“Il primo giorno” di Maria Cristina Adragna

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Da qualche giorno, ormai, il mondo della scuola ha riaperto le porte ad un considerevole numero di discenti.

La maggior parte delle classi che hanno sede presso la regione Sicilia, che purtroppo detiene un triste primato per ciò che concerne le statistiche legate al Covid-19, accoglieranno i propri allievi nella giornata di domani, 16 settembre 2021.

Malgrado ciascuno di noi sia negativamente coinvolto dalla natura infausta delle emozioni scaturenti dalla difficile situazione, è bene che non si perdano mai di vista quei traguardi salienti ai quali tendere.

La scuola continuerà a rappresentare una delle istituzioni per eccellenza, punto di riferimento imprescindibile per gli alunni, appartenenti a qualsiasi fascia d’età.

Dunque, malgrado le necessarie restrizioni e le misure precauzionali da assumere, che non si smarrisca giammai l’entusiasmo nei confronti delle relazioni, del sapere, della vita.

Buon inizio ai nostri ragazzi, irrinunciabili colonne portanti di un roseo futuro.

IL PRIMO GIORNO

Hanno sogni
cuciti su un cuore delicato,
desideri immaturi
e semplici,
aspettative e timori…
loro non lo sanno,
ma conoscono ambizioni.

E gli specchi
riflettono immagini
di angeli purissimi,
solo bellezza,
nessun inganno ,
nessun dolore,
soltanto sorrisi
incerti e sguardi
pieni di sonno.

Il primo giorno
si spalancano le porte
di una seconda casa,
quella del sapere,
del saper fare,
delle conquiste.

Ci sono macchie
di inchiostro che
non sporcano.
Insegnano.

Maria Cristina Adragna

Lirica contenuta all’interno della raccolta “Aliti inversi”

Clicca sul link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

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Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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