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…<<Reanto caro, io credevo in te! Mai avrei immaginato che l’uomo per cui avrei dato la mia stessa vita, che ho amato, profondamente, potessse mancarmi di rispetto…Ti ritenevo l’uomo perfetto. Mi sono sempre fidata di te, ho sempre creduto nel tuo amore sincero, puro; avere scoperto il tuo tradimento mi ha trafitto l’anima…
Il mio cuore langue, urla di rabbia e al momento non riesco a perdonarti…La ferita è troppo profonda e pensare che un’altra donna ti abbia accarezzato, poggiato le sue labbra sulle tue, fatto all’amore con te, mi provoca rabbia e tanta sofferenza.
Avrei tanta voglia di scomparire, di andare su un’isola deserta per rimanere sola con me stessa e urlare a squarciagola tutta la rabbia che ho in corpo… In un secondo ho visto crollarmi il mondo addosso. Tutto ciò che avevamo costruito, i valori della famiglia, i nostri sogni ancora da realizzare….Tutto, ormai non ha più senso, per me!>>.

Mentre Ilaria parla, gesticola, ed è evidente che ha la mente offuscata.
Parla, parla e in alcuni momenti balbetta per trattenere le lacrime.
E’ talmente adirata che non si rende conto di avere alzato il timbro della voce, da attirare l’attenzione della gente presente, nel locale.
Per un attimo non si ode anima viva…Il locale sembra deserto malgrado sia colmo di gente.
Si crea una sorta di imbarazzo che induce Ilaria e Renato ad alzarsi e andare via.

Camminano per la strada del ritorno e non osano parlarsi.
Eccoli finalmente sopraggiungere al portone…
Renato, dopo averla vista entrare, senza rivolgerle parola, indietreggia, e si dirige verso la sua macchina.
Cerca le chiavi nella tasca del cappotto e purtroppo non ci sono.
Non ha alcuna intenzione di passare la notte in casa…L’aria è molto pesante e così decide di chiamare un taxi per farsi accompagnare all’hotel più vicino.
Ilaria, nel frattempo, è tornata a casa…
Molto agitata, toglie il paltò senza nemmeno spogliarsi. Va dritta in camera, si getta sul letto a pancia in giù, e priva di forze, si addormenta.

Iris molto discreta, ma anche preoccupata, sbircia dalla porta, e quando la vede in quello stato, decide di tefonare alla figlia per metterla al corrente della situazione…
Al mattino seguente, di buon ora, Marina va a trovare la madre.
Sono le ore 9,00 ed Ilaria non è ancora uscita dalla camera per fare colazione.
La figlia aspetta ancora qualche minuto e bussa per entrare.
Ilaria è sotto la doccia e sente la voce di Marina che l’avvisa della sua presenza.

Dopo qualche secondo eccola innanzi alla figlia alla quale getta le braccia al collo, in senso di protezione, e scoppia in lacrime…
C O N T I N U A…

Grazia Bologna







[…] Credevo in te (Parte 14a) di Grazia Bologna […]