Si lo ammetto, potrei essere un buon teorico ma un cattivo praticante.

Da parecchio tempo mi interesso di medicina alternativa o meglio dei sistemi di vita che dovrebbero tutelarci dalle malattie e assicurarci una vita molto lunga.

Mi ha risvegliato l’interesse per queste pratiche il servizio televisivo su “quel pezzo di guru” americano che ci assicura una durata della della vita di almeno 120 anni.

Partiamo dal presupposto che la salute è una conquista che si raggiunge studiando il nostro rapporto con gli agenti naturale: il cibo, l’aria, l’acqua, il sole ecc…

L’alimentazione ad esempio, anzi la cattiva alimentazione, è causa dell’80% dei tumori; difatti alcuni alimenti possono produrre tossine che grazie alla permeabilità intestinale possono andare a depositarsi nei numerosi organi che abbiamo nell’addome.

Una delle chiavi della salute risiede nell’intestino. L’organismo si intossica sistematicamente senza iinterruzione durante tutta la vita. Si intossica sia a causa delle sostanze che gli giungono dall’esterno … sia per effetto della fermentazione putrida dei residui alimentari…
(Tratto da “Comment prolonger la vie” di A. Bogomolez)

Questa frase lapidaria è rimasta indelebile nella mia mente e mi ha indotto a leggere alcuni testi di base di quella branca che è la Naturopatia ossia la cura e il sistema di vita in sinergia con gli agenti naturali.

Ho trovato molto interessanti i libri del Dottor Shelton antesignano delle cure naturali : il fondamento delle sue teorie risiede nel contrastare la tossiemia ossia lo stato di intossicazione magistralmente descritto nella frase citata precedentemente.

Come attuare il processo disintossicante e di ripresa della salute?

Innanzitutto c’è da dire che determinate pratiche intendono stimolare i processi rigenerativi e quindi dare al corpo il tempo necessario per ritrovare e riappropiarsi della forza vitale che è in noi.

Propone a tale riguardo il digiuno, un’alimentazione dissociata con i giusti abbinamenti tra gli elementi e uno stile di vita il più possibile lontano da stress o da eccessi di qualsiasi tipo.

Naturalmente sono banditi alcool e fumo .

Il digiuno dona all’organismo il riposo fisiologico degli organi.

Il sangue, non più dirottato verso gli organi digestivi, può spostarsi verso le periferie a loro nutrimento oppure agire sugli organi ammalati.

L’alimentazione dissociata, abbina gli alimenti a seconda della specificità dei succhi gastrici utilizzati per la digestione.

Infine parlare dell’utitilità del sole e dell’aria credo sia superfluo.

La finalità principale, quindi, per una maggiore resistenza alle malattie e per la longevità risiede nella purificazione.

Una dieta più sana e una maggiore attenzione alla cura di sè stessi non solo a livello estetico, sono gli ingredienti fondamentali per una vera salute.

Lo ripeto sono un teorico, amo leggere di questi argomenti ma mi viene difficile seguirne gli insegnamenti… e purtroppo davanti ad un bel piatto di tagliatelle alla bolognese non resisto, con tutte le conseguenze successive.

E poi ditemi voi ma vivere fino a 120 anni, sempre attento a quello che mangi, che bevi … magari con le persone care che perdi, che senso avrebbe?

Rodolfo Bagnato

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui