Viaggio in Italia

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Un viaggio nell’Italia della “pandemia“: è quello che vuole compiere il regista italiano Gabriele Salvatores, alle prese con l’idea di raccogliere quanto più materiale possibile su questa esperienza alienante e drammatica che la gente sta vivendo negli ultimi tempi.

Tra dolore, speranza, emozioni ed esperienze estreme il regista, attraverso filmati amatoriali girati in casa, sui balconi soleggiati o dalle finestre spesso aperte su un Mondo malato, intende immortalare in un’istantanea quadrimensionale il Noi venuto fuori dalla tragedia più grande vissuta dopo la  Seconda Guerra mondiale.

Mostrare volti, ambienti, col giusto distacco da semplice narratore, far vedere come si è cercato di affrontare  il Male per combatterlo o almeno esorcizzarlo in parte.

Un male fisico, ma anche psicologico, spesso smorzato da canzoni cantate a squarciagola,, musica suonata sui terrazzi, ma anche monologhi fatti con se stessi allo specchio, fiumi di lacrime in infinite videochat o anche classici da leggere in poltrona o  maratone di film e serie Tv, tra pizza, pop corn e plaid sul divano.

Un “memoriale da conservare“, lo definisce Salvatores questo Docu-Film, prodotto tra gli altri da Rai Cinema e che avrà probabilmente il titolo di Viaggio in Italia.

L’idea è stata lanciata in rete sui vari social  e postata su Instagram attraverso due video con le indicazioni da seguire per partecipare alla “raccolta” col proprio materiale e caricarli su:

@viaggioinitaliailfilm , @rai_cinema , @theindianaway

Il progetto verrà attuato completamente in situazione di Smartworking dando così la possibilità a molti giovani di talento del settore cinematografico, ricalcando il precedente esperimento del 2014 (Italy on the day) in cui Salvatores raccontava una giornata dell’italiano medio.

Viaggio in Italia seguirà un ordine cronologico nel montaggio, partendo dalla Cina attaccata dall’ “alieno” e soffermandosi sulla poca consapevolezza del resto del mondo di ciò che sarebbe potuto accadere.

Tempi previsti per l’uscita del Film ancora da definire ma, vista la situazione di blocco totale delle produzioni cinematografiche, potrebbe non debuttare prima di Settembre e non si esclude un lancio direttamente in streaming.

Del resto, l’ascia di guerra tra il Cinema da un lato e il mondo di Netflix, Amazon Prime o Infinity dall’altro, nell’ “altrove” di oggi non ha più ragione d’esistere.

Sandra Orlando

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