Durante questo periodo di quarantena, la cosa che mi ha fatto molto piacere è stata la telefonata di Raffaella Galoppi, mia cara amica di Chiavari che, dal 2016 ha iniziato un percorso di “Alimentazione Pranica”.

Avendo una vita piena di impegni tra il lavoro, la madre anziana e la famiglia, quando avevamo occasione di sentirci, gli era difficile parlarmi di questa sua esperienza, mi diceva sempre:

“ci sentiamo con calma e ti racconto tutto”

In questi giorni di pandemia, avendo più tempo a disposizione e non andando a lavoro, abbiamo approfittato per farci una tranquilla chiacchierata a telefono.

Mi ha raccontato che si è avvicinata all’Alimentazione Pranica nel 2012.

È passata da alimentazione onnivora, a vegetariana, dopo un mese è passata all’alimentazione vegana ed infine all’alimentazione pranica.

Nel 2016 ha iniziato il percorso dei 21 giorni di digiuno, che l’avvicinavano all’Alimentazione Pranica.

In quei giorni beveva solo liquidi senza zucchero e dormiva molto.

Mi ha detto:

Lasciavo fare al mio corpo lavorando molto sull’emozionale Al diciannovesimo giorno mi sentivo molto bene“.

Un poco incuriosita sulla nuova vita che svolgeva la mia amica, gli ho chiesto cosa fosse l’Alimentazione Pranica

A tutti sarebbe venuta questa domanda, giusto?

Così Raffaella mi ha spiegato la sua esperienza, con molta gioia ed entusiasmo.

L’alimentazione pranica è un nuovo modo di nutrirsi, conosciuto dal Medio Oriente, che implica la riduzione di cibo solido e liquido, portando a purificare non solo il corpo fisico, ma anche quello Emozionale, Mentale e Spirituale.

Non può essere definito digiuno, ma uno stile di vita che ci permette di venire in contatto con il prana, “energia che da vita a tutto ciò che ci circonda e che è dentro di noi”, liberandoci da tutte quelle forme di condizionamento, che sono state generate da false credenze e finte illusioni,causando sofferenza.

L’Alimentazione Pranica è una pratica Respiriana“, secondo cui tutti gli atomi respirano, la vita stessa, quindi, è nutrimento.

Con l’alimentazione pranica si impara ad amare il proprio corpo e si scopre la naturalità di ognuno di noi.

Raffaella mi dice che ogni membro di questo gruppo, vive la propria esperienza in armonia, seguendo le esigenze del proprio corpo.

Mi spiega infatti che se ha fame, mangia ciò che desidera, per poi riprendere la sua esperienza Pranica il giorno dopo; l’importante è essere in armonia con sé stessi e con il mondo che ci circonda, imparando ad amare il nostro corpo e riscopriamo la naturalità di ognuno di noi.

Prima di iniziare un percorso di Alimentazione Pranica, si deve essere in buona salute.

Infatti i “moderatori ” valutano la salute delle persone che vogliono avvicinarsi a questo stile di vita; se il loro stato di salute non è buono, reputano che la persona non possa svolgere questa pratica.

Per arrivare a questo tipo di alimentazione occorre un fisico molto particolare e una serie di step che è impossibile effettuare da soli, ma con la guida di un moderatore, e adeguata preparazione; bisogna quindi riprogrammare il proprio corpo gradatamente.

Prima di iniziare un cammino pranico o “protocollo” ci sono diverse pratiche da scegliere per prepararsi adeguatamente al percorso dei ventuno giorni di digiuno.

Facendo un graduale passaggio per gradi ai seguenti tipi di alimentazione: 1) vegetariana; 2) vegana; 3) ehretista; 4) fruttariana; 5) melariana (nutrizione con sole mele rosse).
Ciascun ciclo durerà qualche mese, per poi passare definitivamente alla dieta pranica.

Praticando meditazione, yoga e tutte le discipline che portano alla presa di coscienza possono essere di supporto.

– Con la combinazione dei metodi.

Tutto dipende dalla persona, dalla volontà e dalla salute e dal benessere del singolo individuo.
Quello che è importante è imparare a mantenere il sorriso in ogni istante ed in ogni situazione

Per approcciarsi correttamente e senza rischi all’alimentazione pranica esiste una sorta di protocollo: il processo dei 21 (o 9 ) giorni di digiuno.

Uno fra i luoghi dove poter iniziare il cammino Pranico è L’EDEN PRANIC CENTER,  presso cui è possibile vivere la propria riconnessione con la Natura, con le parti del proprio Sé più intimo, per entrare in contatto con la Forza della Vita.

Attraverso dei Processi organizzati si inizia l’esperienza dell’Alimentazione Pranica, per intraprendere uno stile di vita che permette di mantenere nel quotidiano uno stato di salute psicofisico ideale, fatto di benessere, ma soprattutto di gioia.

Ma, considerando il periodo di pandemia e problemi lavorativi di ogni singolo individuo, il percorso può essere fatto anche da casa, in un’ambiente tranquillo, sempre seguiti da un moderatore.

Durante questo periodo bisogna stabilire tre criteri:

il peso non deve scendere, per lo meno non di tanto;

non bisogna perdere energia, perché altrimenti significa che il tuo corpo non ha capito ancora come assorbire nutrimento dall’energia cosmica e sta invece consumando la propria;

deve diminuire il tempo del sonno perché mano mano che il corpo si purifica e non è più appesantito dalle funzioni della digestione, ci si sente più riposati e si ha minore necessità di dormire.

Seguendo questo stile di vita la forza fisica aumenta, è una forza che ognuno di noi produce e utilizzata al servizio dell’esistenza.

Man mano che va avanti cammino “Pranico” si aumenta di livello, fino ad arrivare al quarto in cui le persone non assumono né solidi né liquidi.

L’Alimentazione pranica è, dunque, uno stile di vita che si sceglie liberamente, in cui si comincia a vivere in modo aperto; infatti anche il corpo cambia, le gambe sono più leggere ma forti, il petto aperto, il sorriso e gli occhi sono aperti.

È un’esperienza di gioia, in cui si affronta la vita, anche i problemi.

Prima di terminare la telefonata, al di là del suo percorso pranico, mi saluta con un suo pensiero “la gente si ancora alle varie tecniche ma nella semplicità si trova tutto. La migliore tecnica è scegliere come vivere la vita o con la gioia o con la sofferenza“…

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