Elisabetta II e la Scozia di Maria Stuarda

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Possiamo affermare senza ombra di dubbio che pochi giorni fa è scomparsa la protagonista assoluta della storia del Novecento.

L’Inghilterra e il mondo intero piangono la scomparsa della Regina Elisabetta dopo 70 anni di regno.

Molti eventi storici sono legati al suo nome.

E tutti i capi di Stato del mondo saranno presenti il 19 settembre al suo funerale, nella Basilica di Westminster.

Anche a Sant Giles ad Edimburgo, c’è stata una toccante cerimonia e quando il Primo Ministro, che è una donna, ha letto un brano della Bibbia mi sono commossa anche io davanti la TV.

È strano che il corteo solenne per accompagnare la Regina Elisabetta verso l’abbraccio dei sudditi, sia partito dalla Scozia, la più indocile nazione del Regno.

Ma la Scozia è stata conquistata tuttavia da una sovrana che di quella terra è rimasta perdutamente innamorata per tutta la vita: e che proprio lassù, nel verde di Balmoral, ha come scelto di morire a 96 anni dopo sette decenni sul trono.

La Scozia che da diversi anni reclama la sua Indipendenza.

Ma come siamo arrivati a tutto questo?

Nelle ultime settimane, ho passato molto del mio tempo libero guardando una serie televisiva che risale a qualche anno fa, ma che non avevo visto: Reign.

Se la prima puntata non mi ha per niente entusiasmato, le puntate seguenti mi hanno addirittura stregato e tenuta incollata allo schermo fino a tarda notte.

Per chi come me ama la storia, le sue rappresentazioni fatte al cinema, in TV o sui libri, era naturale che succedesse.

La serie Reign racconta la vita di Maria Stuarda, che è stata una delle regine più controverse della storia.

Da quando divenne regina, alla sua tragica morte, Maria Stuarda attirò l’attenzione del mondo intero.

Ma la cosa curiosa è che continua a farlo ancora ora, dopo secoli.

Sono decine i romanzi, i programmi televisivi, i film e persino le canzoni che hanno omaggiato la sua figura rendendola romantica.

Nata nel 1542, fu uccisa nel 1587, i suoi anni di vita furono drammatici e tumultuosi.

Era una regina scozzese allevata in Francia, una governante cattolica a capo di un regno protestante.

La cugina Elizabeth Tudor, non le ha reso le cose più facili.

Tutto perché l’albero genealogico della regina Maria, rivelò che era una diretta discendente di Enrico VII, una pretendente al trono inglese, al quale aspirava anche Elisabetta I.

Maria Stuarda e la regina Elisabetta erano cugine e nemiche e proprio questa rivalità porterà alla morte Maria.

Due regine, due visioni diverse della religione e del potere che si affiancavano per una cosa: la vita privata che per una donna al comando, diventa sempre di dominio pubblico.

Donne agli antipodi che si ritrovano a dover sostenere la stessa paura degli uomini che non vedevano di buon occhio le donne al potere. Un nemico da sfidare per tutta la loro vita.

Maria ha saputo unire l’animo della donna a quello di sovrana, senza dover cedere ai compromessi della società fortemente maschilista.

Matura e irremovibile, la regina Elisabetta invece rinunció a una parte di lei.

E sarà una sensazione di vuoto che accompagnerà il resto della vita. Vuoto perchè si sentiva incompleta, non essendo madre.

Maria diventò regina di Scozia all’età di sei giorni a 5 anni fu promessa sposa.

La madre di Maria Stuarda, Maria di Guisa le assicurò un matrimonio con la casata reale francese solo per creare un’alleanza con la Scozia.

Seguendo il principio “il nemico del mio nemico è mio amico”, Francia e Scozia hanno costruito un’alleanza attraverso il loro odio comune per l’Inghilterra.

La piccola Maria Stuarda arrivò alla corte francese per essere istruita e preparata al matrimonio ad appena 5 anni.

Il suo pretendente, l’erede al trono, Francesco II di Valois, ne aveva 3.

Da quel momento in poi la casa di Maria fu la corte francese, piena di intrighi, lusso e politica.

Si sposò all’età di 15 anni e il loro matrimonio fu felice ma breve.
Fu regina di Francia fino a quando il suo primo marito morì.

Il primo marito di Maria era il giovane delfino, così, quando Re Enrico II morì in un tragico incidente di giostra nel 1559, il giovane Francesco salì al trono con Maria come sua regina.

Il regno fu breve.

Francis sarebbe morto solo 17 mesi dopo, per una infezione dell’orecchio.

Senza il marito, la corte francese perse la cura che un tempo aveva riservato a Maria.

Caterina de ‘Medici divenne reggente, al posto del figlio Charles, che aveva dieci anni. E Mary tornò presto in Scozia per adempiere ai suoi doveri reali.

Maria in Scozia sposò Lord Darnley, un cugino di bell’aspetto.

Sebbene fu attratta dal suo aspetto, il matrimonio si rivelò un disastro. Lord Darnley si dimostrò presto un vanitoso e ubriacone.

Uno dei momenti più traumatici della vita di Maria avvenne nel 1566, quando Lord Darnley, diventato geloso e stanco della crescente influenza del segretario di Maria, David Rizzio lo uccise proprio di fronte a lei e alle sue dame di compagnia.

Maria in quel periodo era incinta e non avrebbe mai dimenticato quell’episodio.

Lord Darnley morì nel 1567 in circostanze misteriose e la gente puntò il dito contro Maria e l’uomo che sostenevano essere il suo amante, il conte di Bothwell.

James Hepburn, Conte di Bothwell era uno dei nobili più ambiziosi e perciò non piaceva alla corte di Maria.

Così, quando il secondo marito di Maria morì, Bothwell afferrò l’opportunità.

Dopo aver divorziato frettolosamente dalla sua prima moglie, nell’aprile del 1567 rapì Maria la violentó e lei fu costretta a sposarlo.

Il suo matrimonio segnò la fine del suo regno.

Nel giro di pochi mesi, Maria cedette a pressioni del suo popolo e abdicò.

Fuggì in Inghilterra, sperando nell’aiuto della cugina fu imprigionata.

Ci furono una serie di complotti orditi dai nobili cattolici per uccidere la regina anglicana Elisabetta, e mettere Maria Stuarda sul trono.

Maria stessa fu accusata di aver partecipato a diversi di questi complotti e alla fine fu condannata a morte nonostante il tentativo del figlio Giacomo di far convertire la pena all’esilio.
La regina trascorse le sue ultime ore pregando.

Quando i suoi carnefici le chiesero perdono le sue ultime parole furono: “Nelle tue mani Signore, affido il mio spirito.”

Per la sua vita rocambolesca, Maria Stuarda entrò a far parte dell’immaginario romantico e più di un autore trasformò la sua vita in letteratura.

Da Alexandre Dumas, a un’opera lirica di Gaetano Donizetti e poi un’opera di teatro di Frederich Schiller.

Anche il cinema ne ha tratto ispirazione, esistono due film su Maria Stuarda, entrambi intitolati Mary Queen of Scots, usciti nel 1971 e nel 2013, e ultimamente è stata anche creata la bellissima serie TV, Reign della quale mi sono tanto appassionata.

Angela Amendola

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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