“È Domenica delle Palme!” di Antonietta Siviero

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Disubbidirono a Caifa gli ulivi, il legno,
non volevano essere della Croce.
Su se stessi s’attorcigliarono,
svanì bellezza e incanto,
dell’uccisione del Nazareno
complici non furono.
E sono le olive, di gioia piccole lacrime.
D’argento, le foglie tenere,
al Figlio di Davide danzano.
È Domenica delle Palme!
Diamantino l’asinello,
sulla groppa l’ombra della Croce porta.
Frondosi, i rami benedetti,
su strade e porte
sole di speranza accendono.
È vigilia di Passione!
Dell’Agnello giunta è l’ora!
Nell’animo il marchio della Croce,
nell’orto vince il sonno.
Siamo ulivi rattrappiti, nodosi, contorti;
siamo Giuda e siamo Pietro,
il gallo, ancora, l’alba saluta.
Spacca, Gesù, la corteccia dei nostri cuori!
Ungici col sacro olio!
Sussulta la terra,
Gerusalemme esulta,
ma, pace, ancora, cerchiamo.
È Domenica delle Palme,
festa dell’amore,
luminosa certezza di Risurrezione.
Lontano un suono di campana.
È la pace del Signore.
L’Immolato ancora salva.
Osanna! Osanna!
Il Salvatore, ancora ama.

Antonietta Siviero

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