Heath Ledger: il cavaliere oscuro

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(1979-2008)
“La morte non è niente…
sono soltanto passato dall’altra parte”.
( H.S. Holland)

Il 22 Gennaio del 2008 Heath Ledger, il beffardo Joker dal sorriso violaceo, se ne andava improvvisamente, a soli 28 anni, lasciando Hollywood, il regno incantato, attonita di fronte alla morte di uno dei più talentuosi giovani attori del panorama internazionale; l’Academy gli assegnò un Oscar postumo, proprio per il suo ruolo nel “Cavaliere oscuro” di Nolan, una interpretazione straordinaria che rappresentava in realtà un meritato elogio e una celebrazione ad una carriera che, seppur breve, è stata costellata da ruoli intensi, sorprendentemente emozionali ed emozionanti.


L’attore, australiano di origine, dal nome profetico che si richiamava al tempestoso protagonista di “Cime tempestose” di Bronte, Heathcliff, moriva, solo, portato via da un cocktail letale di ansiolitici, sonniferi e antidolorifici.
In quei giorni Stava girando il nuovo film del surreale Terry Gillian e stava attraversando un periodo difficile in seguito alla separazione dalla sua compagna Michelle Williams, con lui protagonista dell’altro cult “I segretidiBrockbackmountain”: storia di un amore doloroso tra due ragazzi che porterà al disfacimento interiore e al crollo di uno di fronte all’adattamento sociale e alla negazione dell’altro.
Un dramma intensamente rappresentato con il collega e amico Jake Gyllenhaal che stupisce per la dinamica interpretativa di un attore così giovane.


Alla sua morte furono tanti i grandi attori a commuoversi dinanzi alla sua prematura scomparsa; il 27 gennaio dello stesso anno Daniel Day Lewis gli dedicò un premio con un discorso toccante, ricordando il suo enorme talento e conferendogli un sincero tributo.
Al Tribeca Film Festival  è stato presentato il documentario “I’MHeathLedger”, un racconto fatto di immagini da lui stesso girate, con interviste ai familiari e agli amici.
Perché lui era un artista che sapeva usarle le immagini, entrarci dentro, affondare nella trasparenza di volti e intenzioni, ma anche renderli agli altri.
Il Joker beffardo dal ghigno distorto che lancia i suoi messaggi di morte ha consegnato la sua di storia quel lontano giorno di gennaio e nell’anarchia dei sentimenti la sua anima sola , triste e infelice è diventata ahimè leggenda.

Sandra Orlando

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Sono Sandra Orlando, mamma di Anna e Andrea, laureata in Lingue e insegnante. Faccio parte dell'Associazione Accademia e collaboro come Editor a SCREPmagazine. Dal 2020 Sono redattrice ed Editor nella redazione della rivista di Cinema Taxidrivers per cui ho ricoperto il ruolo di Programmatrice e Head of editorial Contents . Amo la letteratura, il cinema, la musica ed in genere tutto ciò che di artistico “sa dirmi qualcosa”. Mi incuriosisce l'estro dell'inconsueto e il sorriso genuino dell'umiltà intelligente.  Scrivere fa parte di me. 

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