“Oltremare” di Maria Cristina Adragna

161586

Dove eravate quel maledetto 11 settembre del 2001?

Io scrivevo poesie in camera da letto e subivo le frivole incombenze dei miei diciotto anni.

Ero vittima dei dissidi.

Già, i dissidi.

Viviamo nell’eterna percezione che la natura delle nostre vicissitudini sia frutto della manifestazione più acuta del dolore.

Ed invece, non di rado, quel che ci tange con relativa efferatezza è solo la rappresentazione immaginaria di un’insignificante goccia sperduta negli abissi.

E me ne resi conto in quegli istanti dominati dal dramma, tristemente riversa sul mio immane sgomento, rapita dagli stimoli visivi provenienti da una televisione volutamente priva di audio, che stava trasmettendo una carrellata di immagini intrisa di terrore.

Dunque, misi di lato quelle frasi d’amore in fase di perfezionamento e mi dedicai all’immediata stesura di qualcos’altro.

Intuii che non ci sarebbe stata alcuna via d’uscita, né per chi stava per salutare la vita all’interno di quegli edifici, né per il mio povero cuore sanguinante.

Questo è quel che scrissi…

Oltremare

Il tempo rimargina i graffi,
non cuce le lacerazioni,
somigliano a tristi epitaffi
la mente e le sue imperfezioni.

Se ancora quel tempo servisse
a rendere nullo l’ingiusto ,
l’essenza di chi più non visse
potrebbe fiorir come arbusto.

Chi dice che dalle macerie
starebbe per nascere un fiore?
Giammai da dolori e intemperie
risorse alla vita alcun cuore.

Sentimmo che un grido oltremare
squarciò brutalmente la terra,
invano volemmo pensare
a un mondo che non fa la guerra.

Mi pare che quegli epitaffi
trasudino ancora emozioni
ma il tempo rimargina i graffi,
non cuce le lacerazioni…

Maria Cristina Adragna

Lirica contenuta all’interno della raccolta “Aliti inversi”

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

Previous article“Cold War” un noir sentimentale
Next articleCaduti dal pero
Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here