Jackson Browne:
Heidelberg, Germania, 9 Ottobre 1948

Jackson Browne non aveva molti ricordi della Germania. Quando aveva appena 3 anni i suoi genitori (padre militare e pianista di jazz) ritornano negli Stati Uniti e si stabiliscono in California.
È nella West Coast dove nel 1966 il giovane fan del folk fa i suoi primi live, accompagnato dal famoso gruppo americano country e di bluegrass “Nitty Gritty Dirt Band”.
Poco tempo dopo, quando si trova a New York, Jackson Browne rincontra Nico e compone numerose canzoni per il suo mitico “Chelsea Girl”.
Le cose serie possono iniziare.
Nel 1972 il suo primo album da solista lo rende uno dei migliori cantautori del momento. I più grandi vogliono il suo aiuto (dagli “Eagles” a “Joe Cocker”,arrivando fino ai “Byrds”), e nel mentre la sua carriera gli fa collezionare moltissimi successi tra cui “Doctor My Eyes” del 1972.
A partire dal 1978 il rocker discreto e raffinato, che si cimenta tra il folk e il rock FM, approfitta della sua notorietà per combattere contro l’utilizzo del nucleare, in favore dei diritti degli uomini, inaugurando nei suoi modi una “presa di coscienza del rock” che farà scuola nei decenni successivi.
Nel 1980, questo imponente colosso di rock americano (che troviamo al fianco di Elton John e Springsteen), va in cima alle classifiche con il singolo ‘Hold Out’. Lo stesso anno, Jackson Browne produce il primo disco del suo chitarrista David Lindley, personaggio essenziale per tutti i fan del rock texano.
Poco tentato dagli eccessi del “jet-set” e sempre più introdotto nelle associazioni benefiche , Jackson Browne attraversa tutti gli substrati del rock, a discapito delle mode, costruendo un’opera unica con l’immagine di un personaggio integrato e pertinente.

Bruno Vergani

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