Filippo Franzoni (parte prima)

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Filippo Franzoni (parte prima)

“La madre”

Olio su tela cm 65 x 49,5

Filippo Franzoni nasce a Locarno nel 1857, figlio di un avvocato e di Emilia Stalder, nobildonna cresciuta nel clima intellettuale di Milano.

L’artista, per ben sette anni studia all’accademia di Brera a Milano (1877-84).

Nel periodo 1885-90 si dedica ai paesaggi ticinesi.

Un anno dopo dipinge il ritratto capolavoro “La madre”.

Nel 1893 lascia lo studio milanese e si trasferisce a Locarno partecipando a esposizioni in Svizzera, in Italia e a Monaco.

Realizza un anno dopo le decorazioni del teatro di Locarno, oggi distrutto, dove è attivo anche come violoncellista.

Nel periodo 1903-06 soggiorna al Monte Verità di Ascona, dove frequenta la comunità naturista e si avvicina alla teosofia.

Dal 1903 al 1905 diventa membro della commissione delle belle arti.

Esegue, negli anni a seguire, visioni simboliche legate all’immagine di Narciso e un’intensa sequenza di autoritratti.

Muore al manicomio di Mendrisio nel 1911.

“LA MADRE”

Il dipinto si pone tra le prove più alte di Franzoni.

Il ritratto della madre colloca la figura in un interno, descritto con precisione dal taglio compositivo.

Franzoni si addentra in questo suo mondo intimo con una geometria delicata ed espressiva.

In questo modo da vigore a tanti momenti di verità che gli permettono di mantenere un equilibrio interiore evidenziando i propri sentimenti.Alle spalle della madre, luci e ombre accarezzano gli oggetti, creando una suggestiva atmosfera casalinga del vivere quotidiano.

CONCLUDENDO:

Intellettuale sensibile e coraggiosa, Emilia Stander visse a lungo a Milano ospitando personalità’ di spicco del Risorgimento Italiano.

Stabilitasi a Locarno, negli ultimi anni di vita, si interessò con successo di filosofia e fenomeni sovrannaturali.

La madre di Franzoni nella educazione e nella formazione artistica del figlio ricopri’ un ruolo fondamentale.

Bruno Vergani

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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