“Perché Sanremo è Sanremo!”

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Ci siamo quasi!

La settantesima edizione del Festival di Sanremo prenderà il via dal Teatro Ariston tra meno di un mese, per l’esattezza dal 4 all’8 febbraio 2020.

La conduzione è stata affidata al presentatore Amadeus, che avremo modo di giudicare anche nel ruolo di direttore artistico.

Questa edizione vedrà il ripristino della sezione Nuove Proposte (che era stata abolita da Claudio Baglioni nel Sanremo precedente).

La regia sarà a cura di Stefano Vicario mentre la scenografia è stata affidata a Gaetano Castelli, un veterano del festival, la cui assenza perdurava dal febbraio del 2012.

Il vincitore della sezione Campioni del Festival rappresenterà l’Italia , come ogni anno accade, all’Eurovision Song Contest 2020, che si terrà a Rotterdam, nei Paesi Bassi.

A differenza delle edizioni precedenti, però, gli artisti dovranno comunicare anticipatamente ed entro la data della prima serata, l’accettazione all’eventuale partecipazione all’evento.

In caso di mancata e suddetta comunicazione, la Rai si riserva di scegliere il partecipante all’ESC, sulla base di criteri specifici.

Amadeus ufficializzo’ i nomi dei 22 big partecipanti al Festival di Sanremo mediante un’ intervista apparsa su Repubblica ( ai quali se ne sono aggiunti a sorpresa altri 2, nel corso della puntata speciale de “I soliti ignoti”, andata in onda su RAI uno il 6 gennaio scorso. Nella fattispecie si tratta di Tosca e di Rita Pavone).

E tra i protagonisti della kermesse canora , come da consuetudine , ci sono artisti che hanno già partecipato svariate volte alla gara, ma non mancano di certo alcune nuove leve che si stanno facendo notare nel panorama musicale italiano, merito anche della fama acquisita grazie ai talent show.

Ecco i nomi dei partecipanti a Sanremo 2020, protagonisti della sezione “big”, seguiti dai titoli delle rispettive canzoni:

-Achille Lauro con “Me ne frego”

– Alberto Urso con “Il Sole ad Est”

– Anastasio con “Rosso di rabbia”

– Diodato con “Rumore”

– Elettra Lamborghini con “Musica (E il resto scompare)”

– Elodie con “Andromeda”

– Enrico Nigiotti con “Baciami Adesso”

– Francesco Gabbani con “Viceversa”

– Giordana Angi con “Come mia Madre”

– I Pinguini Tattici Nucleari con “Ringo Starr”

– Irene Grandi con “Finamente io”

– Junior Cally con “No, grazie”

– Le Vibrazioni con “Dov’è?”

– Levante con “Tiki Bom Bom”

– Marco Masini con “Il Confronto”

– Michele Zarrillo con “Nell’estasi o nel fango”

– Morgan e Bugo con “Sincero”

– Paolo Jannacci con “Voglio parlarti adesso”

– Piero Pelù con “Gigante”

– Rancore con “Eden”

– Raphael Gualazzi con “Carioca”

– Riki con “Lo sappiamo entrambi”

– Rita Pavone con “Niente (Resilienza ‘74)”

Tosca con “Ho amato tutto”

Per quanto concerne invece la sezione “nuove proposte”, avremo modo di assistere alle seguenti esibizioni :

Leo Gassmann con “Va bene così”

Tecla Insolia con “8 marzo”

Fasma con “Per sentirmi vivo”

Fadi con “Due noi”

Eugenio in via di Gioia con “Tsunami”

Marco Sentieri con “Billy Blu”

Gabriella Martinelli e Lula con “Il gigante d’acciaio”

Matteo Faustini con “Nel bene e nel male”

«Sarà un festival “freestyle”.

“L’ho detto sin da subito – spiega Amadeus – che sarebbe stato un Sanremo caratterizzato dall’imprevedibilità. Ogni serata dovrà essere diversa dall’altra».

Ma facciamo una breve salto all’indietro.

A proposito dell’annuncio degli allora 22 cantanti in gara al Festival di Sanremo, il conduttore è finito al centro di un’aspra polemica.

Amadeus, infatti, è ormai da un po’ di giorni oggetto di critiche perentorie poiché, come accennato in precedenza, ha comunicato in esclusiva l’elenco dei cantanti che si sfideranno sul palco del Teatro Ariston.

Il gesto del conduttore , che ha di fatto messo di lato la tradizionale conferenza stampa per l’ufficializzazione del cast dei big di Sanremo, verrà discusso in Commissione di Vigilanza RAI.

Le critiche che stanno coinvolgendo Amadeus sono molto pesanti, poiché lo accusano di una condotta piuttosto scorretta nei confronti dell’azienda.

Il noto conduttore non ha manifestato reazioni particolari.

Ha di contro  cercato di proseguire in maniera serena, al fine di smorzare gli asperrimi toni dai quali è stato letteralmente investito.

Ha specificato di aver preso contatto con tante donne in questi mesi, che non tutte saranno al suo fianco sul palco dell’Ariston e di avere ampiamente discusso relativamente alle presenze femminili a Sanremo, in data 3 gennaio, nel corso di un incontro con il direttore di rete.

Amadeus ha anche precisato che la scelta sarà “legata alla sola logica dello spettacolo, e a nient’altro”.

Non tarderà molto, dunque, l’arrivo del momento in cui verremo a conoscenza dei nomi, sempre molto attesi, delle donne che saranno vicine al conduttore nel corso della kermesse.

Unica presenza d’affiancamento certa, per il momento, è quella del cantante Tiziano Ferro.

Oltre che per la polemica relativa alla presentazione del cast canoro, Amadeus sta facendo parlare di sé anche per un singolare episodio che lo ha visto protagonista nel corso del concerto di fine anno a Potenza.

Durante la serata di San Silvestro si è infatti esibito Cristiano Malgioglio che, dopo aver cantato la sua hit “Notte Perfetta” , ha tentato di svelare i segreti del Festival.

Amadeus , prontissimo ed attento, lo ha zittito ironicamente tappandogli la bocca e dando vita ad un simpatico siparietto che, nel giro di pochissime ore, è diventato virale sul web.

Ma il vero tasto dolente dell’imminente manifestazione ha riguardato la potenziale esclusione di un volto noto nel mondo del giornalismo.

La RAI disse, infatti, inizialmente di no a Rula Jebreal a Sanremo.

I più alti vertici della TV di Stato avevano frenato la proposta di Amadeus, diffusa nei giorni scorsi da Dagospia.

Sulla figura della giornalista palestinese, naturalizzata italiana, sono piovute parecchie polemiche, scatenate soprattutto dal timore che a Sanremo si potesse trattare di attualità e di politica, piuttosto che di musica.

Sì è dunque pensato che fosse opportuno bocciare la presenza della giornalista nella competizione canora, per non turbare la sensibilità di nessuno.

Il caso è stato sottoposto all’attenzione della commissione Vigilanza.

Lo aveva annunciato il Presidente dei Senatori di Italia Viva Davide Faraone, che aveva affermato: “Dieci donne a Sanremo 2020 ma non Rula Jebreal. Nessuno spazio ad una nuova italiana di successo. Nella narrazione sovranista stona e anche parecchio. La RAI, la TV pubblica, si piega al diktat di Salvini. Credo sia semplicemente vergognoso. Ho deciso di portare il caso in vigilanza RAI ed intanto denuncio pubblicamente un’autentica discriminazione di Stato. Non possiamo stare zitti”.

Sulla stessa linea di pensiero anche altri parlamentari “renziani” furono concordi nell’asserire che “Mamma RAI” non avrebbe potuto chinare la testa al cospetto di hater che avevano preso di mira una donna di grande successo, solo perché non italiana.

Da Faenza, in risposta alle accuse avanzate da Faraone, si era anche inserito Matteo Salvini: “Ma con tutti i problemi che ho mi occupo di Sanremo e delle sue conduttrici? Invitino chi vogliono, è l’ultima delle mie preoccupazioni, onestamente“.

Ma la RAI, nelle scorse ore, ha finalmente dato il via libera alla presenza al festival di Rula Jebreal.

Secondo quanto si apprende sarebbero stati infatti approvati sia il progetto del Festival che la lista degli ospiti, proposta a suo tempo dallo stesso Amadeus.

Sono concorde, senza se e senza ma, con il diniego assoluto della censura, non foss’altro per la totale mancanza di ragioni plausibili.

Ma si sa, non c’è Sanremo senza polemiche che ne “animino” l’attesa.

Scelte strategiche pensate ad hoc per non contravvenire ai dettami dell’audience?

Tutto è possibile.

Mi piacerebbe incuriosirvi, volendo distogliere l’attenzione dagli attriti, con un piccolo aneddoto:

Personalmente detengo un record che ha già “compiuto la maggiore età”: sto per assistere al mio ventitreesimo Sanremo consecutivo.

Grande appassionata di musica italiana, non ho mai perso, negli ultimi ventitré anni, una sola puntata di ciascuna edizione.

Ci vorrebbe un buon amico che potesse confermare la veridicità di quanto affermo.

In mancanza di “testimoni” cercate di credermi sulla parola.

Auguro a me stessa e a tutti voi di non smarrire giammai l’interesse per la musica, autentico toccasana per i giorni che si susseguono, scanditi dalla monotonia.

E se la più nota manifestazione canora italiana può aiutare a far trascorrere qualche serata all’insegna della leggerezza e della melodia, che sia ben accolta da un pubblico entusiasta ed eterogeneo.

Del resto, chi non ha mai avvertito l’esigenza di cantare?

E a tal proposito, per rivangare con un pizzico di nostalgia dei particolari delle edizioni del passato, sorge spontanea la citazione di un frammento del famosissimo jingle dell’indimenticato Pippo Caruso, divenuto un tormentone nel 1995:

“Se viene voglia di cantare, canteremo,
proviamo a crederci, e poi vedremo.
Se viene voglia di cantare canteremo…
Perché Sanremo è Sanremo!”

Maria Cristina Adragna

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Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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