo collega Steve Moran a portare fino in fondo la ricerca della verità che si nasconde dietro le apparenze.

Maria Fiorenza Virgallito

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Sono Maria Fiorenza Virgallito, professoressa di italiano e storia in un istituto tecnico. Sono nata a Matera, cresciuta a Torino, vivo da più di trent'anni a Roma: insomma, radici meridionali, rigida impostazione piemontese stemperata da un pizzico di allegra romanità. Convinta di fare il lavoro più bello del mondo, “sempre in trincea” per cercare di far appassionare i ragazzi alla lettura, al cinema e al teatro. Sono una lettrice onnivora e scrittrice sporadica. In realtà sognavo davvero di fare la scrittrice ma poi, come la mia eroina Jo March di "Piccole Donne", ho lasciato il mio sogno nel cassetto e sono diventata per scelta e non per ripiego un'insegnante. Con ScrepMagazine posso far sì che il mio sogno esca finalmente dal cassetto per volare tra le pagine di un giornale di qualità che fa cultura sul web. In fondo il mio motto è "La cultura è il mondo".

2 COMMENTS

  1. Belle le recensioni, mi viene una gran voglia di leggere i libri che hai riportato. Mi piace lo stile chiaro e incisivo, si fa leggere anche da me che non sono più una grande lettrice e leggo per lo più solo cose di lavoro. Sono fortunati i tuoi alunni, apri mondi che probabilmente loro non avrebbero conosciuto da soli.

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