Adescamenti e truffe online

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Pubblichiamo con piacere l’articolo dell’Avvocato Maria Furfaro.

Calabrese. Avvocato penalista. Cassazionista. Professore a contratto presso SSML PM Loria.
Esperta della procedura penale, in particolare dei mezzi di prova, di ricerca della prova e delle tecniche di esame e controesame. Ha acquisito e sviluppato, attraverso lo studio, capacità di negoziare e mediare per la risoluzione dei conflitti. Particolare cura e attenzione e’ dedicata alla difesa dei minorenni, alle vittime di reati sessuali, ai reati contro la famiglia e stalking.
Ha partecipato all’organizzazione della Prima giornata Nazionale dell’Avvocatura tenutasi a Milano il 19 maggio 2017 che ha visto la partecipazione di oltre 500 Avvocati italiani.
Eletta come delegata dell’Ordine degli Avvocati di Milano al XXXIV Congresso Nazionale Forense (Catania 4-6 ottobre 2018 e Roma 5-6 aprile 2019).
Membro del comitato scientifico di diverse associazioni oltre che della Commissione giovani del COA Milano.
Mediatore professionale presso l’Organismo della Società Umanitaria.
Fondatore e Presidente dell’Associazione Professional Speakers, organizzazione non lucrativa di utilità sociale dedicata alla formazione e divulgazione scientifica ed accademica.
L’Associazione mette al servizio di professionisti, non solo Avvocati e giornalisti, iniziative e percorsi formativi innovativi accreditati dai diversi Ordini professionali spesso in collaborazione con le istituzioni pubbliche.
Ha anche, all’interno del sito Avv. Maria Furfaro, un blog “Dialoghi professionali”.

Nei giorni di lockdown, nei quali siamo rimasti tutti in casa, sono aumentati i reati informatici. La Polizia postale e delle comunicazioni ha infatti registrato un aumento delle persone denunciate per adescamento dei minori online.
Ma in rete non ci sono solo pedofili.
Molti sono i tentativi di truffe on line che approfittano della vulnerabilità emotiva delle persone: siti di vendita di mascherine in realtà inesistenti e persino finte raccolte fondi per i diversi ospedali, ovviamente ignari.
Accanto a questo genere di truffatori sono tornati alla carica i manipolatori affettivi, quelli delle cosiddette “truffe romantiche”.
Sono stata nuovamente contattata da vittime distrutte dal dolore per essere cadute nelle trappole di questi soggetti senza scrupoli.
Pertanto, oltre a ricordarvi di non cedere in nessun caso a richieste di natura economica da parte di sconosciuti, anche quando dall’altra parte vengono prospettate le più drammatiche e gravi problematiche, vi consiglio di cessare immediatamente i contatti e rivolgervi alla Polizia Postale. Naturalmente bisogna conservare chat e copie di bonifici.
È importante non isolarsi dalla famiglia e dagli amici ed è consigliabile di evitare di inviare foto o video intimi.
Le vittime di questi reati devono essere comprese e non giudicate o ridicolizzate perché un momento di fragilità può capitare a tutti.
Per chi non sapesse cosa sono e come funzionano, vi ripropongo un mio articolo di qualche tempo fa.

Buona lettura…

Oggi si sente spesso parlare delle cosiddette “truffe romantiche” che, tuttavia, di romantico non hanno proprio nulla!

Il carnefice/truffatore crea un falso profilo su un sito internet – molto gettonato pare sia facebook… – selezionando con cura la vittima.

Solitamente si individuano donne single, spesso vedove o divorziate. L’età delle vittime si aggira intorno ai 40/70 anni, comprendendo sia donne che uomini, e, una volta individuate, il truffatore, dopo averne studiato i post e compresa la psiche, pone in essere il raggiro “amoroso”.

Pare che ai truffatori, l’80% dei quali sono nigeriani, non bastino più Facebook e i siti d’incontri e che ora inizino ad operare anche su Linkedin.

Questi carnefici, tramite i social network, scaricano le foto personali di donne e uomini molto belli. Parecchie volte si tratta di persone famose all’estero (attori in prevalenza) e le usano per crearsi un falso profilo rubando l’identità altrui affermando, sovente, di essere americani.

In ogni caso, v’è da dire che su Google immagini esiste un programma che consente di capire a chi appartenga la foto inserita. Consiglio, a chiunque abbia dubbi su qualche amico virtuale, di effettuare un controllo. Non c’è nulla di male nel voler capire con chi si ha a che fare.

Ma qual è lo scopo dei truffatori?

È quello di estorcere denaro alla vittima coinvolgendola emotivamente in una storia d’amore.

Ricorrono a trucchi psicologici utilizzando le parole giuste, quelle che tutti vorremmo sentire. Si dimostrano presenti, seppur virtualmente e, a volte, persino gelosi: la gelosia “giusta”, quella che fa credere di essere amati.

Inviano regali con lo scopo di affascinare, adulare per fare cadere nella trappola la persona vulnerabile.

“Sembra una così brava persona…”, interessante ed interessata: merce rara oggigiorno! Una persona capace di dedicarti finalmente del tempo: sono tutti così super impegnati che fai fatica a credere che qualcuno abbia tempo per te! Un uomo serio che abbia voglia di costruirsi un futuro con una donna dolce e sensibile…!

E quanto detto vale anche al contrario: uomo italiano contattato da bellissima donna straniera che ha avuto molte delusioni e che ora ha finalmente trovato la persona giusta per vivere la favola d’amore che tutti meritiamo…

Tuttavia, inventano sempre scuse per non mostrarsi in web cam ed il momento di conoscersi dal vivo non arriverà mai.

Con l’adulazione riempiono di attenzioni la povera vittima, dichiarano amore eterno e incondizionato promettendo una vita familiare ricca di gioie, passione e felicità e tutto questo fin dai primi incontri.

Chiedono che non si parli di questa love story con nessuno: l’invidia di amici e parenti potrebbe rovinarla…

Gli scammer sono bravissimi a porre con garbo molte domande personali, soprattutto per quanto riguarda ciò che le vittime vorrebbero nella propria vita; poi, con abili parole, trasformano i sogni di queste in realtà, una realtà chiaramente fatta solamente di parole.

Dalle numerose indagini e’ emerso che i truffatori lavorano in squadra e a turni. Seguono un copione che è sempre lo stesso. Infatti, i racconti delle vittime sono simili a partire dalle parole utilizzate per manipolarle.

I capi squadra insegnano agli scammer cosa dire e quando dirlo e, solitamente, operano in gruppi di sei persone. Questo è il motivo per cui sono sempre collegati in internet e, a volte, le vittime hanno la sensazione di parlare con altre persone.

In alcuni momenti si ha la certezza che l’interlocutore si sia dimenticato di cosa avesse scritto in precedenza o che non riesca a rispondere ad un argomento menzionato il giorno prima. Può capitare che gli scammer prendano tempo per rispondere perché stanno parlando con altre persone nello stesso momento e, in queste occasioni, capita molto spesso che inoltrino per errore risposte riservate ad altri.

A volte descrivono l’atto sessuale che vorrebbero avere con il partner virtuale e le sensazioni che provano, con l’evidente scopo di coinvolgere la vittima in maniera fortemente intima.

In tale frangente lo scammer chiede alla vittima di inviargli foto mentre si sta masturbando o foto dove la vittima è pressocchè nuda.

Se il truffatore non sarà contento di quanto denaro è riuscito ad estorcere ed è in possesso di questo materiale, inizierà un vero e proprio ricatto nei confronti del soggetto truffato.

Lo scammer minaccia di pubblicare queste foto online e di renderle visibili a parenti, amici e colleghi di lavoro.

Praticamente, la truffa inizia quando si è stabilito un rapporto di confidenza e solo allora inizia la richiesta esplicita di denaro.

I motivi possono essere molteplici: dall’incidente alle malattie, all’impossibilità di raggiungere la persona amata.

Spesso si fingono militari in missione che hanno bisogno di soldi per ritornare a casa… Ovviamente promettono di restituire ogni somma! In realtà, dopo aver preso tutto il possibile, lo scammer sparisce ed è solamente in questo frangente che il malcapitato si rende conto di essere stato raggirato.

Altre volte, quando il truffatore è stato scoperto dalla vittima e ammette il crimine, giura di essere, comunque, veramente innamorato della persona raggirata. E la triste realtà è che molti ci credono.

Il truffatore, pertanto, intensifica l’attività per consolidare l’amore e la fiducia della vittima. Si invita la persona in Nigeria e, il più delle volte, la vittima viene costretta a rimanervi contro la propria volontà.

Ci sono segnalazioni di storie di donne che si sono recate all’estero per incontrare l’uomo della loro vita, con vicende finite in un sequestro di persona e stupro.

Sono però pochissime le vittime che parlano di quello che è veramente accaduto loro quindi, per il momento, non è possibile verificare l’esattezza di queste informazioni.

Dopo aver scoperto il raggiro, la vittima cade in depressione. In quel momento, il più delicato in assoluto, non ha la forza di farsi aiutare perché assalita dalla vergogna e teme di essere giudicata debole e sprovveduta.

Purtroppo, il silenzio, anche se umanamente comprensibile, permetterà il perpetrarsi della truffa consentendo così ad altre persone innocenti di cadere.

Occorre informare ed educare le persone ad un uso più consapevole dei social.

Nessuna vittima deve provare vergogna per essere caduta in questa trappola poiché sono state oggetto di studio per far leva sui loro sentimenti.

Denunciare è l’unico modo per far sì che si parli del fenomeno e si fermino i carnefici.

È necessario denunciare tutto alla Polizia postale allegando ciò che può essere utile: chat e copia delle ricevute di bonifici vaglia e quant’altro possa tornare utile alle indagini.

Attenzione, Amici miei…
Maria Furfaro

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Maria Furfaro
Sono Calabrese. Avvocato penalista, Cassazionista, Criminologa, Docente e Coordinatore di Master universitari di I e II livello presso il Consorzio Universitario Humanitas di Roma. Esperta della procedura penale, in particolare dei mezzi di prova, di ricerca della prova e delle tecniche di esame e controesame, ho acquisito e sviluppato, attraverso lo studio, capacità di negoziare e mediare per la risoluzione dei conflitti. Particolare cura e attenzione la dedico alla difesa dei minorenni, alle vittime di reati sessuali, ai reati contro la famiglia e stalking. Sono Mediatore civile professionale, Esperto Negoziatore della crisi d’impresa, ho frequentato un corso perfezionamento all'Università Statale di Milano sulla 231. Presidente dell'Associazione Professional Speakers, organizzazione non lucrativa di utilità sociale dedicata alla formazione e divulgazione scientifica ed accademica. Referente per la Lombardia dell'associazione "La scuola di Atene ". Sono Presidente AMI, Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, Sezione di Milano.

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