Clicca il link qui di seguto per leggere la parte precedente:

Mary Cassatt (parte quarta)

MARY CASSATT (parte quinta)

“Francoise con in braccio un cagnolino nero”

Olio su tela

Collezione privata

La fama di Mary Cassatt si propaga e inizia ad esporre le proprie opere nelle migliori gallerie di New York.

Il suo stile si evolve e si distacca dall’ “impressionismo” in favore di un approccio alla pittura più semplice e diretto.

Dal 1880 non si identifica più con alcun movimento artistico, sperimentando invece una varietà di tecniche diverse.

Il suo successo è principalmente dovuto a una lunga serie di ritratti intimi in cui i soggetti sono visti con tenerezza, come questo dipinto, ma senza mai sconfinare nell’eccessivo sentimentalismo.

“FRANCOISE CON IN BRACCIO UN CAGNOLINO NERO”

Ripresa con spontanea naturalezza, Francoise è elegantemente vestita con un abitino bianco dipinto con toni che sfumano verso il giallo, per farlo apparire cangiante.

Siede compita su una poltrona scurissima di velluto, probabilmente dello studio di Mary Cassatt.

Il volto della bimba riesce ad esprimere perfettamente la sua vitalità anche se è colta in un momento di pace e tranquillità.

Indossa anche un grande cappello bianco, tipico dell’epoca.

È vista in piena luce, senza mezzi toni che con l’uso dei colori chiari dello sfondo rendono il quadro vivo e penetrante.

Tiene sulle ginocchia un cagnolino nero da compagnia che rivolge lo sguardo verso di noi.

Gli occhi marroni dolcissimi della giovanissima invece guardano altrove, forse presa e assorta nei pensieri di bambina.

CONCLUDENDO:

Fedele alla sua indole, il ritratto per Mary Cassat è si realtà, ma anche sentimento ed esplosione emotiva.

Con pennellate squisitamente femminili, interpreta i soggetti con intensità, affidando soprattutto alla ricchezza cromatica il riflesso dei suoi pensieri, delle sue sensazioni.

Donna dalle idee chiare, come la sua vita, dipinge con uguale chiarezza, un racconto che va oltre la pura rappresentazione.

Riguardando le sue opere si capisce chiaramente che, pur osteggiata in quanto donna, sia riuscita ad emergere in un ambito prettamente riservato ai colleghi di sesso maschile.

La dimostrazione che l’abilita’ è un grande valore e non ha sesso.

Bruno Vergani

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui