A 70 anni e un nuovo figlio Richard Gere debutta in una Serie Tv: MotherFatherSon.

Diretta da James Kent e scritta da Tom Rob Smith ( autore de L’assassinio di Gianni Versace ) la serie firmata Sky può essere definita di genere thriller e unisce il dramma familiare con quello politico, con un focus anche sui Media e sul mondo degli affari.

MotherFatherSon : Trama

Vediamo qui una famiglia composta da Max (Gere) un uomo potente, Kathrine, ricca ex moglie, e Cadeau, il figlio trentenne.

Gere interpreta un carismatico uomo d’affari e indossa con disinvoltura i panni del magnate americano che si fa strada da solo. Il figlio gestisce la sede britannica, ma alcune abitudini di vita lo mettono in pericolo di vita.

Il ragazzo ha comportamenti autidistruttivi che provocano problemi e potrebbero influire sul regno di Max.

Coden soffre di essere all’ombra di un padre così ingombrante. La moglie lentamente si riavvicina alla famiglia per preservare gli interessi di Finch. Un giorno il figlio viene colpito da un ictus e Max si trova a dover proteggere il suo impero da alcuni segreti.

UNA MINI SERIE CON TANTE TEMATICHE…

Le premesse c’erano tutte per una buona riuscita di questa mini serie: ottimo cast con nomi importanti, trama avvincente, sceneggiatura interessante.

Tutto sembra ruotare attorno al personaggio di Gere che sembra davvero a suo agio nel ruolo del magnate d’affari. Anche il resto del cast funziona bene nel rendere l’immagine della famiglia disgregata.

Il ritmo è lento ma volutamente e non si può certo definire un prodotto di massa o bassa cultura.

Questo family drama sfocia anche nella politica e, tentando di abbracciare varie tematiche, esagera però e appare un po’ confusionario.

Potere, giochi politici, drammi familiari, campagna elettorale sovranista, mass media : troppa carne al fuoco e niente di davvero approfondito. Manca il pathos convincente che riesca a colpire al cuore il pubblico.

MotherFatherSon risulta così un melting pot con ottima confezione ma poco altro.

Sandra Orlando 

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