Presentazione del film “Il Vuoto”

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Calabria Film Commission

presentato il film “Il Vuoto”

Presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso palazzo Santa Chiara, a Tropea, il film “Il Vuoto”, diretto da Giovanni Carpanzano.

Le riprese del lungometraggio, prodotto da Indaco Film e CiaKalabria, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission (attraverso l’Avviso pubblico per il sostegno alle produzioni audiovisive 2021), e dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro, sono in corso, da alcune settimane, tra Tropea, Vibo Valentia e Catanzaro.

All’incontro hanno preso parte, oltre al regista, al cast e ai produttori, i rappresentanti delle istituzioni e della Fondazione Calabria Film Commission.

Protagonisti de “Il Vuoto”, due ragazzi, Giorgio e Marco, che provengono da due mondi completamente diversi, e un amore vissuto “in bilico tra la libertà e l’autodistruzione”.

Una storia delicata, che si pone come obiettivo quello di raccontare l’importanza di essere sé stessi, riflettendo sul coraggio di ogni scelta.

Ampio spazio, inoltre, alla Calabria: calabresi le location, calabresi gran parte degli attori (come gli stessi due giovani protagonisti) e dei tecnici, calabresi le produzioni.

14-3-2023

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Sono Maria Luana Ferraro, consulente aziendale e mi occupo anche di finanza personale. I calcoli sono il mio lavoro, le parole la mia passione. Fin da bambina, anziché bambole e pentoline, chiedevo libri, quaderni e penne. A sei anni ho ricevuto la mia prima macchina da scrivere. Appassionata di letteratura italiana e straniera, il mio più grande sogno è sempre stato diventare giornalista. Sogno che, piano, si sta realizzando. Socia fondatrice della “Associazione Accademia & Eventi”, da agosto 2018 collaboro con “SCREPMagazine” curando varie rubriche ed organizzando eventi. Fare questo mi permette di dare risalto a curiosità e particolarità che spesso sfuggono. Naturalmente, in piena coerenza con ciò che è il mio modo di interpretare la vita…eccolo: “Quando la mente è libera di spaziare, i confini fisici divengono limiti sottili, impercepibili. Siamo carcerieri e carcerati di noi stessi. Noi abbiamo le chiavi delle nostre manette. La chiave è la conoscenza: più conosci, più la mente è libera da preconcetti e ottusità. Più la mente è aperta, più si ha forza e coraggio così come sicurezza. Forza, coraggio e sicurezza ti spingono a tentare l’impossibile affinché divenga possibile.”

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