“a tu per tu con…” il soprano Paola Francesca Natale

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Il soprano Paola Francesca Natale e la sua arte

L’appuntamento per l’intervista con il soprano Paola Francesca Natale era in piazza Vittorio Veneto, la piazza principale di Matera, punto di partenza di tutti i giri turistici e da dove è possibile ammirare i Sassi da uno dei belvedere più suggestivi della città.

In aggiunta avremmo potuto camminare, senza rendercene conto, sopra una delle più grandi cavità di Matera.

Infatti la volta di questa cavità è lo stesso pavimento di piazza Vittorio Veneto.

Un posto ideale per una intervista dopo averne scartati altri…

Ma si sa, non tutte le ciambelle riescono col buco e il diavolo si mette sempre di traverso…

In questo caso la mia auto… che decide di non mettersi in moto!

Alternativa?

Raggiungere telefonicamente Paola Francesca Natale… non c’era altra soluzione!

La raggiungo per tempo ed evito, per fortuna, di farla attendere invano in Piazza Vittorio Veneto…

La disponibilità di Paola Francesca è assoluta e mi accompagna sin dalle primissime battute la sensazione di essere in sintonia con lei sui vari temi dell’intervista.

Fiore – Parlami di te e dei  tuoi studi…

Natale – Sono nata a Matera, ho studiato pianoforte e canto al Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza, diplomandomi con il massimo dei voti sotto l’amorevole guida della professoressa Pina Buono, alla quale sono molto legata… è un po’ la mia seconda mamma. Ho inoltre conseguito presso il Conservatorio S. Pietro a Majella due diplomi accademici, Canto nel Teatro e Canto e Coralità, entrambi con il massimo dei voti e la lode. Giovanissima ho ottenuto una borsa di studio presso il Teatro dell’Opera di Roma. Ho frequentato poi svariati masters diretti da: Aldo Protti, Sesto Bruscantini, Sergio Segalini, Luis Alva, Olivera Milyakovic, Paolo Montarsolo, Magda Olivero, Mietta Sighele, Ceriano Lucchetti. Ho vinto numerosi premi tra cui due volte il 1° Premio Concorso Battistini, Città di Roma, per il ruolo di Musetta ed il 1° Premio Concorso Battistini 2000 per il ruolo di Zerlina.

 

Fiore – Sotto quali direzioni hai cantato?

Natale – Ho cantato sotto la direzione di: Daniel Oren, Andrea Battistoni, Michele Mariotti, Clemencic, Gianluigi Gelmetti, Donato Renzetti, Paolo Carignani, Lombard, Roberto Abbado, Marco Angius, Antonino Fogliani, Zigante, Armiliato, Arena, Evelino Pidò, Renato Palumbo, Roberto Rizzi Brignoli; dei registi: Zeffirelli, De Hana, Savary, Fassini, Landi, M. Domingo, Castellucci, Gigi  Proietti, Michele Mirabella, Brockhaus, Piva. Inoltre mi sono esibita al fianco dei seguenti interpreti: Domingo, Devia, Guleghina, Dessì, Sabbatini, Cupido, Bruson, Nucci, Devinu.

Fiore – Teatri?

Natale – Ho lavorato nei seguenti teatri: San Carlo, Opera di Roma, Fenice di Venezia, Comunale di Bologna, Verdi di Trieste, Sassari, Messina, Petruzzelli, NHK Hall e Orchard Hall di Tokio, Biwako Hall di Shiga.

Fiore – Concerti?

Natale –  Sì, ho preso parte a un’intensa attività concertistica che mi ha portata in America, Canada, Spagna, Portogallo, Irlanda, etc…Spesso ho preso parte anche a produzioni in prima mondiale o assoluta: Teatro dell’Opera di Roma, Marie Victoire di Ottorino Respighi, direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti, regia di  De Hana, Teatro dell’Opera di Roma La Maschera di Punkikitiki di Marco Taralli, Festival della Valle D’Itria, Il Pelagio di Mercadante, Teatro Comunale di Bologna, Jakob Lenz di Wolfgang Rihm, prima nazionale assoluta, in diretta radiofonica su Radio 3, direttore  Angius, regista Brockaus.

Fiore – E recentemente?

Natale – Alle seguenti produzioni: Bohème, Teatro S. Carlo sotto la direzione di  A. Battistoni  (Musetta), l’Elisir d’Amore, Teatro Verdi Salerno, sotto la direzione di  D. Oren, Michele Mirabella, Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota, Teatro Petruzzelli di Bari; Il Campiello di Ermanno Wolf Ferrari, T.Sociale di Rovigo, Così fan tutte di Mozart nel ruolo di Fiordiligi.

Fiore – Inoltre?

Natale – Ho cantato nel Parsifal sotto la direzione di Roberto Abbado allestito dal Teatro Comunale di Bologna per l’inaugurazione della stagione lirica 2013-14 in occasione delle celebrazioni wagneriane, trasmesso in diretta su Radio 3. Recentemente ha preso parte alle seguenti produzioni: Suor Angelica, Teatro San Carlo, (dir.D.Renzetti); Elektra di Strauss (Premio Abbiati ) e Butterfly, Teatro Comunale di Bologna; Vedova Allegra, Teatro Bellini Catania ( dir. Sanguineti-reg.Sgarbi ); Vedova Allegra, Teatro Verdi di Padova (dir. Bernacer, reg. De Ana); La Carmen; Il Flauto Magico (Teatro Verdi di Salerno), L’Elisir d’amore di Donizetti, presso il Teatro Massimo Bellini di Catania. Ho anche inciso, per la Dynamic, Il Pelagio di Mercadante, in prima assoluta, e La Belle Hélène di Offenbach per la Fabbri Editori.

Fiore – Altro?

Natale – Lavoro frequentemente nel teatro di prosa. In collaborazione con Rai 3 recentemente ho realizzato uno speciale dedicato alla poetessa Isabella Morra, interpretandone anche il musical, Delitto d’onore, per lei espressamente composto. Ho inoltre debuttato al Teatro Manatthan e al Piccolo Ghione di Roma, in Saffo 2000 e nel Papiro Grenfel, Colloquio intimo. Ho anche preso parte a un film e a un corto che hanno vinto premi prestigiosi.

Fiore – Di quale film?

Natale – Di “Era giovane ed aveva gli occhi chiari”,  prodotto da Cinemafiction con la regia di Giovanni Mazzitelli, un film che punta l’accento sull’educazione sentimentale di un giovane uomo e che riflette il disorientamento della gioventù e il bisogno di stabilizzarsi dell’età adulta.

Fiore – E il corto?

Natale – “Missing”, dedicato al disagio di chi non vuole accettarsi, al disagio giovanile, e prodotto dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che ha vinto il primo premio al “Vesuvius Film Festival 2022”, giunto alla terza edizione, ideato da Giovanna D’Amodio ed organizzato dall’associazione “Arteggiando” e che ha visto come madrina d’eccezione l’attrice Ottavia Fusco, vedova del regista Pasquale Squitieri, al quale è stata dedicata l’edizione 2022. Da anni mi occupo anche di foniatria e logopedia avendo collaborato assiduamente con il prof. Massimo Borghese, la mia vera guida nel canto lirico… purtroppo il Covid lo ha strappato via a me come a tanti artisti, che avevamo affidato a lui la nostra voce. 

Fiore – Ciliegina sulla torta, insegni pure…

Natale – Sì, sono stata docente di canto al Conservatorio “B. Marcello”  di Venezia, mentre attualmente insegno al Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno.

Fiore – Hobby?

Natale – Amo tantissimo dedicarmi alle piante sul mio terrazzo/giardino. Nel cuore di Napoli ho un piccolo orto, con uva fragola, pomodori, etc… E per ottimizzare gli spazi ed evitare sprechi di acqua e terra mi sono inventata le piante a palazzo, sovrapponendo a piramide i vasi, così l’acqua e la terra che defluiscono, alimentano la pianta sottostante… Quando sono con le mie piante, a volte all’alba, nel silenzio della città ritrovo la mia vera identità… e riaffiorano le origini contadine dei miei avi.

Fiore – Come hai iniziato la tua avventura canora di soprano o meglio chi ti ha tenuta a battesimo?

Natale – Ho avuto l’onore di cantare per la prima volta nel bellissimo e importantissimo Teatro dell’Opera di Roma, diretta dal Maestro Paolo Carignani… Non mi sembrava vero , avevo la sensazione di essere in un sogno…

Fiore – Come descriveresti la tua voce?

Natale – Non posso giudicare la mia voce… spero solo che ciò che esprimo con essa possa raggiungere e arrivare al cuore di chi mi ascolta. Aggiungo che mi sento fortunata perché ho realizzato il sogno che avevo da bambina, stare sul palcoscenico… e che la gioia che provo ogni volta che salgo sul palco possa scorrere in chi mi ascolta.

Fiore – Da quanto mi hai detto deduco che hai interpretato vari personaggi. Quale di questi ti ha emozionato di più e ha fatto sussultare il tuo cuore?

Natale – Amo molto il ruolo di Fiordiligi in “Così fan tutte”, ossia La scuola degli amanti, opera lirica in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, perché è un misto di forza, di sensualità e fragilità, come nell’aria “Come scoglio immoto resta”, dove Fiordiligi palesa tutta la sua forza nel non voler cedere alle tentazioni di un amore fugace…

Fiore – C’è un grazie particolare che vorresti dire a qualcuno che ti ha consentito di essere quella che sei?

Natale – Sono riconoscente a tante persone, in modo particolare a due che saranno sempre nel mio cuore e alle quali devo tanto. Ad Antonello Colli, un giornalista bravissimo, un bizantinista e scrittore incompreso e molto sfortunato e al dottor Massimo Borghese che con la sua immensa professionalità e umanità mi ha insegnato ad amare e coltivare la mia voce e quella dei miei allievi… a loro il mio grazie particolare! Un grazie anche a mio marito perché nonostante io non sia il prototipo della moglie perfetta, visto che sono spesso via, mi sopporta con pazienza.Del resto credo che sono proprio le mie assenze il segreto del nostro amore… E un grazie particolare ai miei genitori che con umiltà e non pochi sacrifici mi hanno permesso di realizzare i miei sogni…

Fiore – C’è qualche soprano che ti ha ispirato tantissimo?

Natale – Sembrerò banale, lo so, ma da ragazzina ascoltavo ovviamente i grandi dell’epoca ovvero Luciano Pavarotti, Mirella Freni,  Montserrat Caballé, Toni Del Monaco, anche se le emozioni che mi procurava Maria Callas erano uniche e indescrivibili.

Fiore – Siamo quasi ai titoli di coda… quale genere di musica ti  piace, oltre l’opera e la classica? 

Natale – Mi piace molto ballare e ascoltare la musica degli anni ’80, ma ora ho scoperto la musica elettronica… in ogni caso sappi che la musica classica non ha eguali! 

Fiore – Il presente e il futuro?

Natale – Attualmente sto collaborando con l’etichetta discografica Neptunia per il progetto Lyripop, una magica commistione di elettronica e musica pop, di atmosfere sognanti, romantiche e classiche che si fondono con il sound elettronico…

Fiore – Una bella sfida?

Natale – Sì, una bella sfida artistica che sta dando parecchie soddisfazioni! Il 4 febbraio scorso, infatti, su tutte le piattaforme digitali è uscito il brano, da me reinterpretato in chiave lirico elettronica, “That’s Incredible” della band The Morphy, composta da Anna Veronesi, cantante, autrice e performer, e Paolo Pulin, compositore e cantante. Questa nuova sensibilità musicale, a mio avviso, può ben essere considerata la continuazione e l’evoluzione della contaminazione tra musica leggera e lirica, già sperimentata episodicamente da cantanti lirici del passato come Pavarotti, Domingo, Carreras o il più moderno “Il Volo”. 

https://www.youtube.com/watch?v=GPK6UCyRd9E&t=21s

 Fiore – Ma il presente è anche qualcosa in più di tutto questo…

Natale – Il presente è anche la collaborazione in duo, voce e chitarra, con il Maestro Giovanni Grano… siamo appena rientrati dalla Francia e a breve partiremo per altre avventure.

Fiore – Cara Francesca Paola Natale, non mi resta che ringraziarti per averti sottoposta a questa carrellata di domande, ma non avevo alternative… il mio direttore, se fossi stato superficiale e non fossi andato nel profondo della tua arte e della tua professionalità, mi avrebbe messo all’indice del blog. Un grazie, quindi, anche a nome suo e dell’intera redazione di ScrepMagazine, con l’augurio di poter essere a breve presenti a un tuo concerto o a una tua esibizione.

Natale – Sono io che ringrazio te… e ovviamente il caro Giuseppe De Nicola. Ad Maiora semper per il vostro blog!

“a tu per tu con…” il soprano Paola Francesca Natale e la sua arte

… a cura di Vincenzo Fiore

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

                                                                                       

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Sono Vincenzo Fiore, nato a Mariotto, borgo in provincia di Bari, il 10 dicembre 1948. Vivo tra Roma, dove risiedo, e Mariotto. Sposato con un figlio. Ho conseguito la maturità classica presso il liceo classico di Molfetta, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Bari con una tesi sullo scrittore peruviano, Carlos Castaneda. Dal 1982 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti. Amo la Politica che mi ha visto fortemente e attivamente impegnato anche con incarichi nazionali, amo organizzare eventi, presentazioni di libri, estemporanee di pittura. Mi appassiona l’agricoltura e il mondo contadino. Amo stare tra la gente e con la gente, mi piace interpretare la realtà nelle sue profondità più nascoste. Amo definirmi uno degli ultimi romantici, che guarda “oltre” per cercare l’infinito e ricamare la speranza sulla tela del vivere, in quell’intreccio di passioni, profumi, gioie, dolori e ricordi che formano il tempo della vita. Nel novembre 2017 ho dato alle stampe la mia prima raccolta di pensieri, “inchiostro d’anima”; ho scritto alcune prefazioni e note critiche per libri di poesie. Sono socio di Accademia e scrivo per SCREPMagazine.

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