Giorgia Butera

“Questa è la mia vita. Ieri, oggi e sempre”.

Sergio, la mia guida in terra di Sicilia, questa volta corre il rischio di essere sostituito.

Non mi sta rispondendo, e non è da lui!

Avrà sicuramente lasciato il telefono a casa. Grave dimenticanza, per il lavoro che svolge, la sua!

Sì, perché si torna in Sicilia, terra di leggende, di metafore, di colori, di fascino e suggestione anche per i diversi popoli che l’hanno dominata nel corso dei millenni e dei secoli.

Fenicia, greca, bizantina, araba, normanna, sveva, angioina, aragonese, spagnola, sabauda, austriaca, borbonica, senza, però, mai smarrire i caratteri fondanti della propria individualità mantenuta intatta nel suo viaggio con le tradizioni e la spiritualità tessute ed espresse nella lingua, nei costumi e nell’arte tanto da essere “una terra indicibilmente bella”, come la definì Goethe.

Vibra il cellulare… è Sergio. Giusto in tempo.

Ehi, bel giovane, hai rischiato di brutto… ti stavo sostituendo con Cristina, questa volta.

No!… non puoi farmi questo torto.

Nel bene e nel male sono io la tua guida in Trinacria.

Arriverò all’aeroporto Falcone e Borsellino alle 11,30 e, senza perdere nemmeno un minuto, dobbiamo raggiungere l’Antico Caffe Spinnato, in Via Principe di Belmonte, dove, alle 13,00, ho appuntamento con Giorgia Butera.

Chi? La sociologa?

Perché la conosci?

Ne parliamo quando arrivi. Ti aspetto al parcheggio.

É proprio vero, a ‘sto Sergio non sfugge nulla e sa tutto… ma proprio tutto.

L’aereo rulla sulla pista di decollo, le emozioni attraversano la mia schiena, il grigio delle nuvole, l’azzurro del cielo, il mare leggermente increspato… l’aereo sulla pista di atterraggio.

Pullman e a passo veloce al parcheggio auto.

Una forte stretta di mano, un abbraccio, uno sguardo e Sergio, il solito fiume in piena.

“Giorgia Butera nasce a Palermo, dove vive, il 7 Agosto 1976.

E’ Sociologa della Comunicazione, Scrittrice ed Advocacy.

Dal 2014 Presidente della Comunità Internazionale “Sono Bambina, Non Una Sposa”.

Dal 2015 Presidente di Mete Onlus e componente della ONG “Girls Not Brides”.

Nel 2015 è stata Componente della Delegazione per Missione a tutela dei Diritti Umani in Marocco ed è intervenuta nelle varie sessioni al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite di Ginevra.

Nel 2016 è stata accreditata al “World Humanitarian Summit” di Istanbul con presenze anche al “World Social Forum” di Montreal.

Dal 2016 è membro fondatore de “OSPDH: Comitato Internazionale per le vittime di Tindouf”.

Nel 2017 è stata componente V° Commissione Lega Pro “Innovazione, Ricerca Scientifica, Formazione e Centri della Ricerca”.

Dal 2017 è Advocacy de “Stop Sexual Tourism: Progetto Internazionale a Tutela dei Diritti Minorili nel Mondo” per dare continuità al “Messaggio di Civiltà” riguardante il Turismo Sessuale Minorile.

Dal 2018 è Advocacy della Campagna Socio-Culturale: “Kindness and Democracy. International Campaign of Civilization for the Protection and Defense of the Individual”. 

Dal 2019 è Presidente dell’OIDUR – Osservatorio Internazionale Diritti Umani e Ricerca e Advocacy de Campaign for Justice and Equality “Woman’s Freedom Iran”.

Altro?

“Conosce l’Inglese, il Francese, il Tedesco, lo Spagnolo.

Nel 1993 consegue il Diploma al Corso di Formazione Etico-Politico tenutosi al Centro Kolbe di Carini, nel 1996 vince una Borsa di Studio come Tecnico della Comunicazione all’Istituto di Pubblicismo “Francesco Fattorello” di Roma, nel 2001 si laurea in Sociologia, Indirizzo Comunicazione e Mass Media, all’Università degli Studi di Roma, “La Sapienza”, nel 2008 si laurea in Scienze della Comunicazione, Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino”.

 Dal tuo tono di voce comprendo che non è ancora tutto…

 “Nel 2018 riceve la Tessera Preziosa del Mosaico di Palermo da parte del Professore Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo.

Nel 2017 la sua Campagna Sociale: “Chi Educa una Bambina, Educa un Popolo” ottiene il Patrocinio della Presidenza Camera dei Deputati.

Sempre nel 2017 riceve lettera di Encomio, Personale ed Istituzionale, da parte del Presidente del Senato della Repubblica in merito al “Progetto Internazionale a Tutela dei Diritti Minorili nel Mondo” (2017).

Ancora nel 2017 il “Premio Donna Siciliana 2017” per l’impegno nel Sociale e nella Comunicazione”.

Nel 2016 il Premio “Rosa Balistreri”, il Riconoscimento al “World Social Forum” di Montreal, divenendo membro fondatore del “Comitato Internazionale per le vittime di Tindouf”, lettera di Encomio dalla Professoressa Luisa Corazza, Consulente per le Questioni Sociali  del Presidente della Repubblica, “La Medaglia del Presidente della Repubblica” da parte del Presidente, Sergio Mattarella, Targa di Merito da parte del Sindaco di Palermo, Professore Leoluca Orlando.

Nel 2015 riconoscimento dalla ONG Girls Not Brides, divenendone componente per l’impegno e la tutela nei confronti Spose Bambine, lettera di Encomio dal Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Pietro Grasso.

Nel 2014 finalista “Premio San Bernardino” per la pubblicità socialmente responsabile, lettera di Apprezzamento da parte del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza, Ufficio II (Diritti Umani), lettera di Apprezzamento dalla Fondazione Rita Levi Montalcini, lettera di Encomio dall’Ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lettera di Encomio dal Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, lettera di Encomio dal Presidente del Senato della Repubblica, Senatore Pietro Grasso”.

12.58, Antico Caffe Spinnato, con il profumo del suo caffè e la fragranza della ricchissima e barocca pasticceria siciliana.

Ecco Giorgia Butera, con il suo essere magico e il suo incontenibile e contagioso sorriso.

Fiore_ Sociologia della comunicazione ovvero l’analisi dei processi di comunicazione e delle relazioni tra l’individuo e il sistema sociale.

Come “scoppiò” questo interesse?

Butera_ Non vi è stato un momento scatenante, o di iniziazione.

Io sono nata già “risolta” avendo la fortuna di sapere cosa dovessi fare. Comunicare è sempre stato un fatto imprescindibile della mia vita.

Qualunque forma, qualunque modo.

Sono una persona che ha coniugato se stessa agli altri, sin da bambina.

L’attrazione verso l’indifeso, verso chi ha bisogno nella risoluzione di se stesso mi ha sempre stimolata.

Fiore_ Amiamo i bambini, Amiamoli tutti: è un “comandamento umanitario” da lei ideato e illustrato alla 32^ sessione del Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, tenutasi a Ginevra dal 13 giugno al 1^ luglio 2016.

Butera_ Io sono un Advocacy riconosciuta a livello internazionale e sono contro ogni tipo di abuso, ancor di più, quando i bambini sono le vittime designate.

Trovo inaccettabile che avvengano discriminazioni.

La storia umana attesta che sono proprio i bambini “figli della guerra, della povertà e della miseria” ad essere preda ghiotta del mondo rovesciato.

I bambini sono tutti uguali, hanno eguali diritti in qualunque parte del mondo essi si trovino.

Fiore_ Sono Bambina, Non Una Sposa, altro suo meraviglioso e significativo progetto.

Butera_ Sono Bambina, Non Una Sposa è l’inizio del mio impegno umanitario in ambito internazionale, da indipendente.

Avevo realizzato un testo sociologico sulle negazioni che le donne subiscono nel mondo: era impensabile non citare la disumanità dei matrimoni forzati ed infantili.

Ecco nascere l’idea della campagna.

Insieme ad Alessandra Lucca,  fotografa originaria di Augusta, si realizza un manifesto eccellente, che nell’immaginario collettivo rappresenta la tutela delle spose bambine.

La campagna nel giro di pochi mesi si trasforma in Comunità internazionale per l’elevata riconoscibilità istituzionale, il consenso dell’opinione pubblica, il sostegno dei mezzi d’informazione e comunicazione, e l’intervento per ciò che concerne l’attuazione delle buone pratiche.

Fiore_ Quanto si identifica in quello che fa, visto che il suo “fare” è molto difficile e impegnativo?

Butera_ L’identificazione è totalizzante, un ruolo naturale che coincide con lo status stesso.

Fiore_ Quanto il progresso è strettamente connesso al protagonismo delle donne?

Butera_ Le donne negli ultimi decenni hanno contribuito in modo determinante al progresso.

Non sono “per esatta identificazione” una femminista, né tantomeno credo alle quote rosa.

La donna deve esserci per quel che vale.

Ciò che riconosco al genere femminile è un approccio cullante ed accogliente, questo fa la differenza.

Come è custode del focolare domestico, lo è in ogni aspetto che la circonda.

Fiore_ Quanto ha inciso il caso Franca Viola nella società femminile siciliana?

Butera_ Ha inciso profondamente nell’evoluzione culturale strettamente correlata alla ribellione dei diritti esistenziali.

Fiore_ San Tommaso dice che “il Mondo sarebbe imperfetto senza la presenza della donna”.

Butera_ É la complementarità. Così la donna, così l’uomo.

Fiore_ Giorgia Butera è anche uno dei volti che rassicuravano e rassicurano i migranti che sbarcavano e sbarcano sulle coste siciliane…

Butera_ Intervenire in occasione degli sbarchi mi ha donato consapevolezza di quante disumanità accadono al mondo.

Trovi tutto: guerra, povertà, miseria, malnutrizione, stupri di gruppo, prigione, matrimoni forzati.

Durante gli sbarchi accogli chi non conosci e ne hai cura, anzi ne devi!

In questo modo sviluppi una forma d’amore universale alla quale non è facile dare una spiegazione.

Fiore_ Come nasce Mete Onlus di cui è Presidente dal 2015?

Butera_ Mete Onlus nasce in seguito a “Sono Bambina, Non Una Sposa”. Ma era inevitabile che, nel mio percorso, dessi vita ad una organizzazione da presiedere.

Mete Onlus (Multiculturalism, Earth, Territory, Education) nasce con l’obiettivo di tutelare e salvaguardare la dignità umana in ogni parte del Mondo, con una attenzione particolare nei confronti di chi soffre la condizione del disagio economico e sociale, dell’essere vittima dell’odio razziale e culturale.

Osserviamo la disumanità in atto, e da questo sentimento di negazione ci adoperiamo attraverso il nostro impegno sociale ed umanitario per attuare una programmazione di intensa attività.

Promuoviamo cultura di pace, tutela dei diritti umani, rispetto della persona, senza porre alcuna distinzione di genere. É nostra cura attivare rapporti di collaborazione con le comunità estere, esistenti nei nostri territori. Desideriamo contribuire alla diffusione della conoscenza, alla necessità ineludibile di far valere la propria giustizia sociale, ed i propri diritti.

Fiore_ Il suo impegno per la civiltà, la democrazia e la pace ovvero Via Serradifalco, 190…

Butera_ É il titolo di un mio testo di scrittrice indipendente e prolifica (19 le pubblicazioni, sin qui fatte).

Il titolo richiama l’indirizzo della mia scuola media inferiore, una scuola all’avanguardia, dove parallelamente al corso di studi frequentavo il corso audiovisivo ed una serie di laboratori creativi.

Un Professore, tra tutti, Franco Candiloro, al quale sarò sempre grata per avermi educata alla ribellione, alla saggezza ed alla sana follia.

E poi: civiltà, democrazia e pace, i principi sacri della mia vita.

Fiore_ L’Italia ha una legiferazione a tutela di chi è vittima di matrimoni forzati?

Butera_ Nell’ultimo anno si è arrivati, finalmente, all’approvazione di un emendamento all’interno della legge del codice rosso.

Il matrimonio forzato è considerato reato, sicché punibile per legge.

Ed io, nel ruolo di Presidente Mete Onlus e Presidente della Comunità Internazionale “Sono Bambina, Non Una Sposa” sono stata audita in

Commissione Giustizia e Commissione Straordinaria Diritti Umani per seguirne l’iter legislativo.

Fiore_ Da cosa è nato il suo “amore universale” nei confronti di Nelson Mandela e di conseguenza la sua ferma convinzione che l’Apartheid è l’attuazione concreta del suo vivere?

Butera_ Sono nata africana. Lo sono nel cuore, nell’anima e nell’intelletto. Contrasto ogni forma di discriminazione razziale nel nome dell’Apartheid.

Fiore_ Cosa spinge una persona ad amare “tanto” uomini e donne che non conosce ed impegnarsi, come fa lei, affinché questi possano vivere e realizzarsi come desiderano?

Butera_ Amo l’umanità.

Amo che chiunque stia bene, riuscendo a trovare la propria dimensione. Un sorriso a me donato è il segno della vittoria. Della pace sociale.

Fiore_ Una delle sue ultime battaglie ha il volto di Nasrin Sotouteh anche in collaborazione con Tiziana Ciavardini.

Butera_ L’impegno a tutela della libertà delle donne iraniane nasce in seguito a una lettera ricevuta da parte del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale su indicazione della Presidenza della Repubblica Italiana, rispondendo a una mia comunicazione relativa alla grave situazione riguardante l’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh

In modo naturale coinvolgo Tiziana Ciavardini, antropologa e tra le massime espressioni giornalistiche dell’Iran in Italia.

Insieme diamo vita alla Campagna “Woman’s Freedom Iran”, la cui immagine non poteva che essere una donna iraniana con l’hijab rosso.

Il rosso è infatti il colore del melograno, simbolo dell’Iran, ma è anche il colore della disobbedienza, dell’amore e del coraggio.

Sono orgogliosa del percorso svolto insieme a Tiziana.

É stato l’inizio di un cammino certo.

Aver firmato, poi, a Palazzo delle Aquile, insieme al Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il conferimento della cittadinanza onoraria a Nasrin Sotouteh è stato un fatto importante: ha segnato il riconoscimento ufficiale al nostro lavoro.

Fiore_ Lo spettacolo teatrale “Rose selvatiche” andato in scena il 15 dicembre scorso presso il Real Teatro Santa Cecilia di Palermo?

Butera_ Un capolavoro teatrale neorealista di Alessandro Ienzi,  giovanissimo attore, autore e regista dello spettacolo, che racconta la storia dell’avvocatessa Nasrin Sotoudeh a cui fu impedito di difendere la sua assistita, giustiziata senza che avesse luogo un regolare processo, Zahra Bahrami, giovane ballerina di danza del ventre, di nazionalità olandese e iraniana, che tornata in Iran nel 2009, fu condannata all’impiccagione per l’accusa, mai provata, di traffico di stupefacenti dopo che aveva manifestato contro le autorità governative.

Fiore_ Nel 2016 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Medaglia al valore e l’impegno per i diritti umanitari.

Butera_ Grande emozione. Quando ricevi riconoscimenti di così alto livello istituzionale, in punta di piedi ringrazi e prosegui il cammino.

Fiore_ Cosa ha significato per lei?

Butera_ L’avercela fatta. Essere giunta ad un punto esatto dal quale ripartire con le spalle più larghe. Ti vesti di maggiore responsabilità, e vai!

Così, è stato.

Fiore_ Come sta “Gualtiero”? (Gualtiero, così battezzato dall’amica giornalista Silvia Chieppa, è il cancro che in questi mesi ha colpito la nostra Guerriera)

Butera_ Sto per iniziare la chemio, mi attendono mesi di cure.

Gualtiero” è stato mandato via, ma l’indice di proliferazione delle cellule tumorali era altissimo, sicché la lotta prosegue.

In ogni caso nessuna paura. L’ho accolta.

Fiore_ Incredibilmente bella la sua campagna per la prevenzione.

Butera_ Inevitabile per me pensare di mettere in atto campagne di prevenzione per la lotta al cancro.

Quando scopri di esserti ammalata cambi il significante della tua vita perché difficilmente ogni cosa sarà più come prima.

Fiore_ Ha fatto tante battaglie, e ancora ne farà..

Butera_ Non mi fermerò mai, sono assetata di giustizia sociale.

Fiore_ La più significativa battaglia o guerra che ha vinto o che ha perso.

Butera_ Quella che ho perso ritengo sia il contrasto al turismo sessuale minorile, anche se non ritengo esatto utilizzare il termine turismo.

Il fenomeno è ritenuto tra i maggiori business sporchi, dopo armi e droga. Non esiste alcuna volontà internazionale di fermare questo crimine.

Ma non mollo.

Quella che ho vinto? Sono diverse.

In questa intervista mi piace ricordare l’apertura del procedimento da parte dell’Alta Corte penale spagnola per genocidio e crimini contro l’umanità a carico del leader separatista del Fronte Polisario, Brahim Ghali.

Fiore_ I valori della carta di Palermo.

Butera_ E’ l’abolizione del permesso di soggiorno: in questo modo assisteremo alla libera circolazione delle persone.

Il Professor Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo, mi ha resa ambasciatrice nei miei impegni istituzionali esteri e attivista nel promuovere e diffondere i valori della Carta.

Fiore_ Il suo tempo libero?

Butera_ Lo dedico all’amicizia.

Al nutrimento di me stessa e alle persone a me care, come Nino Strano.

Nino Strano, tra le persone importanti, è la più importante.

Fiore_ Quanto si legge dei diritti umani?

Butera_ Molto poco, spesso in modo confuso e strumentalizzato.

Fiore_ So che è stata particolarmente colpita dalla lettura di “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci…

Butera_ Ricordo di averlo letto integralmente in libreria, mi trovavo a Torino per lavoro, avevo 20 anni. Ho iniziato, e non sono riuscita a fermarmi.

A Irene, meravigliosa Creatura di Dio, pace.

Fiore_ Angela Ferrara, poetessa e animatrice di eventi culturali e autrice del libro per l’infanzia “L’alfabeto degli animali”, le dice qualcosa?

Butera_ Una mia cara amica, la quale mi lascia una eredità importante. Purtroppo è stata uccisa nel settembre 2018 dalla mano cannibale del marito.

Non mi perdonerò mai nel non aver capito quale dramma stesse vivendo. Lei sarà sempre con me.

​Fiore_ Immagina una vita diversa da quella che vive.

Butera_ Questa è la mia vita. Ieri, oggi e sempre.

Fiore_ Grazie, gentile Giorgia, per il tempo che ha voluto concedere a SCREPmagazine. Spero di poterla incontrare a breve nella mia Puglia.

Butera_ Grazie a lei e all’intero staff del blog che da un po’ di tempo ho avuto il piacere di conoscere e apprezzare.

E promesso…verrò in Puglia.

Quello che dicono di Giorgia Butera…il duo Moschella&Mulé, ovvero Giuseppe Moschella ed Emanuela Mulé, i due versatili attori siciliani da anni impegnati in progetti di teatro e cinema con largo consenso di critica e di pubblico:

“Giorgia è una donna incredibilmente forte e risoluta, dal sorriso disarmante, e da sempre si batte per i più deboli con risultati sempre importanti. Senza far pesare i tanti riconoscimenti ottenuti, la trovi a dibattere in convegni di respiro internazionale come allo stadio a tifare per il nostro amato Palermo.

Punto di riferimento di tutte le donne del Mondo (rimarchiamo “del MONDO”).

Degna di nota la sua lotta a favore delle spose bambine.

É un vulcano in continua eruzione, sempre in movimento, sempre in viaggio, in paesi diversi, quasi sempre a rischio, per cause di grande valore sociale ed umanitario.

Nessuno riesce a fermarla…una Giorgia in ogni quartiere del nostro pianeta e vivremmo alla grande!”

Yula Canto, palermitana amica sua virtuale:

“Non conosco personalmente Giorgia, ma dai post che pubblica su Facebook traspare tutta la profondità della sua anima e la sua estrema sensibilità.

É un esempio di grande tenacia e di ottimismo, una guerriera che lotta con tutta se stessa per ciò in cui intensamente e fortemente crede: il suo immenso amore per l’umanità”.

Gaetano D’Amico, presidente del Comitato Esistono i Diritti di Palermo:

“Tenace, Determinata e Piena di passione umana e civile”.

Tiziana Ciavardini, antropologa e giornalista:

“Giorgia Butera l’ho conosciuta solo qualche mese fa. In poco tempo mi ha insegnato molto più di tanti altri. L’ho vista preoccuparsi per le persone più deboli anche quando i dolori della sua malattia l’avrebbero “esentata” da ogni tipo di preoccupazione.

La forza, la determinazione e la tenacia di questa donna sono infinite e credo sia davvero un grande privilegio per me averla conosciuta così come per tutti quelli che hanno l’onore di imbattersi nella sua esistenza. Dio ha voluto farmi un grande regalo dandomi l’opportunità di conoscerla e condividere parte di questo percorso terreno insieme a lei”

Vincenzo Fiore

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Vincenzo Fiore
Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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