E Putin ride…ma per quanto ancora?

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Sarò breve!

E come non parlare dell’Ucraina?

Faccenda che si presenta come una sorta di diamante … “nero”… con tante facce.

Si sente e si vede di tutto:

  • Putin malato;
  • Biden “pappamolla”;
  • Europa in pericolo ma come al solito “parzialmente unita” (ad essere buoni);
  • Tutto nasce durante l’ultimo viaggio di Putin in Cina?
  • Il Papa che prende la macchina e va dall’Ambasciatore Russo presso la Santa Sede;
  • L’Ucraina che ha già raccolto otto milioni di dollari in bit coin per finanziare la sua difesa;
  • I tesori dei Paperoni russi congelati e chiusura di spazi aerei;
  • Ecc…ecc…ecc…

Cosa pensare?

La prima immagine che viene in mente è di uno caduto in un pozzo, quello della pandemia, che cerca di risalire (vaccinazioni) e appena intravede il cerchio bianco pieno di luce dell’uscita, puff…scivola e cade più in basso…arriva Putin e la sua guerra.

Beh se non altro complimenti per la scelta del momento, a parte tutto il resto, ovvio!

Personalmente e voglio dirlo chiaramente, odio tre categorie umane:

  • gli accidiosi, coloro ai quali proprio non interessa fare una qualsiasi cosa, gli indolenti;
  • gli stupidi, quelli che non capiscono nulla del mondo, degli altri, di come funziona la natura, di ciò cha accade…che vedono tutto a modo loro e magari sono pure presi dal sacro fuoco della presunzione e del volertelo insegnare;
  • i violenti, gli irrispettosi, quelli che usano le loro forze sopra tutto e contro tutti.

Vorrei quindi soffermarmi proprio su questi ultimi e, nel caso specifico, sulle conseguenze che l’uso della loro forza provoca sulla Umanità…e ultimamente di esempi se ne sono visti (aerei pieni di gente schiantati contro grattacieli, uomini con casacche arancione in ginocchio decapitati, mari pieni di plastica allegramente buttata ovunque e da chiunque, …).

E la domanda sorge quindi spontanea.

Ma come cavolo si fa a rendersi protagonisti di tali azioni?

Come si fa a fracassare con una bomba la finestra della casa di un signore anziano di Kiev che si affaccia e butta giù i pezzi che penzolano?

Come si fa a strappare dalle proprie case persone, donne, figli…che scappano verso la Polonia e non solo senza neanche sapere all’arrivo dove andranno…semplicemente firmando un foglio di carta, in uno stanzone illuminato, caldo e lussuoso?

E non voglio assolutamente entrare nel merito del perché ma solo del come.

E infine “le sanzioni economiche”, ciliegina sulla torta, barattolo di spinaci per improbabili “braccio di ferro”.

Già.

Come dire faccio qualche dispetto, provoco qualche danno a colui che se si incavola chiude i rubinetti del gas.

E qui volevo arrivare.

Il modello economico su cui questo mondo intero attualmente si regge, necessita di collaborazione, di unione, di comprensione e rispetto perché siamo tutti assolutamente dipendenti gli uni dagli altri.

Immaginate cosa succederebbe a causa di un blocco delle forniture di gas dalla Russia dalla quale l’Italia importa – oggi – più del 40 %?

Abbiamo riserve, se va bene, fino all’estate…poi tutti al freddo e al gelo, ospedali, condomini milanesi e non e stabilimenti produttivi compresi…altro che ripartenza e PNRR!

E i nostri politici che, guarda caso, scoprono solo adesso che forse bisognava perseguire una politica energetica più lungimirante e “autarchica”.

L’Italia (assieme alla Germania) è tra i Paesi europei più vincolati a Mosca per il gas.

Secondo i dati del Ministero della Transizione ecologica, nel 2020 il 43,3% del gas naturale importato dall’Italia proveniva dalla Russia, che è di gran lunga il primo fornitore di metano del nostro Paese.

A seguire, con distacco Algeria (22,8%), la Norvegia e il Qatar (entrambi attorno al 10%). Improponibile acquistare gas dall’America perchè troppo costoso.

Se la Russia decidesse di interrompere del tutto le forniture di gas, dunque, l’Italia perderebbe quasi la metà delle sue importazioni e, visto che la produzione interna corrisponde a meno del 10% del totale, sarebbe un problema gigantesco.

Una delle soluzioni più logiche e immediate per Roma potrebbe essere quella di aumentare la quota delle forniture di gas extra russo, guardando soprattutto ad Algeria e Qatar e di resuscitare le centrali a carbone … mah! Meglio che niente…ma poi?

L’obiettivo in generale è quello di ridurre la forte dipendenza dalla Russia“, ha detto ieri il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani riferendo in Parlamento per un’informativa urgente sull’incremento dei costi dell’energia…e io mi chiedo e vi chiedo “ma adesso lo abbiamo capito”?

E attenzione che questo ragionamento non vale solo per Russia e metano…

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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