Caso Pipitone: prelevato un campione del DNA appartenente alla ragazza di Scalea

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Per l’ennesima volta, specie nelle ultime settimane, il caso di Denise Pipitone tiene l’Italia intera con il fiato sospeso.

Come abbiamo ben appreso negli scorsi giorni, la Procura della città di Marsala ha disposto il prelievo di un campione di DNA appartenente alla ragazza che risiede a Scalea, Denisa, la rom ventunenne sulla quale si sono focalizzate le molteplici indagini.

Di seguito, riportiamo delle immagini che ritraggono la giovane Denisa.

 

Bene, il campione di DNA è finalmente pronto per essere analizzato.

La ragazza di Scalea ha da subito manifestato la personale volontà di collaborare con gli inquirenti, benché tenda ad affermare con costanza di essere sicura della sua incompatibilità identitaria con quella della bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel settembre del 2004.

Eppure, di recente, quelle certezze tanto decantate hanno cominciato a vacillare.

È stato infatti mostrato, alla giovane in questione, un breve filmato amatoriale che fu realizzato a Milano da una guardia giurata, appena pochi mesi dopo la scomparsa di Denise.

Nel filmato si nota la presenza di una bambina che se ne sta seduta per terra, in compagnia di una donna che chiede l’elemosina nei pressi di un’attività commerciale.

La forte somiglianza della piccola con Denise, spinse la guardia giurata a contattare, nell’immediato, le forze dell’ordine.

Ma questi ultimi tardarono a giungere sul posto e nel giro di un breve lasso temporale la donna e la bambina si volatilizzarono nel nulla.

Tutt’oggi si ipotizza, con una buona dose di certezza, che quella piccolina sia proprio Denise Pipitone.

Quando Denisa ha focalizzato l’attenzione sulla bambina  immortalata nella sequenza di immagini, è rimasta particolarmente turbata innanzi alla spiccata somiglianza con la propria persona, benché continui ad affermare, senza dubbi di sorta, di essere nata in Romania il 4 maggio del 2002 e di avere dei ricordi ben nitidi rispetto alla sua infanzia.

Nonostante le innumerevoli perplessità è più che corretto che non si lasci nulla di intentato.

In seno alla percezione comune aleggia l’unanime sensazione che una svolta definitiva sia ormai molto vicina.

Con le dovute cautele ci si augura che la verità emerga al più presto e che soprattutto, gli esiti di questa triste vicenda, conducano a definitive soluzioni positive.

Nuovi e significativi aggiornamenti saranno puntualmente riportati su ScrepMagazine.

Maria Cristina Adragna

Clicca sul link qui sotto per seguire il caso:

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