“Di mia e di tia” di Maria Cristina Adragna

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DI MIA E DI TIA

Di mia e di tia
m’arristau lu pinseri,
‘u ciavuru d’aeri,
lu scantu e la fuddìa.

N’ avìamu d’alligria
chi ni giuvava, pi cuscienza,
ma spissu, la pacenza
ni sarva o n’abbannuna.

Tu eri a me furtuna,
la vita e lu dammaggiu,
na primula di maggiu,
un ventu chi quarìa.

Lu sa’? Di mia e di tia
p’un pezzu ni parraru,
ma po’ si lu scurdaru,
li vuci vannu e bennu.

E iu pirdìa lu sennu
picchì t’avia a quartiari
di tutti di majari
chi ghiettanu vilenu.

Passau un sulu trenu,
sicura lu pigghiasti,
si tu m’abbannunasti
iu ti lassavi iri.

Mi trovu assà a patìri
pi chiddu c’a nun fici
pi fariti felici,
rinnènnuti regina.

E giustu stamatina
pinsai di mia e di tia,
tu fusti la poesia
chi ormai ‘un scrivu chiù. 

Maria Cristina Adragna

DI ME E DI TE

Di me e di te è rimasto il pensiero, il profumo di ieri, la paura e la follia. Ne avevamo d’allegria che giovava, in tutta onestà, ma spesso la pazienza ci salva o ci abbandona. Tu eri la mia fortuna, la vita, il danno, una primula di maggio, un vento che riscalda. Lo sai? Di me e di te per un pezzo ne hanno parlato, poi l’hanno dimenticato, le voci vanno e vengono. Ed io perdevo la ragione perché ti dovevo difendere da tutte quelle fattucchiere che gettano veleno. È passato un solo treno, lo hai preso sicura di te, se tu mi hai abbandonato io ti ho lasciata andare. Mi trovo a patire molto per ciò che non ho fatto per renderti felice, facendoti regina. E giusto stamattina ho pensato di me e di te, sei stata la poesia che ormai non scrivo più.

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Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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