Quando mia nipote mi disse che si era innamorata, ne fui doppiamente felice perché “il suo lui era un calciatore”.

Il cerchio si era chiuso, perché dopo mio fratello che ha giocato nel Catanzaro negli anni ’80, la tradizione calcistica continua con lui.

Chi è Domenico Marchetti? È il “Leone di Corato di Puglia“.

È cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Fiorentina, nel 2007-2008 sbarca in Serie D con la maglia del Real Montecchio collezionando 30 presenze e 2 reti.

Nella stagione successiva arriva in C2, categoria che lo vedrà protagonista sino alla stagione  2013-2014 tra le fila di Bellaria Igea Marina, del Barletta, della Pro Patria e della Vigor Lamezia: in queste sei annate mette a referto 167 presenze condite da molte reti.

Nel 2014-2015 arriva la chiamata della Torres in Serie C e sarà la stagione più redditizia per Marchetti che chiuderà con 37 presenze e reti.

Proseguirà in terza serie sino al 2017/2018 con le maglie di Martina Franca, Maceratese, Catanzaro e Gavorrano collezionando 71 presenze e reti.

Nell’ultima stagione torna nel massimo campionato dilettantistico con il Campobasso, chiudendo il 2018/2019 con 22 presenze in campo e reti.

Nel corso della sua carriera Domenico Marchetti ha vestito la maglia della Nazionale Italiana nelle categorie Under 19 e Under 20, collezionando 3 presenze totali.

Sicuramente il suo primo record a soli 19 anni lo ha battuto con grande orgoglio.
Ha esordito contro la Repubblica Ceca pareggiando 1-1 con la Nazionale italiana, guidata da Francesco Rocca, durante i campionati Europei under 21.

Approfitto del fatto che sia a casa e lo intervisto anche io, come stanno facendo diversi quotidiani sportivi e non.

Come vive la quarantena un giocatore che ha bisogno di allenamenti fuori casa?

Purtroppo è una situazione strana che non ha precedenti è quindi è tutto nuovo, Io come molti miei colleghi ci siamo adattati a fare qualche esercizio in casa ma ovviamente in maniera molto ridotta rispetto ai nostri allenamenti quotidiani.

Quante ore al giorno ti alleni o è cambiato qualcosa?

L’allenamento è ovviamente molto cambiato, sono passato dall’allenarmi tutti i giorni due tre ore sotto la guida dello staff tecnico con i miei compagni, ad un allenamento più breve fatto solo di corsa esercizi, cyclette e nient’altro.

Quando riprenderà il campionato secondo te?

Da una parte mi piacerebbe che riprendesse al più presto dall’altra ora è più importante pensare alla salute di noi tutti. Al momento non saprei davvero dare una data precisa sulla ripresa dei campionati.

E cosa pensi dei giocatori che hanno detto si alla riduzione degli stipendi per gli ultimi mesi del campionato? Tutto è partito dalla proposta di Chiellini a cui tutta la Juventus ha aderito.

La Juventus ha preso questa decisione interna tra calciatori e società, che secondo me non porterà a nessun risultato perché in serie A ci sono degli ingaggi molto alti rispetto a un calciatore di serie B C e D.
Se un calciatore guadagna la media di 40 50 mila euro annui perdere gli intimi 4/5 stipendi graverebbe parecchio sull’economia familiare.

Si potrà tornare a giocare normalmente alla fine di questo incubo e si farà ancora più attenzione negli scontri con gli avversari?

Quando ne usciremo sicuramente saremo cambiati, avremo più attenzione in tutto, purtroppo il calcio è fatto di contatto ed è impossibile giocare senza avere contrasti o toccare un avversario.

E gli spogliatoi si adegueranno alle nuove norme dal prossimo campionato?

Sicuramente si attueranno dei sistemi di prevenzione , ma già oggi tutti gli impianti sportivi hanno un buon livello di igiene.

Tu come me tifi Juventus, secondo te sarà questo l’anno in cui finalmente la Champion tornerà a Torino?

Sono di parte… ahaha lo spero tanto ma so che è un po’ difficile perché la Juve in Champions fa sempre un po’ fatica , non lo dico io ma parlano i numeri.

Cosa dice la tua bimba Charlene a vederti sempre a casa abituata spesso a vederti solo con videochiamata?

Nonostante la piccola età gli abbiamo spiegato la situazione per la quale sia io che la mamma siamo costretti a stare in casa. Comunque è felicissima di avermi sempre con lei .

Come ti vedi fra 10 anni, continuerai con il calcio?

Tra dieci anni mi vedo allenatore e perché no di una squadra femminile. Apprezzo molto il loro approccio a questo sport.

Trovi diverso il tifo del Sud da quello del Nord? Come sei stato accolto a Messina?

Nella mia carriera ho giocato spesso al sud dove il tifo è molto più caloroso. La tifoseria messinese ha una storia molto importante, un passato in serie A le persone ci tengono tantissimo alla squadra. Io sono stato accolto molto bene.

Dalle foto che pubblichi sui social, vedo che oltre a vedervi in campo, con i tuoi compagni di squadra vi incontrate fuori spesso in modo amichevole…

Si, quest’anno per fortuna siamo una bellissima squadra e anche un bellissimo gruppo sia dentro che fuori il campo, ci riuniamo tutti i giovedì con le famiglie per mangiare una pizza tutti insieme.

È successo che in campo durante gli scontri con l’avversario, hai subito degli infortuni, microfratture e infine la lussazione della clavicola ma nonostante il dolore hai continuato a giocare come un leone. Perché ti immoli così?

Il mio modo di essere è quello di non mollare mai ,di non abbandonare mai i miei compagni di squadra anche quando non sono al 100% come è successo di recente che nonostante la lussazione della clavicola sono rimasto in campo fino al 90esimo.

La nostra “watsappata” sul gruppo Family è terminata, augurando a Domenico, che abbia ancora tantissime soddisfazioni in campo professionale e non solo.

Angela Amendola

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