Ritorniamo sulla tragedia Afghana.
Mi sembra doveroso, visto che tutta la politica occidentale “cade dal pero”, ma guarda un pò i “criminaltalebani” non sono cambiati, non sono diventati raffinati signori dalle buone maniere, ma guarda un pò i “criminaltalebani” non sono diventati forieri di democrazia e paladini dei diritti umani, e giù a cadere dal pero, ipocritamente, i nostri politici occidentali si meravigliano delle bastonate sulle donne, delle frustate, delle esecuzioni sommarie, della barbarie più truce di cui questi criminali sono capaci in nome di una pseudo religione interpretata in modo patologico.
Ma che belle parole, il dialogo, il confronto, che alcuni politici occidentali, di cui uno italiano, il quale non ha mai brillato per intelligenza, vorrebbero instaurare con questi esseri, chiamiamoli così, tanto per peccare di gentilezza.
Siamo all’apoteosi di quel politicamente corretto traducibile in una crescente disonestà intellettuale, una malattia quasi incurabile che ormai affligge il nostro povero Ovest del mondo, e per quel che concerne l’Italia in particolare, devo sottolineare l’indifferenza e l’inconsistenza sia della destra sia della sinistra, i quali sono meramente intenti a curare i loro orticelli.
Che miseria!
Quindi, notizie timide e brevi, poco dobbiamo sapere dello scempio che si sta consumando in Afghanistan, per coprire il fallimento americano e degli alleati, tra femministe ormai addormentate come Biancaneve in attesa del principe, ma principi, ahimè, se ne trovano ben pochi, per cui presumo che il loro risveglio resti solo illusione, e la scoperta dell’acqua calda, vale a dire gli islamici moderati non esistono, su questo punto non vi sono dubbi di sorta.
Intanto le “nullitàcriminaltalebane” continuano a bastonare, uccidere, torturare, a soffocare la vita di tante donne e di tanti uomini.
Intanto sul pero frutti non ve sono più, sono tutti caduti…
Tommaso Cozzitorto
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