Cosimo, Italo e Vanda sono bambini, ma  cresciuti troppo in fretta tra gli orrori  della Seconda guerra mondiale che poco hanno lasciato di freschezza e ingenuità.  Mentre il loro paese soffre, i tre bambini, di fronte alla scomparsa di un loro amico ebreo, decidono di partire per cercarlo. Dopo la loro fuga una suora e un militare  in convalescenza si mettono sulle loro tracce. 

Fabio Bartolomei, autore di Giulia 1300 e altri miracoli, da cui è stato tratto il film Noi e la Giulia( diretto da Edoardo Leo) scrive L’ultima volta che siamo stati bambini, una storia di amicizia e di altruismo  che ci invita a pensare, attraverso gli occhi puri di un bambino, a  come interessarsi all’altro sia prezioso e come non ci si debba mai risparmiare per aiutare chi ha bisogno; il Noi dovrebbe avere sempre più valore e priorità dell’io. 

“Quando un politico ti indica un nemico bisogna pensarci due volte prima di dargli retta. Il vero nemico, facile riconoscerlo, è quello che con la guerra, qualsiasi tipo di guerra, si arricchisce. Altro che impero e sacri confini, non lo fregano più. L’unico impero per lui è la famiglia, e il sacro confine è la porta di casa.”

Sandra Orlando

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