“a tu per tu con…” Scrivo d’Amore da Catullo ad Aicha di Giorgia Butera

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Scrivo d’Amore da Catullo ad Aicha” è il nuovo testo della sociologa Giorgia Butera, a tratti narrazione autobiografica, di crescita ed evoluzione interiore, in via di presentazione in questi giorni d’agosto ad Augusta, a Campofelice Roccella, a Castelbuono presso il Chiostro di San Francesco.

E ora scrivi anche d’amore… perché?
Perché Scrivo d’Amore? È la Vita che me lo ha chiesto, il sentire dei miei battiti, il cullare i miei pensieri troppo spesso stropicciati da rumori assordanti. È il voler dar vita alle emozioni, al rossore che accarezza il mio volto ogni qualvolta sono felice, è lo scacciare via tutto ciò che non sia sentimento”.

Quindi è come coniugare il tuo cammino personale con quello di Mete Onlus, organizzazione da te fondata nel 2014 in seguito alla Comunità Internazionale “Sono Bambina, Non Una Sposa”.
Assolutamente sì! Infatti il mio testo mette insieme sensibilità, sentimenti, fatti e impegni vari e diversi che, partendo dall’esperienza della mia vita personale, si incrociano sul binario del mio percorso di rinascita dopo la devastazione del cancro e della evoluzione di Mete Onlus nello sciabordio dei pensieri sull’amore di Gaio Valerio Catullo per essere portavoce, chiedere, affermare diritti, sostenere nella libertà, mediare e tutto ciò che è necessario per tutelare la dignità umana.

E Aicha?
Aicha rappresenta la bambina, la donna, che al mondo vede negata la sua condizione.
È la sposa bambina, la donna costretta ad indossare il burka, sono le donne afghane tornate a vivere la crudeltà di essere bottino da guerra.
E nonostante il portavoce dei talebani afferma che le donne non devono spaventarsi, si cancellano i volti delle donne da un salone di bellezza.


E ancora di più…
Sì, infatti in ogni città e villaggio gli Imam hanno avuto l’ordine di compilare la lista delle donne non sposate che saranno subito messe a disposizione dei comandanti dei vari battaglioni.
Ecco perché dobbiamo essere ribelli nella letteratura, nelle professioni, nei diritti. Dobbiamo esserlo anche per loro diffondendo amore e pace.
Ecco perché in queste ore, con il ritorno negli inferi dell’Afghanistan, Mete Onlus attraverso Giorgia Butera, la sua Presidente, manifesta tutta la propria solidarietà alla popolazione femminile di quel Paese dichiarandosi disponibile per qualunque tipo di necessità o richiesta di aiuto.
“È la cultura che spaventa la crescita del mondo, l’istruzione, e dalle pagine del mio saggio – aggiunge Butera – lancio l’invito ad accrescere se stessi, senza mai abdicare, attraverso l’educazione del cuore, la poesia di Gaio Valerio Catullo che è sentimento per la vita.”
Giorgia Butera, come ormai i nostri affezionati lettori sanno, è sociologa, scrittrice prolifica ed impegnata nei diritti umani internazionali.


“Scrivo d’Amore. da Catullo ad Aicha” è la sua 24esima pubblicazione.
Giorgia Butera è da sempre attenta ai processi evolutivi sociali, all’educazione sentimentale ed allo sviluppo dell’industria culturale.

È una Donna che ha deciso, sin dall’inizio della sua carriera di viaggiare, incontrare persone, intervenire in conferenze e dibattiti, recarsi nelle scuole, confrontarsi in maniera dialettica e dialogica.

Esserci per il pubblico, istaurando un filo diretto che prosegue quotidianamente attraverso la comunicazione digitale, diffondendo messaggi mirati al soggetto recettore, così come incarnato nella Tecnica di Comunicazione di Francesco Fattorello.
Indubbiamente, l’essere Presidente di Mete Onlus è totalizzante per la Butera: ancor di più, dopo essersi ammalata di cancro, ogni energia intellettuale e professionale è destinata all’organizzazione e alla salvaguardia della dignità della persona.

I Progetti fondamentali sono: “Dipende da Te” – Campagna Prevenzione Oncologica”; “Sono Bambina, Non Una Sposa”; “ Per Quanto Mi Riguarda, Ho Fatto la Mia Scelta”; “L’Umano Possibile. Attività Formativa-Educativa”; “Amore Festival”; “Stop Child Abuse”.


Ed è la creazione di “Amore Festival”, inserito nell’ambito nel Programma di Educazione Permanente “Per Quanto Mi Riguarda, Ho Fatto la Mia Scelta” ideato dal Noble Team, che nel suo essere itinerante porterà in tour l’Associazione e diffonderà in maniera concreta i suoi valori, il suo impegno e la sua formazione, anche attraverso l’arte.
E per queste nobili ragioni, per l’impegno a tutela dei matrimoni forzati e degli abusi sui bambini attraverso i viaggi sessuali all’estero, è arrivato il sostegno di due straordinari artisti: Eugenio Bennato e Mario Incudine.


Ma tu chi sei veramente, chiedo a Giorgia…
Non parla e arrossisce…
Ma ecco parlare per lei il suo saggio “Scrivo d’Amore. da Catullo ad Aicha”:
“Sono una scrittrice nel cuore, nell’Anima e nell’intelletto. Volevo scrivere libri sin da bambina, desideravo essere gentile nel linguaggio e nel pensiero. Essere tenera, tenace e combattente. Donare Amore attraverso la scrittura. Raccontare storie, interpretare romanzi civili e diffondere conoscenza. Ci sono riuscita, e sono felice”.

“Scrivo d’Amore da Catullo ad Aicha” di Giorgia Butera

… a cura di Vincenzo Fiore

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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