Piercing, che passione

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I piercing, specialmente negli ultimi anni, sono diventati una vera e propria moda. Le sue origini sono antichissime.

Come ornamento del corpo, sono stati parte fondamentale di rituali culturali e manifestazioni di bellezza.

Curiosi di sapere la storia di ogni tipo di piercing?

1. PIERCING ALL’ORECCHIO: ad occhio e croce, potrebbe essere il primo posto su cui sia stato realizzato per la sua semplicità. La prima testimonianza si è avuta da una mummia di circa 5000 anni, scoperta nel 1991 su un ghiacciaio austriaco, la quale aveva le orecchie con dei fori allargati fino a 7-11 mm di diametro. Anche nell’arte persiana, sulle pareti di Persepolis, sono state ritrovato scolpite figure maschili con ornamenti sui lobi delle orecchie.

In altre zone, come Bali e in Indonesia, le orecchie venivano bucate per dei riti magici. Le tribù primitive erano convinte che i demoni potessero impossessarsi dei corpi, e il piercing lo avrebbe impedito, in quanto il metallo aveva il potere di respingere le forze oscure.

Per i marinai era più una questione di superstizione, essi ritenevano che un piercing potesse migliorare la loro vista e garantire una maggiore sicurezza in mezzo al mare; inoltre, se un marinaio fosse stato trovato morto in acqua, la degna sepoltura cristiana sarebbe stata pagata con l’orecchio.

In India è ancora oggi una pratica utilizzata molto dalle donne, le quali si bucano i lobi dall’età di 5 anni.

2. PIERCING AL NASO: origini antichissime. Nel libro della Genesi 24:22 al servo di Abramo viene incaricato di trovare una moglie per il figlio Isacco. Per averla trovata gli venne offerto un gioiello per impreziosire il suo naso. “Shanf” è la parola ebraica con la quale si traduce “anello al naso”.

In India è molto usato, le donne lo portano sulla narice sinistra perché: la posizione è legata a credenze medicinali e a pratiche ayurvediche legate al benessere della donna e per il concepimento dei bambini; inoltre la narice sinistra è legata agli organi riproduttivi delle donne, quindi fare un piercing proprio lì aiuterebbe il parto rendendolo meno doloroso.

In Occidente i primi piercing risalgono agli hippies, per poi arrivare al movimento punk come simbolo di ribellione verso i valori conservatori.

3. PIERCING SEPTUM: un piercing molto diffuso dalle popolazioni guerriere, proprio per l’aspetto forte che da a vederlo. Venivano utilizzate le zanne come decorazioni, diffuso in Nuova Guinea, nelle Solomon Island, nelle tribù Asmat e tra gli Aztechi, Maya e Incas, i quali utilizzavano decorazioni di giada e oro, materiali molto utilizzati per le religioni. Molto usato anche in India, Nepal e Tibet e tra gli aborigeni australiani, i quali utilizzavano questo tipo di foro per appiattirsi il naso.

4. PIERCING SULLA LINGUA: utilizzato dalle comunità tribali, dai Maya e Aztechi, i quali lo utilizzavano per indicare la propria gerarchia nella scala sociale e come mezzo di comunicazione tra lo sciamano o il sacerdote con gli dei.

5. PIERCING SUL LABBRO: utilizzato dalle comunità tribali principalmente. Venivano utilizzati o degli anelli (nelle tribù Dogon del Mali e la Nuba dell’Etiopia) o perni in legno, avorio o metallo (in tutto il resto del mondo).

Le popolazioni Inuit del Canada settentrionale e dell’Alaska indossavano labret modellati di avorio di tricheco, ossidiana, legno o conchiglie.

Le donne della tribù africana Djinja venivano forate sul labbro con una spina di legno già nei primi anni di età. Con gli anni il buco viene sempre di più allargato e viene considerata una vera e propria targa come segno di possesso del marito.

6. PIERCING SULL’OMBELICO: Nell’Antico Egitto solo i sovrani venivano ornati. Chi non rispettava questa legge veniva punito con la morte immediata.

7. PIERCING SUL CAPEZZOLO: i primi piercing vennero fatti intorno al 14° secolo, quando le donne utilizzavano vestiti talmente scollati da far si che si vedesse il seno. Questa moda introdusse l’utilizzo di diamanti sorretti da piccole catene d’oro.

In Occidente, verso la fine del 1890, la moda arrivò a Parigi, dove la pratica si perfezionò trasformandosi in quella che attualmente il mondo conosce.

8. PIERCING SUL PREPUZIO: pratica molto antica. Durante i giochi dell’Antica Grecia, tutti gli atleti che gareggiavano nudi, per evitare che il pene si muovesse troppo, legavano il prepuzio alla base con un nastro chiamato Kynodesme. Questa pratica iniziale portò all’introduzione del piercing, per evitare che schiavi e atleti potessero avere delle erezioni o rapporti sessuali.

Ai giorni nostri i piercing sono il miglior accessorio artistico da mostrare. Creazioni di vario tipo, colore, fantasia.

Ma qual è quello che amate di più? Io non so davvero quale scegliere!

Giulia Trio.

Per leggere il mio articolo precedente, clicca l’immagine sotto:

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