BERTHE MORISOT (parte prima)

” Giovane donna in tenuta da ballo”,

Olio su tela, 71,5 x 54 cm

Parigi, Musée d’Orsay

Berthe Morisot, nasce il 14 gennaio 1841 da una famiglia colta e agiata.

Si trasferisce a Passy, presso Parigi nel 1852 e quattro anni dopo inizia a studiare pittura con Joseph Guichard, che era stato allievo di Ingres.

Riceve le prime lezioni private di pittura e disegno nel 1860 dal pittore Camille Corot, amico di famiglia .

I suoi quadri iniziali sono romantici, ma con il passare del tempo opta per uno stile “impressionista”, diventando la prima donna, assieme a Susanne Valadon, a sviluppare questo stile d’arte.

Nel 1874 sposa Èugene, il fratello di Manet.

In seguito diventa allieva, musa e amante di Claude Monet e il cui esempio pittorico fu per lei fondamentale approfondendo la tecnica “en plein air” degli “impressionisti”.

Partecipò a tutte le mostre del gruppo ad eccezione di quella del 1879 che mancò per problemi di salute causati dalla nascita del suo unico figlio.

Dotata di una sensibilità artistica straordinaria, Berthe Morisot dovette però combattere per tutta la vita contro il pregiudizio sociale che escludeva le donne dalla professione pittorica.

Ma il tempo rese giustizia a Berthe Morisot che, ancora oggi, viene considerata tra le più importanti pittrici del XIX secolo.

Muore a Parigi il 2 marzo 1895.

“GIOVANE DONNA IN TENUTA DA BALLO”

Giocando sulle varie tonalità del colore bianco della pelle, dell’abito, dei guanti bianchi e i fiori bianchi, l’artista traccia il ritratto di una giovane donna che partecipa ai primi balli parigini.

In quest’opera, particolarmente originale, la Morisot rifugge dai canoni della ritrattistica ufficiale per cercare soluzioni nuove e diverse, più vicine alla sensibilità che si stava affermando in quegli anni.

Essa raffigura, infatti, una modella giovane e avvenente, vestita con un elegante abito da ballo in seta e immersa in una natura verde che si propaga, sia per quanto riguarda la forma che per il trattamento, nella scollatura decorata del suo abito.

Valorizzando lo status sociale della persona effigiata, di cui ancora oggi ne ignoriamo l’identità, la Morisot preferisce cogliere lo sguardo, attento e curioso della ballerina, rivolto verso qualcosa che si svolge alla sua destra.

L’opera, in questo modo, si distingue per la sua vivacità e l’impressione che ne consegue è quella di una grande immediatezza, quasi da istantanea fotografica.

CONCLUDENDO:

Questo dipinto venne presentato insieme ad altre quattordici opere di Berthe Morisot alla mostra impressionista del 1880 a Parigi.

Il dipinto fu acquistato dallo Stato un anno prima della morte della Morisot.

L’artista, che aveva sempre sofferto del fatto di essere considerata, in quanto donna, semplicemente una pittrice dilettante, ebbe così la soddisfazione di ricevere un riconoscimento ufficiale.

Bruno Vergani

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