Arnold, chi era costui?

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Rodò ohimamma che muscoli teni Superman“, ancora ho nelle orecchie questa frase che Cecè, mio compagno di scuola elementare, mi gridò nelle orecchie facendo girare gli altri spettatori nel cinema.

Eh si!

Quanto avrei voluto che il mio fisico assomigliasse a quello di Superman.

Muscoli scolpiti e tonici, spalle larghe e fianchi stretti, addominali in risalto e gambe possenti. Da allora oltre alla musica un grande interesse suscitò in me la cultura fisica, all’epoca ancora non denominata body building.

I mezzi erano scarsi, ma l’entusiasmo in me compensava ogni carenza.

Ricordo che ci facevamo conservare le lattine del pescivendolo del paese che contenevano le acciughe sotto sale, che noi riempivamo di cemento e con delle bacchette di ferro, che prendevamo nei cantieri delle case in costruzione, preparavamo dei rudimentali bilancieri.

O dei manubri se le lattine erano di piccole dimensioni.

Non capivamo niente di anabolizzanti, alimentazione per atleti, metodi di allenamento e il “nostro vangelo” sull’argomento fu un libro intitolato “Culturismo per campioni” di John Vigna.

Le palestre erano poche, gli attrezzi pochi e di pesi se ne parlava ancor meno.

Poi ci fu il salto di qualità; acquistammo dei veri pesi con dei veri dischi di varie pezzature, 150 kg in totale. Una panca, manubri e un bilanciere. E poichè in casa si poteva fare ben poco ci fittavamo magazzini scalcinati, dove ci allenavamo.

Ma le cose non andavamo come le avevamo previste.

Gli amici ci venivano a trovare , ci seguivano un po’ nell’allenamento, poi chi portava con sè una soppressata, chi del formaggio, chi del vino, si finiva alticci e con solo i muscoli delle mascelle allenati.

Non solo, sotto i pochi numeri della rivista “Cultura fisica” , qualcuno entusiasta estraeva a sorpresa “Le Ore” malamente occultato da noi ginnasti che veniva sfogliato distraendoci dal cibo.

I nostri miti erano Arnold Schwarzenegger, Frank Zane, Lou Ferrigno, oltre le protagoniste di “Le Ore” .

Da allora, l’interesse per le forme armoniche del corpo e per i metodi di allenamento è rimasto una costante nei miei interessi. Per noi uomini del terzo millennio, che abbiamo poco tempo per gli allenamenti, la forma più pratica per definire i propri muscoli e riacquistare la forza sia la ginnastica isometrica.

Consiste nella contrazione prolungata dei singoli gruppi muscolari al 60 – 70% della propria forza, per una durata di 10 secondi inspirando prima della contrazione ed espirando durante la contrazione.

Beh, cari colleghi impiegati ri-seduti dietro la stessa scrivania del “dopo-Covid-19”, sapete che quella vostra scrivania può diventare attrezzo di ginnastica?

Ponete i pugni sulla stessa, braccia tese, inspirate e premete con le due braccia in basso verso le ginocchia, espirate contando fino a dieci.

Un lungo respiro di rilassamento ponete un braccio sotto la scrivania inspirate e provate ad alzarla contraendo il bicipite e sempre espirando contate fino a dieci.

Ripetete con l’altro braccio,un lungo respiro di rilassamento mettete le braccia sullo schienale della sedia appoggiandovi le spalle inspirate stringete lo schienate ed espirando contate fino a dieci.

Ora inventatevi gli esercizi per ogni gruppo muscolare ma mi raccomando allenatevi quando siete soli, finestre aperte e mascherina … altrimenti qualcuno potrebbe chiamare la neuro e farvi perdere il posto di lavoro!

Rodolfo Bagnato

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