Bambine predestinate

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Molti di voi non sanno che in India le neonate vengono sepolte vive perché nate femmine.

In alcuni villaggi indiani dell’entroterra è questo che succede, migliaia di neonate vengono uccise solo per la colpa di nascere femmine, perché il primogenito per loro deve essere per forza maschio.

Mesi fa, alcuni giornali indiani parlavano del ritrovamento di una neonata sepolta viva, e tutto grazie ad una studentessa che passeggiava in campagna col suo cane.

I piedini della piccola che aveva ancora il cordone ombelicale attaccato, spuntavano dal terreno, era stata sepolta da poco, per cui lei è riuscita a salvarla.

Ma perchè una bambina nata da quattro, cinque ore al massimo era stata messa sottoterra?

Il suo era l’ennesimo caso di infanticidio femminile, dopo la scoperta che la neonata non era di sesso maschile, i genitori si sono sbarazzati di lei, questa è una pratica è diffusa nei villaggi indiani dove avere una figlia femmina è vista come una tragedia familiare.

Non è un fatto isolato purtroppo e per una neonata che si è salvata, altre migliaia hanno trovato la morte soffocate, avvelenate o sepolte vive.

Mettere al mondo un bambino dovrebbe essere in tutte le parti del mondo una cosa bella, importante, purtroppo qui non è così, perché quando scoprono di aspettare una femmina cercano di sbarazzarsi del feto e se non ci riescono, portano avanti la gravidanza per seppellirlo ancora vivo a poche ore dal parto.

C’è anche la complicità dei medici che al parto certificano decessi naturali.
Ma anche chi riesce a salvarsi, in quanto donna, non ha vita facile.
Esiste, infatti, anche la morte per “dote”.

La futura sposa porta con sé la dote in denaro e altri beni materiali, ma se essa non viene considerata sufficiente, i futuri suoceri possono decidere di uccidere la nuora bruciandola viva, omicidi nascosti dietro “incidenti domestici”.

Può capitare poi che una madre che decida di tenere con sé la neonata venga ripudiata dal marito, isolata dalla famiglia.

Il governo indiano si sta mobilitato in tal senso, cercando di porre fine a queste barbarie che sono documentate.

Nello spazio di tre generazioni sono state circa 50 milioni le bambine sterminate per l’unica ragione di essere femmine“.

Ma una neonata gettata in un pozzo asciutto è stata trovata viva nel villaggio di Bhe, distretto del Dahod lo scorso giovedì.

In base alle informazioni della polizia, la bimba è stata soccorsa dopo che un contadino ha udito un flebile pianto. È stata portata immediatamente all’ospedale di Zydus per essere curata.

Il pozzo si trovava vicino alla casa del signor Hathila e quando è uscito per occuparsi degli animali e dei campi, ha udito il pianto. Ha capito che il suono proveniva dal pozzo e lì è rimasto scioccato nello scoprire che c’era una neonata.

Gli altri abitanti del villaggio lo hanno aiutato a tirar fuori la piccola usando un cesto e una corda.

Nello stesso giorno anche un’altra neonata è stata trovata con il cordone ombelicale ancora attaccato e ha attraversato lo stesso inferno, per fortuna uscendone viva.

I dottori che adesso l’hanno in cura stimano che sia nata prematura e sepolta quando aveva appena 3 ore di vita.

Questa storia terribile sarebbe rimasta sconosciuta, se Jitendrasinh Dhabi, che l’ha ritrovata, non si fosse recato nel suo campo di prima mattina nel villaggio di Gambhoi, nel distretto di Sabarkantha.

Recandosi nel campo il signor Dhabi ha notato qualcosa muoversi sotto la terra umida.

Data la stagione delle piogge, temeva che si trattasse di qualche animale o di un serpente velenoso e quindi non ha osato avvicinarsi.

Mentre era indeciso sul da farsi, ha sentito che da quel punto del campo proveniva un pianto di bimbo e a quel punto ha preso la decisione coraggiosa di avvicinarsi.

Scavando a mani nude, il contadino ha preso tra le braccia una bimba ancora miracolosamente viva, portata subito in ospedale.

Quante storie simili e ignote?

In entrambi i casi la polizia ha condotto indagini risolutive. Nel caso della seconda neonata, quella sepolta nel campo, si è arrivati all’arresto dei genitori. I sospetti degli inquirenti vanno nella direzione di altri casi simili, che si trattasse cioè di figlie non volute perché femmine.

I genitori arrestati hanno dichiarato di averla voluta sopprimere, perché non avevano i mezzi di sostentamento necessari.

Il padre aveva perso il lavoro e la bambina, nata prematura, avrebbe avuto bisogno di cure troppo costose.

Negli ultimi 8 mesi nella stessa regione sono stati denunciati altri 8 casi di neonati abbandonati e morti, di cui la maggior parte erano femmine.

E, purtroppo, usando come parole di ricerca in rete “neonata sepolta viva” si trovano casi numerosissimi in India negli ultimi anni.

Le due storie recenti fanno sorgere una domanda inquietante: ma se nello stesso giorno, a 200km di distanza, sono state trovate due bambine, quante altre saranno morte nell’indifferenza generale?

Quando il mondo farà qualcosa?

Ops anche in alcune famiglie patriarcali italiane, avere come primo figlio o nipote un maschio è sinonimo di potenza. Mah ?

Angela Amendola

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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