“M’Palermu un s’avissi a moriri” di Maria Cristina Adragna

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M’PALERMU UN S’AVISSI A MORIRI

M’Palermu un s’avissi a moriri,
ci su pupi zuccarati
e tu pensi : “su minchiati”!
A sti banni un c’e’ turmentu.
M’Palermu un s’avissi a moriri
picchi c’e’ troppa biddizza
ma la mafia, chi e’ munnizza,
etta acitu n’ta facci.
M’Palermu un s’avissi a moriri
chi n’ni sarva Rusulia,
tu la prei e un ti castia,
ti cunfessi e un t’abbannuna.
M’Palermu un s’avissi a moriri,
c’e’ manciari in ogni strata
e ti passa la jurnata
caminannu a “Vucciria”.
M’Palermu un s’avissi a moriri
ma si mori n’ta u chiu’ bellu,
cu u pinseri di to matri,
mentri soni u campanellu…

TRADUZIONE

A PALERMO NON SI DOVREBBE MORIRE

A Palermo non si dovrebbe morire, ci sono pupi di zucchero
e tu pensi: “sono tutte sciocchezze”!
In questi posti non esiste tormento.
A Palermo non si dovrebbe morire
perchè c’è troppa bellezza
ma la mafia, che è immondizia,
getta acido in viso.
A Palermo non si dovrebbe morire
che ci salva Rosalia,
tu la preghi e non ti castiga,
ti confessi e non t’abbandona.
A Palermo non si dovrebbe morire,
c’è cibo in ogni strada
e la giornata passa
a camminare alla Vucciria.
A Palermo non si dovrebbe morire
ma si muore sul più bello
pensando a tua madre
mentre suoni il campanello…

Maria Cristina Adragna

Clicca il link qui sotto per leggere il mio articolo precedente:

“La madre” di Maria Cristina Adragna

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Siciliana, nasco a Palermo e risiedo ad Alcamo. Nel 2002 conseguo la Maturità Classica e nel 2007 mi laureo in Psicologia presso l'Università di Palermo. Lavoro per diverso tempo presso centri per minori a rischio in qualità di componente dell'equipe psicopedagogica e sperimento l'insegnamento presso istituti di formazione per operatori di comunità. Da sempre mi dedico alla scrittura, imprescindibile esigenza di tutta una vita. Nel 2018 pubblico la mia prima raccolta di liriche dal titolo "Aliti inversi" e nel 2019 offro un contributo all'interno del volume "Donna sacra di Sicilia", con una poesia dal titolo "La Baronessa di Carini" e un articolo, scritti interamente in lingua siciliana. Amo anche la recitazione. Mi piace definire la poesia come "summa imprescindibile ed inscindibile di vissuti significativi e di emozioni graffianti, scaturente da un processo di attenta ricerca e di introspezione". Sono Socia di Accademia Edizioni ed Eventi e Blogger di SCREPmagazine.

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