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BERTHE MORISOT (parte quarta)
“Donna alla toilette”
Olio su tela 60 × 80 cm
Chicago, Art Institute Chicago
Berthe Morisot è l’unica donna, unitamente a Mary Cassat e a Susanne Valadon, ad essere qualificata come pittrice “impressionista”, nonostante, come dicevo nella parte precedente, le critiche e i pregiudizi della società parigina dell’Ottocento.
“Donna alla toilette”, realizzato tra il 1875 e il 1880 affronta uno dei temi prediletti della Morisot: una donna concentrata alla cura del suo corpo.
Berthe Morisot riesce nell’intento creando una composizione delicata grazie alla sua sensibilità femminile, che si tramuta in scale cromatiche dai toni trasparenti.
L‘immagine di una donna davanti a uno specchio fu di ispirazione pero’ per molti altri pittori del XIX secolo.
Ricordiamo le grandi opere di Ingres, Manet e Mary Cassatt.
“DONNA ALLA TOILETTE”
Donna alla toilette” mostra una donna seduta ritratta di spalle di fronte allo specchio: è una scena intima appartenente alla vita quotidiana, ma nonostante ciò la Morisot cerca di conferire alla tela un pacato dinamismo, evitando la posa statica.
La giovane modella, nella privacy della sua camera, persa in pensieri e fantasie lontane, contempla il suo riflesso.
Il riflesso mostra i suoi lineamenti, la lucentezza dei cosmetici e dei petali del fiore appoggiato sul tavolo vicino.
E, in un esame più attento della composizione, ci rivela che la modella in realtà stia guardando verso il basso piuttosto che nello specchio, negando a noi spettatori il volto.
Il dorso ricurvo e le braccia della donna si presentano come le uniche forme nella stanza.
La qualità sensuale del dipinto risiede tanto nella tecnica della Morisot.
Le pennellate sono ampie e le tonalità chiare, vive e brillanti comprendono le sfumature del bianco, del grigio chiaro, del rosa perlato.
Qualche accenno di blu oltre alla punta di argento brillante posta sull’orecchino indossato dalla donna, mentre sul collo e sulla schiena è possibile ammirare effetti cromatici della luce e delle ombre.
Applicando la pittura in pennellate leggere come piume, la Morisot scinde la parete dietro la figura.
L’erotismo, che contraddistingueva molti di questi soggetti, qui è accennato dalla spallina sinistra del vestito abbassata e dal gesto della ragazza che sta per sciogliere i capelli e a breve inizierà a spogliarsi di fronte allo specchio.
Il desiderio della Morisot di perfezionare il dipinto e’ evidente ne “La toilette”.
La maniera in cui la luce cambia quando colpisce la pelle della donna, in cui cade sul vestito, e’ magistrale.
CONCLUDENDO:
Lo specchio riporta sul bordo inferiore la firma dell’artista.
Con questo stratagemma Berthe Morisot ha voluto suggerirci che lo specchio riflette la sua femminilità e il suo animo, conferendo al capolavoro l’apparenza di un autoritratto ideale.
Bruno Vergani







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